<?xml version="1.0" encoding="iso-8859-1"?><rss version="2.00"><channel><title>Le Ultime Notizie</title><description>Notizie da Forum Spumanti d'Italia in tempo reale</description><link>http://www.forumspumantiditalia.it</link><language>it</language><item><title><![CDATA[Il Forum Spumanti d'Italia su Decanter!]]></title><pubdate><![CDATA[Martedì 21 Dicembre 2010]]></pubdate><description><![CDATA[L'edizione online di Decanter - la prestigiosa rivista del Regno Unito dedicata al mondo dei vini - ha pubblicato un articolato reportage filmato sul Forum Spumanti d'Italia svoltosi a Venezia lo scorso mese di ottobre.

Un'ottima vetrina per le produzioni italiane in vista delle imminenti festività.

www.decanter.com 










]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=143]]></link></item><item><title><![CDATA[Sintesi prime analisi dati 2010]]></title><pubdate><![CDATA[Martedì 30 Novembre 2010]]></pubdate><description><![CDATA[Sebbene sia ancora prematuro stilare un bilancio sulle produzioni 2010, i dati finora disponibili fanno registrare una contrazione delle produzioni dei principali produttori enologici europei, inclusa l'Italia. Non vi sono indicatori che facciano presumere andamenti diversi per il segmento spumanti.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=142]]></link></item><item><title><![CDATA[UNOMATTINA - Le novita' presentate al Forum degli spumanti d'Italia]]></title><pubdate><![CDATA[Mercoledì 17 Novembre 2010]]></pubdate><description><![CDATA[Le novità presentate al Forum degli spumanti d'Italia a UNOMATTINA del 17 novembre 2010. L'intervento è realizzato in collaborazione con il Ministero Politiche Agricole e vi partecipano Zambon (sindaco Valdobbiadene) e Giavi (dir. Forum) 

Conduttore: CUCUZZA MICHELE-DANIELE ELEONORA
Servizio di: Giacomelli

]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=141]]></link></item><item><title><![CDATA[Forum Spumanti d'Italia - Relazione anno 2010]]></title><pubdate><![CDATA[Mercoledì 20 Ottobre 2010]]></pubdate><description><![CDATA[L'attività 2010 del Forum Spumanti d'Italia è stata principalmente orientata alla ridefinizione dei format che la Fondazione - alla quale stanno lavorando l'amministrazione comunale di Valdobbiadene, la CCIAA di Treviso, la Regione Veneto e la Provincia di Treviso - dovrà portare avanti in futuro nel perseguimento della propria mission ed in particolare nell'attività di ricerca economica, di info-formazione e di comunicazione legate specificatamente al mondo degli spumanti italiani.

I colloqui intercorsi in questi mesi con alcuni dei più importanti player dell'enologia italiana (Comitato italiano vini, Federdoc, Federvini, Unione Italiana Vini, Assoenologi, Ente autonomo per le Fiere di Verona) ed in particolare con i rappresentanti dei diversi consorzi e associazioni (Oltrepò Pavese, Asti, Brachetto, Alta Langa, Asolo, Conegliano Valdobbiadene, Prosecco, Trento, Istituto Talento) che a diverso titolo operano nel nostro paese, hanno evidenziato che: se da un lato vi è la consapevolezza nel riconoscere a Valdobbiadene la "paternità" del Forum ed in futuro la sede della costituenda Fondazione, dall'altro vi è la necessità di ripensare un evento da realizzare in un contesto "terzo" rispetto ai territori di produzione.

In allegato Relazione completa]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=140]]></link></item><item><title><![CDATA[-10 all'apertura del Forum Spumanti d'Italia]]></title><pubdate><![CDATA[Martedì 5 Ottobre 2010]]></pubdate><description><![CDATA[Mancano 10 giorni all'apertura del nuovissimo Forum Spumanti d'Italia. L'evento nazionale dedicato agli spumanti italiani quest'anno sbarca a Venezia (dal 15 al 17 ottobre) in una tre giorni, dedicata alle degustazioni e ai momenti di approfondimento, ospitata presso la prestigiosa sede del Casinò di Venezia a Cà Vendramin-Calergi. Per la prima volta dalla fondazione (2004) il Forum Spumanti d'Italia esce dalle colline del trevigiano dove la manifestazione nacque nel 1964 come Mostra Nazionale degli Spumanti e punta all'internazionalità concentrando gli eventi in una vetrina di assoluto prestigio: la città lagunare.

Un Forum quindi che ha raggiunto la propria maturità per essere davvero una vetrina nazionale ed internazionale della spumantistica italiana.

In allegato il comunicato stampa completo]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=139]]></link></item><item><title><![CDATA[La Prosecco Cycling Classic fa boom: superati i 1.200 iscritti]]></title><pubdate><![CDATA[Lunedì 20 Settembre 2010]]></pubdate><description><![CDATA[Sarà il fatto di pedalare nel cuore delle colline del Prosecco, immersi nel verde dei vigneti e nell'atmosfera della vendemmia. Sarà che l'evento ha ormai acquisito una solida fama tra gli appassionati ed è abbinato al campionato italiano Aimanc, rassegna di prestigio per i tanti 'ciclogiuristi' (avvocati, notai e magistrati) con l'hobby della bicicletta.

Sarà che quest'anno, a Valdobbiadene, il Pasta Party verrà cancellato e sostituito da Palagusto, che significa un grande salone (aperto agli atleti, ma anche ai loro accompagnatori) delle eccellenze agroalimentari del territorio al posto del tradizionale piatto di pastasciutta.

Sarà tutto questo, e altro ancora (ad esempio, la passerella di ospiti illustri che l'anno scorso ha coinvolti sportivi come Jury Chechi e Antonio Rossi), fatto sta che la Prosecco Cycling Classic sembra avviata a stabilire un nuovo record di partecipazione. 

A poco più di due settimane dall'evento del 3 ottobre, le iscrizioni all'evento di Valdobbiadene hanno già superato quota 1.200. Il trend di crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (quando la 'Prosecco' raggiunse i duemila iscritti, diventando la granfondo italiana più partecipata dell'autunno) è del 15%. Un progresso significativo, tanto più che la difficile congiuntura internazionale non favorisce il turismo e tantomeno i viaggi con finalità sportive. 

'Sarà una grande festa del Prosecco docg e del territorio. Proprio come lo è stata, pochi giorni fa, 'Valdobbiadene brinda la vita', rassegna di cui la Prosecco Cycling Classic rappresenta l'ideale proseguimento', sottolinea il sindaco Bernardino Zambon. 

E l'assessore al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Valdobbiadene, Pietro Giorgio Davì, rilancia: 'Non esiste evento sportivo che valorizzi la nostra città al pari della Prosecco Cycling Classic: l'auspicio è che il binomio fra ciclismo e buona tavola venga sostenuto da tutte le realtà economiche del territorio'. 

Quarta tappa di Veneto4Rides, il circuito che si concluderà proprio a Valdobbiadene dopo aver archiviato Gran Fondo Sportful, Lapinarello Cycling Marathon e la Gran Fondo Dolomiti Stars, la Prosecco Cycling Classic ha già ricevuto iscrizioni da 16 regioni italiane. 

Sensibile inoltre l'incremento degli stranieri: 11 le nazioni finora rappresentate. Per pedalare tra le colline del Prosecco arriveranno persino dagli Stati Uniti. E, al di là delle tradizionali presenze provenienti da Austria e Germania, sono in crescita le iscrizioni dal Nord Europa, a partire dalla Gran Bretagna. Quello tra sport e territorio, alla Prosecco Cycling Classic, rappresenta sempre un mix vincente. 

PROSECCO CYCLING CLASSIC 
Prosecco Team 
Ufficio Stampa - Mauro Ferraro 
mobile +39 338 2103931 
e-mail: press@proseccoteam.com ]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=138]]></link></item><item><title><![CDATA[VENEZIA 2010 - Modulistica ISCRIZIONE EVENTI]]></title><pubdate><![CDATA[Domenica 12 Settembre 2010]]></pubdate><description><![CDATA[Nel 2010, il Comune di Valdobbiadene, sulla scorta di un confronto con alcuni dei suoi principali partner istituzionali, decide di imprimere una svolta all'evento principale del Forum portandolo a Venezia. La scelta di una città che rappresenta un'icona del mondo ha lo scopo primario di consentire un ampliamento del respiro nazionale e, soprattutto, internazionale dell'iniziativa, a beneficio di tutti coloro che vi prenderanno parte e del sistema spumantistico italiano in generale.

Il Forum sarà ospitato all'interno di una location di prestigio e di sicuro richiamo: la meravigliosa Ca' Vendramin Calergi, sede principale del Casinò di Venezia.

In allegato le Schede di Adesione per le Aziende e i Consorzi]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=137]]></link></item><item><title><![CDATA[Castel Faglia e Astoria primeggiano al Concorso Spumanti d'Italia 2010]]></title><pubdate><![CDATA[Venerdì 10 Settembre 2010]]></pubdate><description><![CDATA[Conferme per le bollicine nazionali: 11 regioni rappresentate, 313 campioni in valutazione e più di 30.000 giudizi. "Franciacorta docg extra brut" dell'az. agr. Castel Faglia s.p.a. di Cazzago San Martino (Bs) e lo spumante brut '9.5 cold wine' 2009 di Astoria vini di Crocetta del Montello (Tv) sono i due vini che si sono aggiudicati i premi speciali "Gran Prix Forum Spumanti d'Italia", rispettivamente nelle categorie vini spumanti ottenuti con rifermentazione in bottiglia e vini spumanti ottenuti con rifermentazione in grandi recipienti d'acciaio.



Entrambi hanno ottenuto il miglior punteggio del "9&deg; Concorso Enologico Nazionale Spumanti d'Italia 2010" (superando la soglia limite di 85 punti) abilitato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e organizzato dal Forum Spumanti d'Italia - associazione Altamarca di Valdobbiadene con la collaborazione dell'Associazione Enologi Enotecnici Italiani che si è assunta la responsabilità dell'esecuzione tecnico operativa delle selezioni. ]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=136]]></link></item><item><title><![CDATA[Marca Treviso presenta il pacchetto turistico: VALDOBBIADENE brinda la vita!]]></title><pubdate><![CDATA[Martedì 10 Agosto 2010]]></pubdate><description><![CDATA[Valdobbiadene si appresta ad accogliere BRINDA LA VITA: un grande evento enoturistico organizzato per evidenziare il legame esistente tra il territorio e il prodotto tipico che maggiormente lo rappresenta: il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG.

Tutti i dettagli nell'allegato.









]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=135]]></link></item><item><title><![CDATA[Forum Spumanti d'Italia a Cortina Seven]]></title><pubdate><![CDATA[Martedì 27 Luglio 2010]]></pubdate><description><![CDATA[Forum Spumanti d'Italia partecipa a Cortina Seven, l'attesissimo appuntamento con il Rugby a 7 che si terrà a Cortina D'Ampezzo il 30 e il 31 luglio 2010.

In allegato articolo completo.










]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=134]]></link></item><item><title><![CDATA[FORUM SPUMANTI D'ITALIA: gli spumanti italiani protagonisti a Barcellona con Casa Italia Atletica.]]></title><pubdate><![CDATA[Martedì 27 Luglio 2010]]></pubdate><description><![CDATA[Apertura in grande stile per Casa Italia Atletica a Barcellona con la sala del Gran Marina Hotel praticamente gremita. Oltre 130 gli invitati tra autorità sportive, civili e politiche (presente il Console Federico Ciattaglia) ed esponenti del mondo commerciale spagnolo, ma anche molti rappresentanti dei partner istituzionali e commerciali nonché delle aziende italiane che hanno forti interessi nella penisola iberica. 

In allegato articolo completo.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=133]]></link></item><item><title><![CDATA[CASTEL FAGLIA e ASTORIA PRIMEGGIANO AL CONCORSO SPUMANTI D'ITALIA 2010 ]]></title><pubdate><![CDATA[Venerdì 23 Luglio 2010]]></pubdate><description><![CDATA["Franciacorta docg extra brut" dell' az. agr. Castel Faglia s.p.a. di Cazzago San Martino (Bs) e lo spumante brut '9.5 cold wine' 2009 di Astoria vini di Crocetta del Montello (Tv) sono i due vini che si sono aggiudicati i premi speciali "Gran Prix Forum Spumanti d'Italia", rispettivamente nelle categorie vini spumanti ottenuti con rifermentazione in bottiglia e vini spumanti ottenuti con rifermentazione in grandi recipienti d'acciaio. 

In allegato articolo completo]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=132]]></link></item><item><title><![CDATA[UIV, Lucio Mastroberardino nuovo presidente]]></title><pubdate><![CDATA[Lunedì 19 Luglio 2010]]></pubdate><description><![CDATA[Lucio Mastroberardino è il nuovo presidente di Unione Italiana Vini. Lo ha eletto all'unanimità il consiglio d'amministrazione dell'associazione riunito il 14 luglio nella sede di Roma per ridefinire gli incarichi istituzionali per il triennio 2010/12. 

"Sono felice e onorato di presiedere questa straordinaria associazione - ha detto il neopresidente - l'unica in Italia a essere trasversale a tutta la filiera, riunendo non solo i produttori di uve e di vino, ma anche i fornitori di macchine e tecnologie applicate al vigneto e alla cantina. E' la casa comune del vino italiano, e la presidenza Sartori, che ringrazio per quanto svolto in questi sei anni, ha lavorato perché l'edificio fosse sempre più solido. Uno degli scopi principali del mio mandato - ha continuato Mastroberardino - sarà quello di proseguire in maniera ancor più determinata su questa linea, e per questo chiedo sin d'ora a tutti i soci di avere grande senso d'appartenenza e continua capacità di confronto. Sono convinto che solo con la dialettica si possano prendere decisioni condivise e ponderate. Desidero inoltre lanciare un appello a tutto il nostro settore: abbiamo impiegato troppo tempo a meditare sul passato, è tempo di tornare a occuparsi con fiducia del futuro. Le sfide che ci attendono sono molte e impegnative: il mio auspicio è che la nostra associazione trovi la capacità di fare sintesi delle istanze che provengono dal variegato mondo vitivinicolo per arrivare, la prossima volta che si dovranno discutere leggi e provvedimenti importanti come la riforma della legge sulle Doc, a proporre noi un testo e portarlo al confronto. Avremo allora assolto completamente il nostro ruolo di rappresentanti unici della filiera".

In allegato articolo completo]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=131]]></link></item><item><title><![CDATA[Ricci Curbastro confermato alla guida di Federdoc ]]></title><pubdate><![CDATA[Giovedì 15 Luglio 2010]]></pubdate><description><![CDATA[Insieme a lui anche i vicepresidenti Giuseppe Liberatore e Francesco Liantonio. L'organismo che rappresenta l'80% della produzione vinicola italiana celebra così i vertici che solo pochi mesi fa lo hanno portato in Europa alla guida della European Federation of Origin Wines.

Prima importante delibera per il Consiglio d'amministrazione di Federdoc, eletto lo scorso 15 giugno dall'Assemblea generale dei soci svoltasi a Roma. Il neo eletto cda, nelle sua prima riunione del 6 luglio, che aveva all'ordine del giorno l'elezione delle cariche di presidenza e vice presidenza che guideranno la confederazione per i prossimi tre anni, ha confermato il Presidente Riccardo Ricci Curbastro - viticoltore in Franciacorta e i vice presidenti Giuseppe Liberatore - Direttore del Consorzio Chianti Classico e Francesco Liantonio Viticoltore e Presidente del Consorzio Castel del Monte.

In allegato articolo completo]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=130]]></link></item><item><title><![CDATA[Premio TopoLine - I risultati]]></title><pubdate><![CDATA[Lunedì 12 Luglio 2010]]></pubdate><description><![CDATA["Oggi abbiamo premiato quelle aziende mai dome che continuano a innovare e creare mantenendo alta la bandiera del made in Italy". Le parole sono di Piegiorgio Davì, Presidente di Forum Spumanti d'Italia, e sono dirette alle aziende premiate all'edizione 2010 del Packaging Top Line. Premio, voluto proprio dal Forum Spumanti d'Italia, rivolto ai migliori abbigliaggi delle bottiglie di spumante italiano. Le premiazioni si sono svolte quest'oggi al Miramonti Majestic Hotel di Cortina, nell'ambito dell'iniziativa Cortina Spumanti organizzata dall'Ais Veneto. Presenti quasi trecento sommeliers. Alla fine ha vinto la creatività dell'azienda vinicola milanese Marchiopolo, seguita dall'astigiana Gancia e dalla trevigiana Andreola. Il Primo premio speciale consumatori (la giuria popolare ha votato via web) se l'è aggiudicato le Cantine Ceci di Parma. Testimonial d'eccezione delle premiazioni lo straordinario Moreno Morello di Striscia La Notizia affiancato dal presentatore Luca Pinzi, da Piergiorgio Davì e Luca Giavi, rispettivamente Presidente e Direttore del Forum Spumanti d'Italia. "Complimenti al Forum e a queste aziende - ha detto a sua volta Dino Marchi, Presidente di Ais Veneto - questo premio è sinonimo dell'eccellenza delle nostre realtà spumantistiche che nel mondo non sono seconde a nessuno". Pienone registrato anche per le degustazioni organizzate da Ais Veneto con "I Grandi Millesimati" e "Il Rosè, come interpretarlo". 

In allegato articolo completo]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=129]]></link></item><item><title><![CDATA['Prisecco'. Forse cercavi Prosecco?]]></title><pubdate><![CDATA[Mercoledì 7 Luglio 2010]]></pubdate><description><![CDATA[(AVN) - Venezia, 7 luglio 2010 | Quanto è genuino e oggettivo Google. Se nella ricerca scrivi "Prisecco", lui avverte l'assonanza e per prima cosa ti dice: "Forse cercavi: Prosecco". Poi però, obbediente, ti propone per "Prisecco" 11.500 risultati. Scopri così che in Germania con questo nome è venduto un "vino" frizzante analcolico nelle versioni rosso, bianco e rosè.

"Se qualcuno volesse sostenere che Prisecco non è confondibile con Prosecco, nella sua illuminata ingenuità Google sostiene il contrario. Il Prisecco però - ha affermato l'assessore all'agricoltura del veneto Franco Manzato - può essere un inganno bello e buono per consumatori non smaliziati o che poco addentro alla cultura del vino. Come Regione sosterremo ogni iniziativa possibile per evitare che ci si possa confondere per questa assurda assonanza con un prodotto che nulla ha a che vedere con il nostro Prosecco DOC e con il Prosecco Superiore DOCG.

E' ora che all'estero la smettano di lucrare sui buoni nomi delle produzioni venete, propinando beveroni "similari" che creano solo illusioni nella clientela e un danno ai nostri produttori, che si spaccano la schiena per offrire al mondo un vino con i controfiocchi".

In allegato articolo completo]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=128]]></link></item><item><title><![CDATA[Premio TopoLine - Le aziende finaliste che si contendono la seconda edizione]]></title><pubdate><![CDATA[Giovedì 17 Giugno 2010]]></pubdate><description><![CDATA[Ecco i 12 finalisti del "Premio Topline", il concorso per il miglior abbigliaggio dei vini spumanti italiani promosso dal Forum Spumanti d'Italia. Il premio, che coinvolge le aziende produttrici di spumante in tutto il territorio italiano, si chiuderà il prossimo 8 luglio con il giudizio della giuria popolare. La cerimonia di premiazione dei vincitori decretati dalla giuria tecnica e del premio speciale del pubblico, frutto del giudizio popolare, si terranno all'interno della manifestazione "Cortina Spumanti" organizzata da AIS Veneto (Associazione Italiana Sommelier)in collaborazione con il Forum Spumanti d'Italia. Sabato 10 luglio alle ore 16.00 sarà la magnifica cornice internazionale del Miramonti Majestic Grand Hotel di Cortina D'Ampezzo ad ospitare la cerimonia di premiazione degli spumanti italiani.

In allegato l'articolo completo

Vota la tua bottiglia preferita]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=127]]></link></item><item><title><![CDATA[Programma del Forum 2010]]></title><pubdate><![CDATA[Lunedì 12 Aprile 2010]]></pubdate><description><![CDATA[Si allega il programma del Forum 2010. L'Evento Principale si svolgerà a Venezia dal 16 al 18 ottobre 2010. Negli intenti degli organizzatori l'evento veneziano dovrà rappresentare la vetrina del "Sistema spumantistico italiano". La scelta di Venezia quale sede espositiva vuole testimoniare l'attenzione riservata dai promotori verso tutti i distretti e le aziende spumantistiche italiane che in Venezia avranno modo di trovare un contesto di assoluto prestigio internazionale, dotato di infrastrutture capaci di assicurare riposte adeguate sia dal punto di vista logistico che ricettivo. Per quanto concerne la copertura Mediatica, Venezia non mancherà di assicurare un motivo in più per richiamare in laguna le firme più importanti del settore che verranno invitate all'evento. Accanto al momento espositivo e di degustazione, l'evento non mancherà di rappresentare un occasione di confronto e di approfondimento sullo stato del settore e sulle sue prospettive. In allegato programma completo]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=126]]></link></item><item><title><![CDATA[Brindano Italiano!]]></title><pubdate><![CDATA[Lunedì 8 Febbraio 2010]]></pubdate><description><![CDATA[Febbraio 2010 - Fruit Logistica a Berlino 

Il Ministro Luca Zaia BRINDA ITALIANO con il Direttore del Forum Spumanti d'Italia Luca Giavi, il Presidente di Buonitalia Walter Brunello, il Presidente del consiglio provinciale di Treviso Fluvio Pettenà, l'Amministratore delegato di Nomisma Paolo Bruni.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=125]]></link></item><item><title><![CDATA[Forum Spumanti d'Italia - Edizione 2010]]></title><pubdate><![CDATA[Giovedì 28 Gennaio 2010]]></pubdate><description><![CDATA[Il Comune di Valdobbiadene, ha assegnato la Segreteria Organizzativa del Forum Spumanti d’Italia ad Altamarca affidando la direzione dell’Evento a Luca Giavi.
Già in occasione dell’inaugurazione dell’ultima edizione del Forum il Sindaco di Valdobbiadene, Bernardino Zambon, aveva anticipato la necessità che lo stesso evolvesse al fine di divenire uno strumento di formazione e promozione dell’intero settore spumantistico italiano. Oggi, con la nuova definizione della struttura che si occuperà dell’evento, viene compiuto il primo atto formale in questa direzione.

“Così come ho avuto modo di dire nel mio intervento di settembre - ha spiegato il Sindaco Bernardino Zambon - nel  progetto che abbiamo in mente  rileviamo  ben chiara la necessità di guardare agli altri distretti spumantistici italiani con rispetto e spirito di collaborazione, nella consapevolezza che ciascuno rappresenta un’identità diversa e non necessariamente concorrente. Per questo motivo – ha aggiunto Zambon – ho già provveduto ad organizzare, nel nostro territorio, i primi incontri di lavoro con i più importanti attori del mondo enologico italiano, ai quali chiederò il loro impegno nella determinazione dei contenuti del Forum. Il passo successivo sarà incontrare tutti i presidenti delle doc e delle docg impegnate nella produzioni di spumanti e di vini con rifermentazione naturale”. 

L’altra convinzione che muove il nuovo corso del Forum nasce dalla condivisione di una vision secondo la quale in un’economia che ci porta a distribuire le nostre produzioni in gran parte del mondo, il concorrente non sia rappresentato dal nostro vicino quanto piuttosto da quelle realtà emergenti che riescono a fondare il loro successo esclusivamente sul prezzo, prescindendo molto spesso, dalla qualità del prodotto offerto.
Non va dimenticato, infatti, che il forum vuole costituire un occasione di confronto reale e di stimolo per un settore dell’economia italiana che deve guardare alle sfide che lo attendano con fiducia consapevole del proprio passato ma proiettato, con il cauto ottimismo dei saggi, verso quegli scenari positivi che il mercato globale è in grado di offrire a quanti sapranno operare con competenza e professionalità.

Accanto alle realtà produttive e ai Consorzi di Tutela il Forum Spumanti guarderà con particolare attenzione al mondo Universitario sia per ciò che attiene agli aspetti formativi che per quello che riguarda la ricerca.
]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=124]]></link></item><item><title><![CDATA[Bubble's  Wine Tasting a Golosaria 2009]]></title><pubdate><![CDATA[Giovedì 12 Novembre 2009]]></pubdate><description><![CDATA[Premi Spumanti d'Italia 2009 a personaggi lombardi: al Duca Denari dell'Oltrepo Pavese in memoria e al giornalista Stefano Gallarini Radio24 - IlSole 24ore. Al Duca Antonio Denari, imprenditore vinicolo e presidente della cantina La Versa, del Consorzio di tutela e fautore dell'Istituto Italiano Metodo Classico è assegnato il premio intitolato a Girolamo Conforto, il medico bresciano che per primo scrisse nel 1570 un libro sulle tecniche di produzione e sulle caratteristiche di consumo dei vini ottenuti con la rifermentazione e effervescenti naturali, poiché "&hellip;ha dedicato il proprio lavoro, ingegno e passione per un territorio vocato alle bollicine nobili e per tutti i vini spumeggianti nazionali".

Ritirano il premio la signora Denari, Giancarlo Vitali presidente della Cantina La Versa e l'amico di tante battaglie Carlo Boatti di Monsupello. L'altro premio, denominato Spumanti a &hellip;sproposito, è consegnato a Stefano Gallarini, giornalista e conduttore della trasmissione Il riposo del guerriero di Radio 24 - il Sole 24 ore, poiché "&hellip; ha - volontariamente o involontariamente - salutato nella prima puntata dell'anno nuovo gli ascoltatori della radio con l'augurio Un anno spumante a tutti", cioè ha saputo utilizzare nella comunicazione e nel linguaggio comune e quotidiano il termine spumante fuori dal contesto enogastronomico, e in più, per sottolineare la valenza positiva, favorevole e di qualità del termine spumante".

In allegato articolo completo]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=123]]></link></item><item><title><![CDATA[Il 75% degli eno-appassionati sceglie le bollicine Made in Italy]]></title><pubdate><![CDATA[Martedì 10 Novembre 2009]]></pubdate><description><![CDATA[Da un sondaggio Winenews.it e Forum degli Spumanti d’Italia emerge che il fascino della storia e della tradizione secolare spingono i francesi, ma gli italiani svettano per l'ampia gamma delle tipologie e per l’equo rapporto valore/identità.

Possiede un’allure unica al mondo ed è perfetto per le grandi occasioni, ma lo Champagne viene “snobbato” dal 75% degli eno-appassionati del Belpaese, che per i loro brindisi  preferiscono le bollicine made in Italy: gli spumanti nazionali vincono grazie al loro rapporto qualità/prezzo, alla grande varietà di tipologie offerte e alla più facile reperibilità sul territorio. Questi i risultati del sondaggio di www.winenews.it, uno dei siti più cliccati dagli amanti del buon bere, in collaborazione con il Forum degli Spumanti d’Italia.

In allegato articolo completo]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=122]]></link></item><item><title><![CDATA[Rapporto 2009 - Rescoconto]]></title><pubdate><![CDATA[Lunedì 2 Novembre 2009]]></pubdate><description><![CDATA[Nel 2008 l’Italia ha spedito 328,485 milioni di bottiglie, fra consumi nazionali e resto del Mondo, cioè un + 8,84% rispetto al 2007, questo è il dato complessivo che emerge dal tradizionale Rapporto 2009 che annualmente l’Osservatorio Economico Nazionale Consumi e Mercati presenta in occasione del Festival delle Bollicine ad ottobre a Roma. Un record assoluto se nel 1998 era pari a 220,926 milioni. In 10 anni un incremento del 33%.

In particolare:
- 304,795 milioni di bottiglie sono prodotte con il metodo italiano (92,78% del totale)
- 23,690 milioni di bottiglie sono prodotte con il metodo classico (7,22% del totale)

Chiuso l’anno con l’export in forte crescita rispetto al 2007 sia in volumi (+15,38%) che valore (+19,20%). In 70 paesi sono state inviate 172,885 milioni di bottiglie, pari al 52,74% del totale e per la prima volta l’export supera i consumi nazionali.  L'Italia è il terzo paese produttore al mondo e il secondo esportatore. 

Dopo la Francia con 197 milioni di bottiglie e prima della Spagna con 157 milioni, l'Italia è il secondo paese al mondo per le esportazioni. 

In allegato articolo completo]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=121]]></link></item><item><title><![CDATA[Presentato il Rapporto dell'Osservatorio Economico Spumanti 2009]]></title><pubdate><![CDATA[Martedì 27 Ottobre 2009]]></pubdate><description><![CDATA[Roma 26 ottobre 2009 - ''E' un comparto in assoluta controtendenza rispetto a quello del vino e di tutto l'agroalimentare italiano''. Così  il presidente dell'Ismea, Arturo Semerari, alla presentazione dei dati di consumo e dei mercati dei primi 9 mesi del 2009 dei vini spumeggianti italiani che prevedono ancora un trend positivo con la stima di chiudere il 2009 con 345 milioni di bottiglie di bollicine italiane, in crescita del 5% rispetto al 2008.

La sfida, secondo Semerari, è quella di superare il ''consumo da ricorrenza'' legato soprattutto a quello domestico. 

Giampietro Comolli, patron e direttore dell’Osservatorio Economico, ha fatto osservare che la filiera degli spumanti docg-doc conta 278 denominazioni, 20 regioni coinvolte, 75 province e 390 territori comunali; 600 aziende vitivinicole producono almeno una bottiglia;2360 sono le etichette sul mercato nazionale e mondiale. Veneto,Piemonte e Lombardia sono le regioni piu' produttive: la Lombardia e' il leader per le bollicine ottenute con il metodo classico, testa a testa tra Veneto e Piemonte invece, con circa 110-120 milioni di bottiglie prodotte per 600 milioni di euro in valore all'origine. 

Invece il 2008 si è chiuso con un export in forte crescita rispetto al 2007 sia in volumi (+15,38%) che valore (+19,20%). In 70 paesi sono state inviate 172,885 milioni di bottiglie, pari al 52,74% del totale e per la prima volta l’export supera i consumi nazionali che sono quasi stabili (+ 1,5 %) rispetto al 2007.  L'Italia è il terzo paese produttore al mondo e il secondo esportatore. Nel 2008  sono state spedite, fra Italia e mondo, 328,485 milioni di  bottiglie, un +8,84% generale rispetto al 2007.  In 10 anni (nel 1998 erano 221 milioni) l’Osservatorio registra  un incremento del 33%. In particolare: 304,795 milioni di bottiglie con  il metodo italiano (pari al 92,78% del totale); 23,690 milioni di bottiglie con il metodo classico (pari al 7,22% del totale). Dopo la Francia con 197 milioni di bottiglie e prima della Spagna con 157 milioni, l'Italia e' il secondo paese al mondo per le esportazioni. All'origine il comparto vini spumanti vale 0,945 mld di Euro (media base euro 2,88 a bott) e 2,950 mld di euro al consumo (media base euro 8,98 a bott), di cui 1,850 mld sono realizzati all'estero (con un valore della Plv a mezzo miliardo di Euro). Mentre e' di 1,1 mld di euro il giro d'affari nazionale (media di 7 euro a bottiglia al consumo). 

“Il rapporto dell’Osservatorio Economico Spumanti – ha sottolineato Alessandro La Porta, responsabile dei Comitati territoriali di UniCredit Group – fa emergere l’importanza di una cultura che valorizzi la qualità di prodotto e la ricchezza della diversità territoriale, la necessità di una strategia di medio-lungo periodo per i processi di sviluppo, un tessuto imprenditoriale di piccole e medie imprese che sono risorsa positiva per il rilancio della nostra economia e che possono vincere la sfida competitiva agendo sulla qualità e sulla ricercatezza di un prodotto non banale, non generico.
UniCredit sostiene il processo e mette a loro disposizione un sistema articolato di servizi che solo una grande banca internazionale può proporre. Con l’azione dei 19 Comitati Territoriali dell’Italia si favorisce un contatto continuo con i diversi contesti produttivi locali. In quest’ottica si inserisce il partenariato con il Forum Spumanti per testimoniare, una volta ancora, l’impegno nel sostegno e nella promozione di quello che è un settore di eccellenza che permette di esportare il meglio del made in Italy in tutto il mondo”.

''I crudi dati economici  – ha detto Bernardino Zambon, sindaco di Valdobbiadene, uno dei comuni italiani più spumeggianti in assoluto con 1400 imprese viticole destinate alla produzione di uve (ex Prosecco, oggi Glera) per i vini con le bollicine  - ci dicono che anche il  mercato mondiale inizia a riconoscere agli spumanti italiani un valore piu' alto del passato, che il consumatore acquista con competenza , ma che va alla ricerca di certezze della qualità, dell’origine e di una denominazione che sia espressione diretta del prodotto, cioè di un rapporto moderno e internazionale, un valore/ identità''. 

“I consumi dei prossimi 2 mesi del 2009 – ha ribadito Giampietro Comolli – sono determinanti per confermare la previsione. Il successo dei vini spumanti italiani all’estero è il segno che i prodotti etichettati  "Italia" tirano e che la certezza dell'origine e della provenienza è fondamentale per incrementare il valore e la economia dei nostri prodotti, far crescere i fatturati delle imprese e creare occupazione. Ancor più oggi, ogni investimento di imprese, consorzi  e istituzioni deve essere diretto a fare tutela, a promuovere le Denominazioni, a eliminare le frodi e le imitazioni di prodotto italiano perchè creano un danno economico enorme, oltre che di immagine. Tutelare e blindare i marchi italiani diventa una priorità strategica assoluta che deve coinvolgere e veder impegnato anche il Governo italiano. Gli spumanti hanno questo appeal sul consumatore, sia abituale che neofito, sia estero che nazionale, perchè  rispondono a esigenze dell’individuo precise e dirette, ma molto diffuse in diversi mercati: gradazione contenuta, facilità di riconoscimento e dell'origine, abbinamento con ogni tipo di cucina, modernità, prezzo in linea con le attuali possibilità di spesa.”

Dalle indagini svolte da Ismea e dall’Osservatorio nell’arco di un anno, il prezzo risulta essere al primo posto nelle scelte al ristorante; scende al secondo posto negli acquisti per i regali in enoteca,dove la confezione e la marca risultano al vertice della scelta; mentre il costo e' all'ultimo posto nelle motivazioni di scelta della mescita a calice che risulta essere in forte crescita (+15%), all'insegna dell' ''aperitivo italiano''. Il 46% degli italiani impiega tra i 2 e i 5 minuti per acquistare al supermercato una bottiglia di spumante. E' questo uno dei dati emersi dalla indagine Ismea sul posizionamento e sui tempi di scelta del consumatore. Tempi abbastanza alti per potersi districare tra gli scaffali, tra assortimenti molto vasti su cui, secondo il sondaggio, non c'e' una conoscenza sicura di base, mancano riferimenti precisi. Per le bollicine infatti non esiste ancora la cultura del consumo quotidiano e la bottiglia di spumante e' ancora legata per il 72% (nel 2008) ad occasioni di festa, con il 72% del consumo totale nazionale concentrato in meno di un mese. Una concentrazione di consumo che varia enormemente in funzione dell’età del consumatore: nella fascia tra i 18 e i 30 anni, negli ultimi 5 anni, un calice di bollicine ha sostituito nel 50% dei casi analcolici e cocktail aperitivo. Emerge anche poca chiarezza nell'offerta. Secondo gli esperti manca una comunicazione mirata ed una scarsa assistenza
nei supermercati con messaggi poco chiari e tutto cio' frena il gli acquisti domestici. 

]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=120]]></link></item><item><title><![CDATA[Fabriano Spumante, nasce dallo studio di Scacchi del 1622]]></title><pubdate><![CDATA[Giovedì 17 Settembre 2009]]></pubdate><description><![CDATA[Forum Spumanti d’Italia e GustaFabriano, progetto comune fra produzione storica e evento di riferimento dell’Adriatico. Consegna Premi agli Spumanti e Cuochi Top 2009.
Banco di assaggio dedicato alla riscoperta della tradizione spumantistica fabrianese e marchigiana nel loggiato San Francesco e alla conoscenza della più premiata produzione italiana al recente Concorso Enologico Nazionale, unico ed esclusivo per tutte le tipologie: quaranta etichette in degustazione espressione di tutte le regioni italiane più rappresentative. Il banco organizzato dai Sommelier dell’AIS di Fabriano coordinato da Domenico Balducci dell’Hotel Gentile di Fabriano. Evento-degustazione accompagnato dal repertorio jazz del Barbarino quartet. Inaugurazione con il concerto dedicato alle arie di Mozart dell’Orchestra Giovanile Barbarino.

In allegato articolo completo]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=119]]></link></item><item><title><![CDATA[Agli Spumanti, serve comunicazione e sostegno]]></title><pubdate><![CDATA[Martedì 15 Settembre 2009]]></pubdate><description><![CDATA[Luca Zaia promuove il Forum come evento nazionale e di vetrina collettiva. Basta con la demonizzazione del vino come causa di incidenti stradali e nuova logistica per il Forum Spumanti d’Italia per rappresentare al meglio le bollicine italiane, comparto fondamentale per l’enologia italiana.

Dichiarazioni del Ministro delle Politiche Agricole di fronte a autorità e produttori di spumante a Villa dei Cedri per l’inaugurazione del V° Forum di Valdobbiadene. Vetrina storica, giunta alla 46° edizione contando tutte  le Mostra, che ha raggiunto immagine e visibilità in sintonia con il successo economico e di mercato del comparto in Italia e nel Mondo, ma che necessità di adeguarsi alle realtà produttive di tutte le regioni e di avere un budget più ampio con la partecipazione di più enti e associazioni.

C’è bisogno do sostegno e condivisione e di un salto di investimenti promozionali per permettere alle produzioni italiane di competere meglio nel mondo anche a seguito delle flessioni commerciale dello Champagne. Questo in sintesi le parole del Ministro dette alle decine di giornalisti presenti e alla delegazione di 20 giornalisti provenienti da tutti i paesi europei.

In allegato articolo completo]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=117]]></link></item><item><title><![CDATA[Ancora in crescita il consumo all&#8217;estero di spumanti italiani]]></title><pubdate><![CDATA[Martedì 15 Settembre 2009]]></pubdate><description><![CDATA[Anticipazione primo semestre 2009: Anche il 2009 è l’anno degli Spumanti, dei vini spumanti italiani. I primi 6 mesi dell’anno segnano ancora un incremento medio di consumi e di apprezzamenti sui mercati esteri (+ 15% in volumi, + 4% in valore rispetto gli stessi mesi del 2008). Il mercato nazionale si esprime ancora come stazionario sia in fatturato che in quantità (-2%).

Sul mercato nazionale tengono Prosecco, Franciacorta e Asti; stasi per il restante metodo classico. In particolare la maggiore riduzione sul mercato nazionale si riscontra fra la ristorazione medio e medio-alta e nelle vendite al dettaglio nelle enoteche per quanto concerne il metodo classico, mentre si registra una crescita dei consumi nei bar, nei winebar e nella mescita per le bollicine metoco charmat soprattutto nel periodo estivo e in zone turistiche o turistiche-produttive (laghi di Garda e Iseo, riviera romagnola e veneta, mare di Toscana e Liguria).

In generale però tutte le tipologie risentono del calo generale dei consumi e della “ necessità” di una riduzione dei prezzi al consumo per contenere la mancanza di potere d’acquisto. Un rapporto generalizzato che vale per tutte le tipologie, mentre i prodotti di più alto prezzo e nei locali più ricercati mantengono lo stesso livello di consumi del 2007-2008 con qualche riduzione in valore.

In allegato articolo completo]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=118]]></link></item><item><title><![CDATA[8&#176; Concorso Enologico Nazionale - Vince l&#8217;identit&#224; territoriale]]></title><pubdate><![CDATA[Lunedì 14 Settembre 2009]]></pubdate><description><![CDATA[L’ottava edizione del Concorso riservato solo ai vini ai vini spumanti prodotti in Italia evidenzia che le identità territoriali e tipologiche sono sempre più vincenti. Il concorso si propone infatti di selezionare le migliori produzioni e quindi di segnalare al consumatore i vini che raccolgono più caratteristiche di eccezionalità, di carattere, di identificazione.

L’obiettivo è quello di stimolare a migliore la qualità del singolo vino e di identificare sempre più le caratteristiche tipologiche con la origine delle uve e del territorio, nonché premiare i vini più eccelsi per sostenere, evidenziare e stimolare lo sforzo delle aziende vinicole al continuo miglioramento qualitativo dei loro prodotti.

In allegato articolo completo con i Vincitori]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=116]]></link></item><item><title><![CDATA[Il 5&#176; Forum Spumanti d&#8217;Italia a Fabriano]]></title><pubdate><![CDATA[Venerdì 11 Settembre 2009]]></pubdate><description><![CDATA[Il Franciacorta Monogram 2006 Castelfaglia e il Valdobbiadene Spumante Col Vetoraz vincono il premio Scacchi 2009. Premiata la qualità legata alla denominazione e al territorio. Fabriano, città natale di Francesco Scacchi (1577-1656), è per il terzo anno  il palcoscenico  della premiazione finale dei 2 “superpremi” intitolati al medico-abate fabrianese che nel 1622, ben 50 anni prima del leggendario Dom Perignon, scrisse un libro su come produrre e consumare correttamente il vino, dedicando ai vini spumeggianti un capitolo descrittivo della tecnica di produzione.

“Hanno vinto – dice il patron del Forum Giampietro Comolli – vini che sono emblema dei due grandi territori della spumantistica italiana per origine, per tipologia, per denominazione e per metodo produttivo. Logico premiare separatamente due vini così diversi, ognuno per la propria categoria. Ottimo risultati anche per Oltrepo Pavese, Trento Doc e Valle d’Aosta”. I premi speciali sono conferiti a Fabriano insieme al  premio Cuoco alle Stelle 2009, voluto da Gusta Fabriano e agli attestati di miglior Cuoco emergente e al premio intitolato al cuoco Antonio Latini. Due giorni di convegni e degustazioni dedicati ai più grandi vini spumeggianti: quelli con il metodo classico e,separatamente, quelli del metodo italiano(alias charmat).

Il programma, predisposto da Gusta Fabriano con il supporto della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, della regione Marche, della Provincia di Ancona e del Comune di Fabriano, inizia  venerdì 11 settembre con il concerto della Orchestra giovanile Barberino e con la tavola rotonda sul rapporto fra la spumantistica italiana e quella francese; sabato 12 settembre mattina ha luogo il convegno dedicato alle prospettive del settore spumantistico italiano con diversi interventi del Forum Spumanti, dell’Università di Padova, di Slow Food  e di produttori che hanno dato vita al progetto “ Fabriano Spumante”. Infatti nelle Marche 12 cantine spumantizzano sia uve autoctone che internazionali e producono circa 12 milioni di bottiglie di bollicine, di cui 11,5 milioni di metodo italiano (alias charmat).

In Italia sono 650 le case spumantistiche distribuite in 18 regioni, 2500 le etichette per una spedizione complessiva di 328,5 milioni bottiglie, di cui circa 24 milioni di metodo classico, con oltre 173 milioni di bottiglie sui mercati esteri, per un giro d’affari al consumo di 3,5 mld di euro.

Partita a Scacchi con gli Champagnes è un gioco, anche provocatorio, verso i cugini francesi che nel XVIII° secolo hanno saputo realizzare un vino-mito. Tema del confronto fra giornalisti e produttori è quale strategia attuare e mettere in campo fra tipologie, forze di filiera e denominazioni differenti in un mercato nazionale, diverso da quello internazionale. Segue la consegna dei Superpremi delle Bollicine, il dibattito sulla deregulation degli abbinamenti a tavola e la nomina dei vincitori dei premi per i cuochi italiani, da Cuoco alle Stelle  al Cuoco Emergente. 

PREMIO SPECIALE”METODO CLASSICO” FRANCESCO SCACCHI 2009
- Franciacorta docg brut millesimato 2006 “Monogram” az.agr Castelfaglia - Cazzago San Martino – Franciacorta – Brescia 

PREMIO SPECIALE”METODO ITALIANO(alias charmat)” FRANCESCO SCACCHI 2009
- Valdobbiadene doc spumante extra dry 2008 Col Vetoraz Spumanti – Valdobbiadene – Treviso 
]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=115]]></link></item><item><title><![CDATA[Il saluto del Sindaco di Valdoddiadene al Forum Spumanti d&#8217;Italia]]></title><pubdate><![CDATA[Mercoledì 9 Settembre 2009]]></pubdate><description><![CDATA[Buongiorno, e benvenuti a questo appuntamento, rilevante sia per la comunità di Valdobbiadene e il Comune che rappresento, sia per l’intero mondo dello spumante italiano. Si inaugura oggi la quinta edizione del Forum Spumanti d’Italia, un evento che le amministrazioni comunali di Valdobbiadene che mi hanno preceduto hanno fortemente voluto: con oltre 30 anni di Mostra Nazionale dello Spumante, prima e, dal 2005, con questa formula.

Ringrazio in particolare il ministro Zaia, che, figlio della Marca trevigiana, sta dimostrando nei fatti la considerazione che spetta al settore primario. Un saluto anche tutte le autorità politiche, militari e religiose, al Presidente della Provincia Muraro, al Vice Presidente del Veneto Manzato, ai colleghi amministratori, ai giornalisti, ai produttori ed agli operatori di settore insieme ai cittadini presenti.

Desidero salutare e ringraziare gli Enti che collaborano e sostengono il Forum: la Camera di Commercio e il suo Presidente Federico Tessari, la Regione del Veneto, la
Provincia di Treviso gli sponsor che trovate evidenziati in particolare il Gruppo Unicredit con il Consigliere Francesco Giacomin e gli espositori.

Un saluto a tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita di questo evento, a partire al presidente di Altamarca, Possamai, e al direttore del Forum, Comolli.

Il Forum spumanti d’Italia è l’espressione di una realtà vivace, ancora legata alla terra e ai suoi valori, capace di innervare, con metodi tradizionali e colture sostenibili, la spina dorsale dell’economia nazionale.

In allegato l'articolo completo]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=114]]></link></item><item><title><![CDATA[Qualit&#224; e giusto prezzo, spumanti insidiano gli champagne ]]></title><pubdate><![CDATA[Domenica 6 Settembre 2009]]></pubdate><description><![CDATA[Le bollicine nostrane piacciono sempre di più all'estero e segnano +15% nelle vendite nei primi sei mesi dell'anno a fronte di uno champagne in caduta del 30%, scontando prezzi al consumo troppo alti in tempi di crisi economica. L'avanzata del Prosecco e compagni nei confronti del mito francese è resa nota in occasione del Forum dei Spumanti d'Italia conclusosi oggi a Valdobbiadene.

"Gli spumanti insidiano gli champagne e gli altri spumanti mondiali perché hanno saputo collocarsi meglio sul mercato globale, offrendo un prodotto giovane e moderno che si abbina su tutto e, in tempi di crisi, ha anche l'appeal di un prezzo più abbordabile" - afferma Giampietro Comolli, patron del Forum.

Gli spumanti italiani nel 2008, a fronte di 329 milioni di bottiglie consumate, hanno registrato un valore al consumo mondiale di circa 3 mld di euro; in particolare i mercati esteri hanno acquistato 173,5 milioni di bottiglie per un fatturato al consumo di circa 2,4 miliardi di euro. E, per quanto riguarda il 2009, il trend globale del mercato fa presumere, secondo i dati emersi dal Forum, un +4% di valore, rispetto al 2008. Si registra inoltre una crescita significativa del Prosecco spumante Doc e non Doc, intorno al 10% come media mondiale (Italia +3%, mondo +18% soprattutto in Regno Unito, Paesi scandinavi, Sudamerica).

La vendemmia di quest'anno nelle zone spumantistiche italiane, anticipa Comolli "é molto bella e si avrà un +5/8% di produzione, a fronte della scelta dei produttori francesi di champagne di ridurre le rese nel vigneto per arrivare a un massimo di 262 milioni di bottiglie nell'annata 2009".

Al Forum degli Spumanti è intervenuto anche il ministro delle politiche agricole Luca Zaia che sul prosecco si è impegnato in un percorso di valorizzazione che ha portato al riconoscimento della docg (denominazione di origine controllata e garantita). Il ministro ha notato come "Il vino italiano, e ancor più la spumantistica, rispecchia e racconta l'unicità delle nostre regioni, i paesaggi, le tradizioni e le innovazione".

Ansa Roma - Domenica 6 settembre 2009]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=113]]></link></item><item><title><![CDATA[Sondaggio WineNews - Forum degli Spumanti d&#8217;italia]]></title><pubdate><![CDATA[Mercoledì 2 Settembre 2009]]></pubdate><description><![CDATA[Sono cool, allegre e si abbinano con tutto: scoppia in italia la mania per le bollicine. Il 62% degli eno-appassionati ne beve di piú, e non solo per l’aperitivo 
La storica sfida tra vino bianco e vino rosso? Non c’è gara, vincono le bollicine. In Italia il consumo di spumanti registra una vertiginosa ascesa: negli ultimi anni ben il 62% degli eno-appassionati ha aumentato il proprio consumo di bollicine, facendone la scelta più gettonata non solo al momento dell’aperitivo, ma anche a tutto pasto, senza dimenticare naturalmente i brindisi di rito. 

Sono cool, fanno allegria e sono estremamente versatili negli abbinamenti: questi i punti di forza dei tanti spumanti prodotti nel Belpaese, anche se il territorio preferito dagli eno-appassionati italiani è la Franciacorta (41% delle preferenze), seguita da Trentino (31%) e Conegliano e Valdobbiadene (20%). Sono questi i risultati del sondaggio di www.winenews.it, uno dei siti più cliccati dagli amanti del buon bere, in collaborazione con il Forum degli Spumanti d’Italia.

Quella per le bollicine è diventata, negli ultimi anni, una vera e propria mania, dilagante e trasversale: ben il 62% di chi ha risposto all’inchiesta (1.547 enonauti, amanti di internet e del buon bere) dichiara di aver nettamente aumentato il proprio consumo di spumanti, a fronte di un 29% che, invece, lo definisce stazionario. Solo il 9% degli appassionati afferma di averlo diminuito.

Ma i risultati confermano soprattutto un cambiamento epocale sulle tavole nazionali: se una volta le bollicine erano relegate alle classiche feste come Natale e Pasqua, piuttosto che a compleanni e anniversari, adesso ricoprono tutto l’anno un ruolo da protagoniste, ed il loro consumo si è “spalmato” non solo lungo l’arco dei dodici mesi, ma anche nella giornata. Gli eno-appassionati affermano di berle a tutto pasto, indipendentemente dal cibo (30% delle risposte), il 27% le sceglie per festeggiare le ricorrenze, il 22% ne fa scelta privilegiata per l’aperitivo ed il 21% le abbina tradizionalmente con pranzi o cene a base di pesce. 

La “destagionalizzazione” degli spumanti è, dunque, una tendenza consolidata: gli spumanti si scelgono a partire dall’ora dell’aperitivo, ed il dilagare del rito dell’happy hour è sicuramente uno dei motivi dell’impennata dei consumi di bollicine.

Tra i territori a vocazione spumantistica del Belpaese, gli appassionati preferiscono senz’altro la Franciacorta (41% delle risposte), seguita dal Trentino (31%), ovvero le due denominazioni più prestigiose e conosciute. Ma ottiene un buon risultato anche Conegliano e Valdobbiadene (20%), a conferma dell’ascesa del Prosecco tra i gusti di giovani e meno giovani. Nella classifica si collocano poi l’Asti (6%) e l’Oltrepò Pavese (2%).

Ma quali sono i punti di forza delle bollicine? In primo luogo, la loro versatilità di abbinamento (57% delle risposte): sempre più considerate una scelta trasversale che sta bene con tutto e mette tutti d’accordo, permettono di aggirare le tradizionali regole di abbinamento riservate ai vini rossi e bianchi, e rappresentano una soluzione ideale per quasi ogni tipo di cibo. Inoltre hanno il vantaggio di presentare una variegata gamma di tipologie (28%): dalla morbidezza elegante del Franciacorta al prestigio dei migliori spumanti trentini, dall’immediata piacevolezza del Prosecco alla dolcezza e classicità dell’Asti, fino alle etichette dell’Oltrepò Pavese, caratterizzate da una crescente ricerca qualitativa e da un buon rapporto qualità/prezzo. Al di là delle tipologie più famose e conosciute, le bollicine accontentano anche chi è alla ricerca costante di chicche enologiche, con produzioni legate a poco diffusi vitigni autoctoni - dall’Erbaluce di Caluso al Nerello Mascalese - tutti in versione spumante. Ma le bollicine sono considerate anche chic (6%), di tendenza (5%) e capaci di offrire un ventaglio di prezzi per tutte le tasche (4%). In più, ma sono in molti quelli che le scelgono semplicemente perché sono buone.

Sui gusti degli amanti delle bollicine, gli spumanti Metodo Classico sembrano fare la parte del leone: il 30% degli eno-appassionati dichiara di acquistarne o consumarne oltre 15 bottiglie all’anno, il 28% da 3 a 10 bottiglie all’anno, il 24% da 10 a 15 bottiglie all’anno, mentre il 18% non supera il limite di 3 bottiglie all’anno. Più bassi i consumi degli spumanti Metodo Charmat: il 39% degli eno-appassionati ne beve da 0 a 3 bottiglie all’anno, il 27% da 3 a 10 bottiglie, il 21% oltre 15 bottiglie ed il 13% da 10 a 15 bottiglie.

Ma chi sono gli enonauti di winenews.it ? Prevalentemente maschi (79%), il 52% di loro ha un’età compresa fra i 30 e i 45 anni; hanno un elevato titolo di studio (l’85% ha conseguito il diploma di scuola media superiore o la laurea), godono di un buono/ottimo livello socio-economico (imprenditore, bancario, avvocato, commercialista, ingegnere, medico, agente di commercio, architetto, commerciante…).

[I]Roma - 02 Settembre 2009 [/I]
Eleonora Ciolfi]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=112]]></link></item><item><title><![CDATA[Spumanti&amp;Bollicine, percorso e storia italiana]]></title><pubdate><![CDATA[Mercoledì 2 Settembre 2009]]></pubdate><description><![CDATA[Anche il 2009 è l’anno degli Spumanti, dei vini spumanti italiani. I primi 6 mesi dell’anno segnano ancora un incremento di consumi e di apprezzamenti sui mercati esteri (+ 15% in volumi, + 4% in valore rispetto gli stessi mesi del 2008) e esprimono una conferma stazionaria per il mercato nazionale (-2%). Sul mercato nazionale tengono Asti e Prosecco, stasi per il metodo classico.

Nei mercati esteri le situazioni sono variabili: segnali di calma nei mercati tedeschi, in Francia e Spagna. Prosegue il trend positivo soprattutto in termini di valore sia sui mercati del nord-Europa ad iniziare dall’Inghilterra (+ 10%) e paesi scandinavi come pure nei paesi emergenti, mantiene le posizioni sul mercato americano. Buone performance si rilevano in sud-America. Le ultime indagini del Forum confermano che le bollicine stanno sostituendo altri vini sulla tavola degli italiani e sono sempre più un vino quotidiano, non più ancorato ai brindisi dell’anniversario o al calice per il dolce a fine pasto. Si confermano l’aperitivo più gettonato, sia puro che come cocktail. Anche al recente G8 de L’Aquila i capi di Stato e di Governo presenti hanno apprezzato gli abbinamenti dei vini spumanti italiani alla loro tavola. In più occasioni ai primi piatti, al pesce e alla carne sono stati abbinati gli spumanti “metodo classico italiani” come il Franciacorta, il Gavi e il Trento.

Mentre per gli aperitivi e gli antipasti un successo mediatico e effervescente è stato decretato al Prosecco doc Conegliano Valdobbiadene e per i dolci e gelati l’Asti.

Vigilia del tradizionale  Forum Spumanti a Valdobbiadene (dal 3 al 7 settembre), si presenta più articolato e diffuso sul territorio storico con le anteprime di abbinamenti creativi e gli spettacoli musicali dal vivo offerti gratuitamente in alcuni ristoranti della provincia di Treviso che hanno aderito e collaborato. E’ oramai un evento-spettacolo che coinvolge il  mondo spumantistico nazionale con intrattenimenti, degustazioni guidate, rassegne culturali ed espositive, come quella delle etichette spumantistiche e delle capsule. Il Forum, voluto dal comune di Valdobbiadene, ha luogo grazie all'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, alla partnership di  UniCredit Group, al contributo di Regione Veneto, Camera Commercio Treviso, Provincia Treviso, al forte sostegno del Ministero Politiche Agricole, di Ismea e alle collaborazioni dell’Istituto Commercio Estero-Ice, Ais, Donne del Vino, Alma, Porsche Italia e Movimento Turismo del Vino. Diversi gli sponsors tecnici e di prodotto: Vason group, Robino&Galandrino, Icas, Enoplastic, Siad, Italesse, Consorzio Parmigiano Reggiano, De Stefani salumi, Latteria Soligo.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=111]]></link></item><item><title><![CDATA[Cortina Incontra &#8211; L'Attualit&#224; in Vacanza ospita il Forum]]></title><pubdate><![CDATA[Giovedì 27 Agosto 2009]]></pubdate><description><![CDATA[Il Forum Spumanti d’Italia, ambasciatore dei grandi spumanti italiani nel mondo, è a Cortina d’Ampezzo, la perla delle Dolomiti, ospite del grande evento Cortina  Incontra 09 - L'attualità in vacanza ideato e realizzato da Iole e Enrico Cisnetto con gli Amici di Cortina al Palainfiniti e al Miramonti Majestic.


Una kermesse di incontri e di tavole rotonde, fra economia e politica con diversi salotti letterari e culturali, è l’occasione per presentare i migliori vini vincitori del Concorso Enologico Nazionale. Una anteprima del grande Forum di settembre che si svolgerà in Altamarca in diversi ristoranti come Anteprima di degustazione di abbinamenti con menù speciali realizzati dai grandi ristoratori delle colline trevigiana e, dal 5 al 7 settembre, come Forum Spumanti  in  Villa dei Cedri a Valdobbiadene.

In allegato articolo completo]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=110]]></link></item><item><title><![CDATA[Ottava edizione del Concorso Enologico Nazionale Spumanti&amp;Bollicine d'Italia]]></title><pubdate><![CDATA[Martedì 21 Luglio 2009]]></pubdate><description><![CDATA[Nuova edizione del Concorso promosso dal Forum Spumanti d'Italia, che nelle giornate del 13 e 14 luglio ha messo al lavoro quattro commissioni composte da 7 membri ciascuna, scelti tra enologi, giornalisti e sommelier, per valutare i 315 vini presentati quest'anno da ben 126 aziende...

Il numero dei campioni è risultato essere in linea con quello dell'edizione 2008, più tre campioni per la precisione, a fronte di un calo del 2-3% ravvisato negli altri Concorsi Nazionali gestiti nel corso di quest'anno da Assoenologi. Ciò conferma la tenuta della tipologia spumante, seppur in un contesto di mercato non facile stante l'attuale crisi economica. Ad essere rappresentate nei bicchieri posti davanti ai commissari di giuria ben 15 regioni italiane, prova della voglia di cimentarsi con vini elaborati con il Metodo Classico o il Metodo Italiano da parte di tutte le principali aree vitivinicole sparse lungo lo Stivale. Le sessioni di assaggio si sono svolte sotto la direzione dell'enologo Giacomo Moretti, in rappresentanza dell'Assoenologi, utilizzando la scheda per l'analisi sensoriale dei vini nei concorsi secondo il metodo dell'Union Internationale Des Oenologues. 

Il Direttore del Forum, il Dott. Giampietro Comolli, sottolinea la scelta “di tenere separati sempre più i vini di territorio con Docg e Doc e le due metodologie di produzione per salvaguardare le diverse e reciproche caratteristiche sensoriali e organolettiche che sottolineano ampiamente le differenti origini. Il Forum punta a fornire una completa e corretta informazione al consumatore nazionale e straniero, non entra nel merito della tutela o della origine della produzione. Bisogna puntare a promuovere la conoscenza dei nostri Bubble’s Wine all’estero con un progetto di storia e cultura a tavola e nel gusto della vita solo ”. 

Tre le novità più evidenti di questa edizione del Concorso:
- non più Concorso Spumanti, ma Concorso Spumanti&Bollicine, a voler dar spazio al vezzo ormai diventato consuetudine presso il pubblico dei consumatori ed enoappassionati di utilizzare i due termini indistintamente come sinonimi;
- l'introduzione di un tetto massimo che limita l'attribuzione dei Diplomi di Merito a non più del 30% dei campioni presentati;
- l'utilizzo della qualifica di Metodo Italiano, al posto di Metodo Charmat o Martinotti, per i vini presentati in questa categoria.

Non rimane quindi che darsi appuntamento a Villa dei Cedri, sede del Forum Spumanti d'Italia a Valdobbiadene, il prossimo 05 settembre alle ore 19.00 per scoprire i vini premiati e assistere alla consegna dei Nastri d'Oro.

di Davide Bonassi - AIS LOMBARDIA]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=109]]></link></item><item><title><![CDATA[8^ Concorso Enologico Nazionale &#8220;Spumanti&amp;Bollicine&#8221; ]]></title><pubdate><![CDATA[Giovedì 25 Giugno 2009]]></pubdate><description><![CDATA[L’Italia è il terzo paese mondiale di vini spumanti  con oltre 328 milioni di bottiglie annue spedite e consumate (nel 2000 erano solo 210 milioni), è il 4° consumatore con 170 milioni e il 2° esportatore al mondo dopo la Francia per un fatturato al consumo nei 70 paesi che supera 2,6 miliardi di Euro.

Partner del concorso Spumanti&Bollicine sono il Ministero Politiche Agricole, Vason Enologica e UniCreditGroup. Nel 2008 sono state 315 le etichette selezionate per la partecipazione, in rappresentanza di 18 regioni italiane, di 36 Province.

Commissioni con 7 membri estratti a sorte con rappresentanti stranieri sono una forte garanzia, in aggiunta poi alla scelta “di tenere separati sempre più – dice Giampietro Comolli, patron del Forum Spumanti&Bollicine – i vini di territorio con Docg e Doc e le due metodologie di produzione per salvaguardare le diverse e reciproche caratteristiche sensoriali e organolettiche che sottolineano ampiamente le differenti origini. Il Forum punta a fornire una completa e corretta informazione al consumatore nazionale e straniero, non entra nel merito della tutela o della origine della produzione. Bisogna puntare a promuovere la conoscenza dei nostri Bubble’s Wine all’estero con un progetto di storia e cultura a tavola e nel gusto della vita solo italiano”.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=108]]></link></item><item><title><![CDATA[Pescara - Giochi del Mediterraneo: sport e made in Italy ]]></title><pubdate><![CDATA[Sabato 20 Giugno 2009]]></pubdate><description><![CDATA[Le bollicine italiane festeggiano 150 anni con i Giochi del Mediterraneo 2009. Nel 1859-60 sono iniziate le prime produzioni in Piemonte. “Oggi – dice Giampietro Comolli, patron del Forum – i  vini spumanti made in Italy sono apprezzati in oltre 70 paesi, un successo alla creatività e alla imprenditorialità nazionale. Un vino che è un portabandiera apprezzato dagli esperti, ma che soprattutto appassiona i nuovi consumatori, perché è moderno, brioso, trasmette gioia e passione,  come la conquista di una medaglia d’Oro ai Giochi del Mediterraneo”.  
Al ristorante di Casa Italia allestito dal Coni e coordinato dal Ministero delle Politiche Agricole, saranno presenti le etichette più prestigiose della produzione nazionale.  
]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=107]]></link></item><item><title><![CDATA[Danieli e Venezia palcoscenico per l&#8217;Award Bollicine Topline.]]></title><pubdate><![CDATA[Giovedì 11 Giugno 2009]]></pubdate><description><![CDATA[Sabato 6 giugno, Venezia blindata: per il Presidente Giorgio Napolitano alla inaugurazione di Punta della Dogana  dalla apertura della Biennale alla premiazione al Hotel Danieli delle Bollicine italiane. “Una vetrina mondiale  – è il commento di Giampietro Comolli, patron del Forum Nazionale – per le 350 etichette partecipanti al concorso e per le 26 che hanno ottenuto la nomination. Un primo premio e 8 ex-equo per identico punteggio. Venezia è stato il palcoscenico e il Danieli una bomboniera, ideale per la qualità degli spumanti italiani.  Ancora in crescita i consumi all’estero per le bollicine nazionali.” 

Primo premio
Etichetta “Rosè Brut” per lo spumante di Casa Ceci, emiliana dei Colli di Parma.
  
Al secondo posto ex-equo con lo stesso identico punteggio: 
D’Antan Rosè di Gavi de La Scolca,     
61 Storica Brut della Berlucchi Guido,
Riserva Graal Trentodoc di Cavit,    
Kalibro Prosecco di Valdobbiadene di Astoria Vini,    
Brolese Franciacorta di Muratori,     
Brut Rosè Trentodoc di Pojer-Sandri,    
Franciacorta Brut di Quadra, 
Extrabrut di Ruggeri Valdobbiadene.

In allegato articolo completo]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=106]]></link></item><item><title><![CDATA[BOLLICINE TOPLINE &#8211; VENEZIA SPUMANTI 2009]]></title><pubdate><![CDATA[Venerdì 29 Maggio 2009]]></pubdate><description><![CDATA[Associazione Italiana Sommelier Veneto  e il Forum Spumanti d’Italia

Grand Hotel Danieli – Canal Grande, Venezia
Sabato 06 Giugno 2009
degustazione ad invito dalle ore 10.00 alle ore 20.00

120 etichette di case spumantistiche d’Italia
alle ore 15.00 premiazione del Concorso  “Bollicine Topline – Packaging”

Testimonial d’eccezione
 Moreno Morello - Inviato di Striscia la Notizia 
Gianfranco Oppini – Inviato di Sapori d’Autore

DEGUSTAZIONI GUIDATE
alle ore 16.00 “Il panorama della spumantistica italiana”
alle ore 18.00 “Le aree dello spumante classico fra millesimi e riserve”
Prenotazione per le degustazioni guidate di € 10.00
a Chinellato Paolo-cell. 348/3040474


Le aziende presenti alla degustazione sono :

ADAMI SPUMANTI
ANDREOLA ORSOLA
ARUNDA VIVALDI
ASTORIA
BALTER
BERSI SERLINI
BISOL GIANLUCA
BORTOLIN ANGELO
BROGLIA
CANTINA DI SOAVE
CANTINE CECI
CARPENE’ MALVOLTI
CAVICCHIOLI BELLEI CASTELFAGLIA
CAVIT
COL SALIZ
COL VETORAZ
CONTRATTO
CORNALETTO
COSTARIPA
DORIGO GIROLAMO
FERRARI F.LLI LUNELLI
FONGARO
FOSS MARAI
GATTA
LA SCOLCA
LE COLTURE
MASO MARTIS
MEROTTO SPUMANTI
MIONETTO
BELLENDA
PALADIN/CASTELLO BONOMI
POJER & SANDRI
QUADRA
RUGGERI
S. MARGHERITA-KETTMEIR
SANTUS MARIA LUISA
VALDO SPUMANTI
VENEGAZZU’
VILLA SANDI
IRIS VIGNETI
LE MAGNOLIE
LE CONTRADE
VIGNE MATTE
VILLA RINALDI


]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=105]]></link></item><item><title><![CDATA[IV Simposio Tecnico sui Vini Spumanti]]></title><pubdate><![CDATA[Mercoledì 6 Maggio 2009]]></pubdate><description><![CDATA[Eccezionale. Ancora positivi i dati del primo quadrimestre 2009 sulle spedizioni di bottiglie di spumanti italiani all'estero. Cresce di poco (+0,5%)la quantità, meglio  (+1,5%) il valore, un buon segnale se raffrontato al crollo di altri vini effervescenti come Champagne ( circa - 20% quantità, - 35% valore),  primi dati pervenuti da  Usa,  Regno Unito, Canada e Singapore.
 
Anticipo il breve resoconto del 4° Simposio concluso ieri sera con un forte messaggio generale: il futuro del vino italiano di qualità si basa su più flessibilità dei disciplinari, più vigilanza su frodi e pirateria, più semplificazione delle designazioni per singole identità di tipologia e di territori produttivi, più azioni forti su mercati esteri con la mentalità dei nuovi consumatori.

In allegato l'articolo completo]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=104]]></link></item><item><title><![CDATA[Concorso Topline - Venezia]]></title><pubdate><![CDATA[Giovedì 16 Aprile 2009]]></pubdate><description><![CDATA[Venezia, la Serenissima, il Canal Grande  sabato 6 giugno al Grand Hotel Danieli  sono lo scenario della consegna del premio Bollicine Topline ®© al vincitore della bottiglia di vini spumanti meglio confezionata. Un premio dedicato alla immagine, alla estetica e alla imprenditorialità nazionale. Un premio per riconoscere il valore aggiunto e per confermare il successo nel mondo delle Bollicine Italiane. La manifestazione si svolge con la collaborazione del Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Unione Camere Commercio d’Italia, Federvini-Confindustria, Unione Italiana Vini.

PARTNERSHIP: ENOPLASTIC, ICAS, ROBINO&GALANDRINO, FORUM SPUMANTI&BOLLICINE  E ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER DEL VENETO

Sono circa 330 milioni le bottiglie di vini spumeggianti italiani spedite nel 2008 per un controvalore al consumo di oltre 3,5 mld di Euro ( di cui oltre 2,5 mld all’estero).  Al vincitore o ai vincitori ex-equo  viene consegnata una opera artistica inerente a “ Bollicine Topline” e un diploma. 

Tutte le notizie sono reperibili su: www.forumspumantiditalia.it ; www.robinoegalandrino.it; www.enoplastic.com;   www.icasmuselet.it . 

Al concorso sono state presentate 350 etichette di 228 case spumantistiche, ecco le “nomination” delle aziende (riservate ancora le etichette) giunte in finale che saranno valutate dalla Giuria solo il giorno stesso della premiazione. (in ordine alfabetico):

ADAMI S.R.L.
ASTORIA VINI
AZ.AGR.NEGRO
AZIENDA AGRARIA LUCA GUERRIERI
AZIENDA AGRICOLA CASTELFAGLIA
AZIENDA AGRICOLA POJER & SANDRI DI SANDRI FIORENTINO & C. SOC. AGRIC. SEMPLICE
BERLUCCHI GUIDO & C.  SRL
BORTOLOMIOL SPA
CANTINE CECI
CASTELLO DI GUSSAGO
CAVIT S.C. - ALTEMASI
CESARINI SFORZA SPUMANTI S.P.A.
CONCILIO S.P.A.
GANCIA
LA SCOLCA SS
L'ANTICA QUERCIA SRL
MARCHESI DE' FRESCOBALDI SPA
MIONETTO
MONCARO
MURATORI FRATELLI S.R.L.
PROGETTIDIVINI SRL
RUGGERI & C. S.P.A.
SANTERO F.LLI
TENUTA QUADRA SRL
VILLA RINALDI
ZENATO


In occasione della premiazione si svolge  la prima edizione della manifestazione ad invito “ VENEZIA SPUMANTI” con la degustazione guidata dai sommelier dell’ AIS Veneto di oltre 100 etichette nazionali, rappresentate da 40 aziende selezionate e invitate fra quelle di “ BOLLICINE TOPLINE 2009”. 

Al Grand Hotel Danieli la degustazione ha luogo dalle ore 10.00 alle ore 20.00 riservata  agli esperti, sommelier, ristoratori e albergatori. Saranno programmate 2 sessioni di degustazioni guidate alle ore 16.00 ed alle ore 17.30 con prenotazione. Gli inviti non superano le 400 persone.

“Questo premio – dice Giampietro Comolli  -  è un banco di prova per le ditte che realizzano i materiali  e una gara anche per le aziende produttrici di vini: a loro  va il merito di  mettersi  in gioco e di ricercare sempre di migliorare la qualità anche in termini di valore aggiunto come imprese del made in Italy che competono quotidianamente.”   

Patrocinano l’evento  Regione del Veneto e  Unioncamere Veneto; Confcommercio, Unindustria, Camera di Commercio e Provincia di Treviso

Media partner della manifestazione sono Chiriotti Editore, le Edizioni Tecniche Nuove e Corriere Vinicolo,settimanale tecnico-informativo per il comparto e Il Sommelier del Veneto.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=102]]></link></item><item><title><![CDATA[Il 2008 all&#8217;insegna degli Spumanti Made in Italy]]></title><pubdate><![CDATA[Mercoledì 8 Aprile 2009]]></pubdate><description><![CDATA[Brindisi all’insegna delle bollicine italiane. Quasi definitivi i dati del Forum Spumanti&Bollicine (fonte: uffici doganali, importatori, esportatori, imprese, Ice, Istat, ufficio imposte) con l’export 2008 rispetto al 2007 che cresce in valore (+22%) a 2,5 mld di euro di fatturato al consumo con 173 milioni le bottiglie (+16%) consumate all’estero.

Fra le migliori performance in termini di valore e consumi si confermano la Gran Bretagna con un +14%, gli Usa con un + 12%; bene Giappone, Canada, Svizzera, Austria e Svezia, tutti compresi fra +5 e + 3 %; eccezionali i dati provenienti dai paesi emergenti come Russia, India, Brasile, Uruguay.

Sono 68 i paesi che importano spumanti italiani. Sul mercato interno, la Germania conferma la leadership e il Regno Unito conferma il trend positivo a due cifre degli ultimi anni.

“[I]Segno – dice Giampietro Comolli , patron del Forum Spumanti&Bollicine premiato nel 2008 come la migliore manifestazione per valorizzare la multifunzionalità territoriale secondo UniCredit Group -  che il mercato mondiale riconosce agli spumanti italiani un valore più alto del passato, si acquisiscono nuovi mercati  per innamoramento dei consumatori, si diventa competitor di prodotti anche più blasonati perché oggi  il mercato mondiale sta ricercando un nuovo rapporto al consumo fra valore/identità e il marchio Italia, lo identifica[/I]”

In allegato l'articolo completo]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=103]]></link></item><item><title><![CDATA[Brindisi all&#8217;insegna degli Spumanti Made in Italy]]></title><pubdate><![CDATA[Mercoledì 18 Febbraio 2009]]></pubdate><description><![CDATA[Sembra proprio che il nuovo presidente Barak Obama, senza negare la tradizione americana, sia un appassionato della cucina e delle bollicine italiane, così trapela dallo staff di Tony Capuano, patron del noto ristorante  “Spiaggia” a Chicago, dopo la attenzione già dimostrata da Reagan e Clinton, affezionati clienti  al “Dal Bolognese” e all’”Antica Pesa” di Washington. Tagliatelle al sugo e carbonara innaffiate con spumanti italiani, sembra l’abbinamento prediletto dal neo presidente Usa.   
  
All’estero brindisi al 2009 all’insegna delle bollicine italiane: dalle prime previsioni del Forum Spumanti&Bollicine (fonte: uffici doganali, importatori, esportatori, imprese, ufficio imposte) l’export cresce in valore (+17%) e quantità (+9%) a 1,5 mld di euro il fatturato e 161 milioni di bottiglie.Fra le migliori performance in termini di valore e consumi si confermano la Gran Bretagna con un + 14%, gli Usa con un + 12% e la Germania con un + 7%, bene Giappone, Canada, Svizzera, Austria e Svezia, tutti compresi fra +2 e + 3 %. 

Per il mercato nazionale una sostanziale conferma: circa 153 milioni di bottiglie, di cui sicuramente 110 milioni targate Prosecco Spumante. In crescita anche le bottiglie di spumanti regalate a Natale (+7%) con Franciacorta e Trento leaders nei ristoranti, in enoteca e per i regali. L’Asti si conferma il re incontrastato con i dolci della tradizione e nei cenoni fuori casa. La mescita a calici è incrementata del 25% in horeca.  Il 72% del consumo nazionale è concentrato dal 10 dicembre al 6 gennaio (era l’84% nel 1980). Il prezzo risulta essere al primo posto nelle scelte al ristorante, sia per bollicine che per vini fermi;  cala al secondo posto negli acquisti per i regali in enoteca e in gastronomie, dove la confezione e la marca risultano al vertice della scelta; mentre il prezzo è all’ultimo posto nella graduatoria della mescita al calice. 

Per la prima volta,  l’export supera il consumo nazionale. Il mercato interno europeo a 27 paesi  assorbe il 74% del totale esportato. L’Italia è il 3° produttore al mondo e nel 2008 sfiorerà i 315-320  milioni di bottiglie consumate. Boom di vendite all’estero perchè è un bere moderno, giovane, misurato, meno alcolico. Le etichette “parlanti” favoriscono i consumi, infatti la mission del Forum è quella di spiegare e stimolare un consumo consapevole: deabbinare e destagionalizzare. E’ infatti necessario fare cultura direttamente al consumo e quindi trasmettere il messaggio, in ogni occasione, che le bollicine sono vini normali.

“Segno – dice Giampietro Comolli , patron del Forum Spumanti&Bollicine premiato nel 2008 come la migliore manifestazione per valorizzare la multifunzionalità territoriale secondo UniCredit Group -  che il mercato mondiale riconosce agli spumanti italiani un valore più alto del passato, si acquisiscono mercati nuovi per innamoramento dei consumatori, si diventa competitor di prodotti anche più blasonati perché oggi  il mercato mondiale sta comprimendo i prezzi verso il basso e il marchio , tira.” 

Il caso dello Champagne, un mito in evoluzione.
Molte riviste francesi annunciano che lo Champagne sta affrontando un momento di grande rivoluzione: un mercato mondiale che guarda ai prodotti competitivi per prezzo-qualità-nome e una resa dei vigneti in forte crescita con costi  di produzione vicini a € 6 al chilo d’uva ( ci vogliono 3 chili per fare una bottiglia di Champagne), quindi costi di partenza vicini a € 20 la bottiglia. Si parla di 2 miliardi di bottiglie ferme  nelle Maison in Champagne valutate a prezzi oggi non realizzabili sul mercato.
Sul mercato francese è previsto un calo dei consumi del 6% sul dato record del 2007 di 190 milioni di bottiglie ( 266 milioni le bottiglie totali). I grandi marchi e le etichette leader sono fuori dalla guerra dei grandi sconti, ma il pericolo di una spirale verso il basso può essere alle porte. Il Consorzio della Champagne stima una vendita nei mercati esteri a - 5% nel 2008 (149 milioni bottiglie esportate nel 2007).   “Credo – conclude Comolli – sia molto utile riflettere su comportamenti e sullo status del mercato mondiale  prima di adottare soluzioni nazionali, bisogna ragionare sui segnali che provengono da chi è più avanti di noi”.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=101]]></link></item><item><title><![CDATA[8^ Concorso Enologico Nazionale &#8220;Spumanti&amp;Bollicine&#8221; ]]></title><pubdate><![CDATA[Giovedì 29 Gennaio 2009]]></pubdate><description><![CDATA[Due superpremi intitolati al medico Francesco Scacchi. 
Valutazione attenta per i 2 metodi diversi di produzione.
Non più di 12 le grandi “Bubble’s Nastro d’Oro".
L’Italia, terzo produttore mondiale di spumanti con oltre 315 milioni di bottiglie annue e il 4° consumatore con 170 milioni,  sino a qualche anno fa non aveva un concorso pubblico e ufficiale  riservato  ai “vini con le bollicine”, esclusivo per individuare le migliori produzioni.
Il concorso si propone come l’evento dei Mille Spumanti; ne vuole evidenziare la migliore produzione e promuovere la grande ricchezza produttiva, la straordinaria varietà di vitigni, di tipologie, di etichette. Un patrimonio importante da consolidare e promuovere all’estero per i grandi risultati che sta ottenendo. ( Nel 2000 erano 210 milioni le bottiglie consumate). Oggi per un valore mondiale di mercato superiore a 2,4 mld di euro. Nel contempo si vuole premiare quei vini e quelle case spumantistiche che più si impegnano sulla strada ardua, ma lungimirante, della ricerca della qualità. Una ricchezza di marchi e di etichette, sia specializzate che occasionali, che sono da salvaguardare come espressione e patrimonio di uno stile di vita italiano, con gusto e con misura.  Nel 2008 sono state 315 le etichette selezionate per la partecipazione,  in rappresentanza di 18 regioni italiane, di 36 Province. Il concorso ha adottato un sistema in linea con i metodi riconosciuti a livello mondiale che tenga conto dell’importanza della valutazione collettiva e anonima, rispetto a quella individuale e nominale. Commissioni con più membri ed estratte a sorte sono una forte garanzia, in aggiunta poi alla volontà del concorso “di tenere separati sempre più – dice Giampietro Comolli direttore del Forum e Spumanti&Bollicine – i vini che fanno riferimento alle Docg e Doc e le due metodologie di produzione per salvaguardare le diverse e reciproche caratteristiche sensoriali e organolettiche che ne sottolineano ampiamente le differenti origini. La mission del Forum è quella di fornire una completa e corretta informazione al consumatore, non entrare nel merito della tutela della produzione”.  
I campioni pervenuti sono selezionati e iscritti nelle categorie con il supporto di Assoenologi che costituisce le diverse Commissioni di degustazione formate da 6 enologi-enotecnici  e 1 esperto- giornalista in collaborazione con ICE e Buonitalia, altre partnership di assoluta importanza che ribadiscono il livello della manifestazione.  Saranno premiati solo i vini che superano la soglia di 80/100 partendo , in scala crescente, dai Diploma di merito salendo nell’ ordine e con punteggi sempre più alti al  “Nastro di bronzo”, poi  “Nastro d’Argento” e infine il  “Nastri d’Oro”, per ogni tipologia, cioè massimo 12 Nastri per ogni categoria, divisi fra Docg e Doc , metodo classico e metodo charmat. Nelle tipologie sono state inseriti anche i Rosati, gli spumanti Rossi, i Millesimati e i Riserva come previsti dai rispettivi disciplinari di produzione. L’edizione 2009 istituisce un vero e proprio “super premio”, intitolato a Francesco Scacchi, uno al migliore vino metodo classico e separatamente un altro per il metodo charmat. Francesco Scacchi, il medico marchigiano che già nel 1622,  descrisse dettagliatamente le caratteristiche produttive e medicinali dei vini spumanti rifermentati in recipienti chiusi: un modo anche questo per sottolineare la lunga storia e le profonde valenze culturali di cui la spumantistica italiana può andare orgogliosa nel mondo.
I vini vincitori dei Nastri saranno presentati al Forum di Valdobbiadene e in tutti gli eventi nazionali ed esteri, i portabandiera di qualità del settore .

]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=100]]></link></item><item><title><![CDATA[Altamoda a Milano 2009]]></title><pubdate><![CDATA[Martedì 27 Gennaio 2009]]></pubdate><description><![CDATA[Alta moda a Milano brinda con Spumanti&Bollicine d'Italia. 
Le sfilate del grande made in Italy sposa anche i piatti e i vini mito italiani. Gran Dinner alla serata di Raffaella Curiel nel cortile di uno dei palazzi più belli di milano in via Gesù, dimora Bagatti Valsecchi curato dai cuochi stellati del ristorante " Da Vittorio" di Bergamo, un menù delicato che ha esaltato  le prelibatezze dei salumi De Stefani, il Parmigiano Reggiano del Consorzio di tutela, la Casatella della Latteria Soligo, i Bibanesi grissini fatti a mano all'olio extra vergine d'oliva, filetti di trota sicuramente italiana della Associazione Piscicoltori,  il riso carnaroli del Consorzio varietà tipiche italiane e come dolce finale gelato su la Bionda, torta al Prosecco, di Jada gastronomia italiana, con l'acqua minerale Surgiva, il Raboso di Giorgio Cecchetto e le grandi bollicine italiane dal Valdobbiadene doc al Franciacorta docg, dal Trento doc all'Altalanga doc, dall'Oltrepo Pavese doc all'Asti docg.  
Fra i 250 invitati,  Mario Boselli presidente Camera della Moda, Azuma Hiroshi console del Giappone, Beppe Modenese, Mario Monti, diversi assessori Comune di Milano, Giovanni Morandi direttore de Il giorno, Sandro Majer di Di più, Lucia Scajola di Panorama e figlia del Ministro, Laura Asnaghi di Repubblica, Giulia Crivelli del Sole 24Ore fra i tanti giornalisti da tutto il mondo.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=99]]></link></item><item><title><![CDATA[Vino e salute. Le bollicine hanno molte azioni nutraceutiche]]></title><pubdate><![CDATA[Domenica 25 Gennaio 2009]]></pubdate><description><![CDATA[Confermate e incrementate le proprietà dei vini bianchi. Molti gli studi. Per l’Università di Davis migliorano la digestione dei cibi poco grassi, hanno azioni preventive sull’apparato cardiocircolatorio.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=98]]></link></item><item><title><![CDATA[IV Simposio Tecnico sui Vini Spumanti]]></title><pubdate><![CDATA[Lunedì 19 Gennaio 2009]]></pubdate><description><![CDATA[L’obiettivo è quello di elevare le occasioni di confronto tecnico e di partecipazione  delle Università italiane per favorire studi e ricerche e per  formare tecnici di campo, di cantina e di mercato. Il IV Simposio sui  vini spumeggianti è in programma lunedì 4 maggio 2009 sul tema Spumanti Doc e non Doc: valore dell’origine e valore al consumo.  

Temi del simposio saranno le ultime novità in tema di ricerca e sperimentazione viticola e di meccanica dei vigneti, i più innovativi strumenti e prodotti in cantina come lieviti e attrezzature tecnologiche, infine l’analisi dei fattori che danno il più alto valore aggiunto ad un bottiglia di bollicine.

Domanda di iscrizione da inviare entro 30 marzo 2009]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=95]]></link></item><item><title><![CDATA[Vino e salute: le bollicine, anche un successo&#8230; terapeutico]]></title><pubdate><![CDATA[Giovedì 15 Gennaio 2009]]></pubdate><description><![CDATA[Oggi, l’attenzione dei giovani e dei neofiti consumatori di vino è orientata verso i vini bianchi, purché di qualità e ben ancorati al territorio di origine. Una ricerca  presentata  già nel 2005 della Università di Davis (USA) ha dimostrato che i componenti polifenolici “dei vini bianchi” migliorino la digestione dei cibi poco grassi, hanno azioni preventive sull’apparato cardiocircolatorio.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=96]]></link></item><item><title><![CDATA[Intervista al Direttore del Forum Spumanti e Bollicine]]></title><pubdate><![CDATA[Mercoledì 7 Gennaio 2009]]></pubdate><description><![CDATA[Il 2008 è stato un anno di grandi successi e risultati per i vini con le Bollicine. Pubblichiamo l'intervista al Direttore del Forum Spumanti e Bollicine Giampiero Comolli della giornalista Roberta D'Ancona - Imprese Agricole (Milano).

Dalle anticipazioni sul Rapporto 2008 come ne esce il mercato dei vini spumanti italiani?
Direi molto bene, anzi possiamo dare due dati emblematici. Nell'anno 1999 erano 200 milioni le bottiglie di spumanti prodotti e consumati per 1 mld di euro in valore al consumo; nel 2007 sono 300 milioni le bottiglie consumate e oltre 2,3 i mld di euro come giro d'affari. in più due dati su due vini leader: il Franciacorta docg in 7 anni è passato da 4 milioni di bottiglie a 8,3 milioni; il Conegliano Valdobbiadene Doc Prosecco Spumante da 25 milioni a 47 milioni per un fatturato di 300 milioni di euro. Nel 2007 il mercato nazionale dei consumi cresce lentamente, nel senso che l'incremento rispetto all'anno precedente è stato di circa il 7% in volumi e del 11% in valore; mentre i mercati esteri sono "effervescenti e spumeggianti" nel vero senso del termine con incrementi da un paese all'altro fra il 10 e il 70% di media e una crescita dei prezzi al consumo nell'ordine del 50-90%. un risultato ecclatante, unico in tutto il comparto agroalimentare italiano. I vini spumanti sono sicuramente leader nell'esportazione rappresentando anche una "griffe" del Paese e quindi un prodotto da tutelare sotto tutti i punti di vista. Crea business, ma crea anche immagine delle produzioni nazionali.  

L’evoluzione registrata nei consumi di vini spumanti in Italia da quali tappe significative è stata segnata?
I consumi italiani negli ultimi 40 anni sono segnati da tre tappe fondamentali. Fino al 1960 la spumantistica italiana era composta da due grandi realtà: l'Asti, ovvero il Moscato d'Asti e gli spumanti con nomi di fantasia o di vitigno prodotti quasi esclusivamente in Piemonte e in Veneto. Qualche altra piccola realtà era in Emilia, in Oltrepo e in Trentino. Il consumo in Italia era stabile intorno ai 90 milioni di bottiglie ( 40 milioni all'estero). Poi nascono i primi disciplinari Doc e in molte denominazioni viene richiesta la possibilità di spumantizzare: le piccole zone e aziende puntano sul metodo classico, le grandi aziende scelgono il metodo charmat quello, sempre con fermentazione naturale, dei grandi recipienti. Il consumo è soprattutto extradomestico, la tendenza al consumo è per il 95% è limitato a soli due periodi dell'anno: Pascqua e Capodanno. L'abbinamento emblematico è scolastico: Panettone o Pandaro con l'Asti e il consumo nazionale non cresce molto attestandosi su circa 110 milioni di bottiglie ( circa 50 milioni allestero di cui l'80% di Asti e il restante di spumanti dolci). La Terza tappa inizia intorno alla fine degli anni 80 dove nascono le nuove realtà in Franciacorta, Trento consolida la leadership di Ferrari con la nascita di altri marchi, Berlucchi è in ascesa, le grandi case piemontesi come Martini, Cinzano, Gancia, Martini&Rossi, Fontanafredda, Riccadonna, Barbero ed altre consolidano la forza dell'Asti. Con due fatti ecclatanti: nel 1994 e 1995 assistiamo alla vendita all'estero soprattutto  in vari mercati dell'est Europa di 250 milioni di bottiglie oltre lo standard normale ad un prezzo bassissimo che fece nascere la dizione "spumantino italiano" ed altri similari idiomi. Per fortuna, come contropartita, negli stessi anni nascono nuove realtà produttive e tante iniziative formative e didattiche accompagnando gli spumanti italiani a crescere in modo ecclatante in qualità e considerazione. Si sviluppa bene l'esportazione: infatti in 10 anni si passa da 50 a 80 milioni, mentre il consumo nazionale cresce lentamente e per anni si attesta fra 107 e 120 milioni di bottiglie.

Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Economico Vini Spumeggianti – ONES, il sud Italia è ultimo nei consumi in horeca, mentre in ordine di importanza è la seconda area nazionale nell’asporto nei negozi e nei catering. Da cosa dipende questa tendenza?
Dalle indagini svolte su operatori e consumatori è emerso che la cultura delle bollicine e la conoscenza formativa della produzione sono i due fattori che determinano, nell' horeca,  una bassa propensione e una ridotta tendenza da parte dell' operatore di proporre un vino spumante (fa eccezione qualche tipologia dolce a fine pasto); 7 volte su 10, l'operatore della mescita propone uno Champagne (in rapporto alla popolazione, al numero di punti vendita e alla intensità dei consumi di bevande alcoliche Palermo e Bari sono le prime città in Italia per i consumi globali). Nei punti vendita del sud Italia si registra una crescita notevole  di acquisti soprattutto nei supermercati e nelle feste in casa con il servizio catering, perchè è ancora altissima la percentuale di consumi di bollicine  per " occasioni mondane, di feste e di .... effetto stappatura". La propensione all'acquisto è legata di più alla " funzione esteriore" del prodotto che al " piacere e all'emozione di un consumo". E' lo Champagna che ha questo imprimatur. In questo caso anche il dato relativo ai prezzi è emblematico: nel sud Italia la forbice di prezzo fra prodotti è più ampia e la stessa etichetta di vino ha una notevole differenza di prezzo al pubblico fra Palermo e Milano o Roma.

La scelta del consumatore sulla base di quali criteri avviene?
In generale la poca conoscenza e riconoscibilità di un prodotto - se alimentare, addirittura,  la non riferibilità ad un territorio specifico e ad un marchio noto e diffuso - determina scelte poco legate alla soddisfazione personale del gusto, del piacere, della emozione, bensì la scelta si basa su prezzo, funzione, imitazione, abitudine. Infatti più un prodotto o commodity è conosciuto,  più aumenta l'infedeltà alla marca e alla tipologia: nasce cioè curiosità nel comparto. Questo è uno dei percorsi formativi e informativi  che il Forum vuol realizzare perchè solo attraverso la conoscenza di tutte le tematiche che stanno" dentro e attorno" ai diversi  vini spumante  si riesce a far crescere l'interesse del consumatore , sviluppare curiosità, ampliare la gamma delle referenze e dei marchi e quindi la crescita dei consumi consapevoli, ma anche soggettivi e privati , cioè un consumo maturo. Anche la formazione di tecnici specializzati  nella produzione, nella degustazione, nella presentazione del prodotto e la esclusività di valorizzazione e promozione, la libertà degli abbinamenti, la storia e la cultura, il legame con momenti particolari di vita aiutano e invitano le scelte soggettive e mature del consumatore. Il consumatore italiano è ancora un neofita. per questo come Forum siamo convinti che c'è molta informazione da fare e nel tempo si possono raggiungere risultati eccezionali. Gli spumanti sono il vino del futuro, sicuramente per i prossimi 5 anni ancora.  

Si è riusciti a destagionalizzare i consumi di vini spumanti?
La strada è lunghissima, però dal 1999 al 2007 possiamo affermare - dati alla mano - di essere passati da un consumo dell'82% concentrato in 25 giorni all'anno ( dal 10 dicembre al 6 gennaio) all'attuale 72% . Un buon risultato se si considera che ancora oggi 1 bottiglia su 2 stappata in Italia,  ha un gradimento quasi esclusivo per il rumore e l'effetto di festa che fa il tappo e la dirompente schiuma. Sono valutazioni al consumo  ancora troppo legate "all'attorno" della bottiglia. Sicuramente gli spumanti non hanno la unicità monolitica e storica degli  Champagnes. L'Italia è il terzo produttore  e consumatore  al mondo dopo Germania e Francia, eppure  non abbiamo un numero di frequenze e di appassionati in rapporto alla popolazione che hanno tali paesi. E' infatti anche la frequenza del consumo, il numero relativo e assoluto dei consumatori che determina il "flusso e la periodicità "dei consumi. Destagionalizzare  vuol prima di tutto dire che i vini spumanti  - pur rimanendo il vino per eccellenza e unico alle feste, agli anniversari, alle promozioni, al varo di una nave e alla vittoria  di F1-  sono abbinabili ad ogni piatto, è solo una questione di gusto, di anima, di spirito, di passione, di scelta di vita... Ecco che allora dimenticarsi gli scolastici e rigidi abbinamenti a tavola aiuta a destagionalizzare; ritornare a fare merende sull'erba a base di prodotti territoriali; soddisfare prima il piacere del vino e poi il  piatto sono quelle " chiavi" che possono ancor più incrementare la destagionalizzazione.   

Come si pone lo spumante italiano nei riguardi dei paesi stranieri e verso quali paesi avviene il maggior flusso di esportazione?
Come detto siamo il terzo produttore e il terzo consumatore al mondo: produciamo 300 milioni di bottiglie su 2,3 miliardi al mondo. In Italia consumiamo 153 milioni di bottiglie nostrane e circa 12,5 milioni bi bottiglie importate con 9 su 10 targate made in France. Nel nostro paese abbiamo consumatori abituali di vino che non bevono spumante assolutamente e altri che bevono anche 100 bottiglie di spumante l'anno.  Abbiamo 17 milioni di consumatori  dichiarati, 3,4 milioni di appassionati ( cioè con più di 12 bottiglie consumate all'anno a testa). Purtroppo il consumo pro-capite annuo è solo di 2,8 bottiglie ( ma erano 2,5 solo nel 1999). In questo momento solo la Germania segna una stasi nella produzione interna, mentre il consumo aumenta con lo stesso ritmo in Italia e in Spagna. In Francia dove il consumatore di Champagnes è più storico e maturo la tendenza a crescere è inferiore,  con 266 milioni totali consumati di cui 187 di Champagnes. In Italia su 300 milioni di bottiglie, 278 milioni sono ottenute con il metodo detto charmat (Asti, Prosecco, Oltrepo Pavese e Brachetto in testa) e solo 22 milioni di metodo classico ( Franciacorta e Trento in testa).

Le aziende italiane produttrici di vini spumanti su quali strategie aziendali hanno puntato per ottenere i consensi del mercato?
La storia è lunga eppure molto semplice. Fino alla nascita della nuova Franciacorta (1991-1992) per 120 anni la moderna spumantistica italiana è stata governata da poche e grandi imprese. Da un lato i due big del metodo classico (Ferrari e Berlucchi) che rappresentavano insieme il 80% della prosuzione, dall'altro lato i marchi top dell'Asti docg (a metà degli anni  90 ha sfiorato 100 milioni di bottiglie consumate, di cui il 70% all'estero). Con la nascita della Franciacorta inizia la riscoperta di un trinomio importante per lo spumante " territorio-vino-metodo" e di li a poco la nascita di tanti piccole realtà sparse per l'Italia. La Franciacorta da 19 marchi originari oggi è rappresentata da 100 case e il Prosecco doc Conegliano Valdobbiadene è diventato un leader nazionale ed estero. Si conta che nel 2008 circa 150 milioni di bottiglie nazionali ( il 50% del totale) rechino in etichetta il termine " prosecco" come vitigno, come metodo, come territorio, come doc.  Questa crescita e questo sistema ha ridotto enormemente certe posizioni, fatto sparire fortunatamente prodotti di basso valore e lignaggio, è iniziata una rincorsa positiva a creare valore aggiunto del territorio, della qualità e delle visite in cantina per far conoscre la "metodologia e la garanzia", per sfatare una posizione di rendita basata sul prezzo. La qualità è stato il successo delle imprese: la Franciacorta con un disciplinare all'avanguardia, la docg al momento opportuno, la  zonazione territoriale e aziendale come tutela e come strumento di comunicazione. Uno dei pochi esempi italiani insieme all'Asti di consorzio che ha a cura soprattutto la tutela della produzione. L'Asti docg , capostipite di tutti gli spumanti italiani e del sistema di ricerca della qualità e dei controlli garantiti, resta l'unico spumante al mondo di territorio e disciplinato dolce, una eccezione che esprime una forza " di italianità" inconfondibile; il Trento doc è stato il primo  a realizzare l'obiettivo del metodo unico di produzione per legge; il Prosecco Doc Conegliano Valdobbiadene e il Cartizze con la tecnologia di cantina e con una squadra di 160 cantine unite ha superato tutti i tabu' e senza alcuna soggezione oggi raggiunge mercati e canali di vendita in parellelo esclusivo con gli Champagnes e in aperta competizione con il Cava. L'Inghilterra e gli Stati Uniti sono i principali mercati del " prosecco".  

Dal punto di vista legislativo, cosa si sta facendo per armonizzare le normative nazionali e comunitarie in merito alle designazione e presentazione dei vini spumanti?
Il sistema legislativo attuale non consente grandi modifiche. la legislazione comunitaria è alla base di quella nazionale, che non è entrata nel merito. Già la legge dei doc del 1963 e ancor più quella del 1992 non ha introdotto nessun elemento o scelta tipologica, territoriale, ampelografica, ecc... considerando quindi tutti gli spumanti  dei vini da tavola e anche una tipologia di metodo produttivo per i vini docg e doc. Sono state le iniziative di singole aree produttive e i produttori che si sono autoregolamentati da soli scegliendo la strada da prendere a determinare una evoluzione del sistema. Oggi Trento doc, Franciacorta docg, Altalanga doc, Oltrepo Pavese docg( dal 2010 sul mercato) sono le uniche denominazioni che hanno un disciplinare autonomo, un territorio delimitato e  scelto ufficialmente un unico metodo produttivo. Asti docg, Prosecco doc Conegliano Valdobbiadene, Oltrepo Pavese doc, Brachetto d'Acqui docg , ad oggi, sono l'espressione di un territorio e di un metodo produttivo riconosciuto , ma sullo stesso territorio si possono produrre spumanti con metodi diversi. La crescita, la maturità del consumo, la destagionalizzazione, la conoscenza degli abbinamenti necessitano di etichette chiare "etichette parlanti" come li definisce il Forum perchè la trasparenza è indispensabile per dare certezze al consumatore, altrimenti il rischio è di fare l'ennesimo autogol di settore come già successo nel 1988 e nel 1995 che ha fatto ricadere il settore nell'oblio degli spumantini esportati a basso prezzo, dei vini spumanti gasificati, dei vini con etichette di nomi di fantasia. Oggi 264 disciplinari di produzione docg e doc possono produrre almeno una etichetta di spumante senza scelta di metodo !! Forse cogliere l'occasione della OCM del 2009 e la modifica della 164 per inserire certezze sugli spumanti è l'ultima spiaggia.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=92]]></link></item><item><title><![CDATA[Identikit consumatore bollicine]]></title><pubdate><![CDATA[Mercoledì 31 Dicembre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[L’Osservatorio Marketing del Vino della Sda Bocconi ha analizzato “ vent’anni di vino italiano al femminile” riscontrando nelle Donne del Vino imprenditrici sicuramente un grado di passione, innovazione e mercato molto superiore alla media. La componente femminile nella produzione ha contribuito in modo significativo al successo del vino e nello stesso modo il consumo femminile è stato ed è trainante e incisivo nelle scelte.

Oggi nel 40% dei casi la scelta al ristorante è indicata dalla donna, nel consumo domestico cresce l’influenza della “padrona di casa” per oltre il 65% dei casi. Il Censis Servizi ha analizzato i consumi e le tendenze nella società odierna sempre nel rapporto donne-vino individuando cinque “ tribù” dalle giovanissime consumatrici fortemente attratte dai prodotti trendy e dai trend-setter alle consumiste tradizionali attente alla quantità/prezzo e molto tradizionali e fedeli. Il mercato femminile del vino è immaginato come un totem in cui competenza e appartenenza sono due fattori determinanti nel consumo...]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=90]]></link></item><item><title><![CDATA[Boom di Capodanno]]></title><pubdate><![CDATA[Mercoledì 31 Dicembre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Grandi richieste dai mercati mondiali emergenti Russia e Brasile, ma anche Georgia, Lettonia, Estonia, Israele. Lo spumante italiano piace perché è fresco, moderno, non eccessivamente alcolico, fruttato e con un prezzo giusto. Dall’analisi svolta il consumo è sempre meno imposto dalle guide che segnano un fortissimo calo di interesse. Destagionalizzare è il traino dei consumi. Cresce di più il fatturato rispetto ai volumi.

In allegato l'articolo completo

]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=93]]></link></item><item><title><![CDATA[Consumi fine anno, si stappa senza paura]]></title><pubdate><![CDATA[Mercoledì 31 Dicembre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Per la prima volta l’export supera il consumo nazionale. L’Europa assorbe il 74% del totale esportato. L’Italia al 3° posto al mondo come produttore con presunte 315 milioni di bottiglie nel 2008. Nel mondo il boom delle bollicine: è un bere moderno, giovane,  misurato, meno alcolico. Le etichette “parlanti” favoriscono i consumi. La mission del Forum è deabbinare e destagionalizzare i consumi: bisogna imparare che le bollicine sono vini...]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=97]]></link></item><item><title><![CDATA[Previsioni consumi di fine anno]]></title><pubdate><![CDATA[Sabato 20 Dicembre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Primi dati certi dai vari mercati e dalle spedizioni delle case spumantistiche nazionali: conferma dei consumi di fine anno come nel 2007 e un aumento delle spedizioni nel 2008. Si presume di stappare 110-112 milioni di bottiglie nazionali in soli 25 giorni di feste. ]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=94]]></link></item><item><title><![CDATA[Mercati e Consumi 2007]]></title><pubdate><![CDATA[Sabato 20 Dicembre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Il 2007 si è caratterizzato per essere un anno con ottimi risultati sull’export e un certo rilassamento sul mercato nazionale. Almeno per quanto riguarda i consumi di vini , e di bollicine in particolare. Inoltre – fatte le solite eccezioni – anche i prodotti di pregio di tutti i settori hanno risentito di un calo dei consumi.

In allegato l'articolo completo]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=89]]></link></item><item><title><![CDATA[L&#8217;Italia leader per lo studio del rapporto vino e salute]]></title><pubdate><![CDATA[Mercoledì 3 Dicembre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Ricerche nel mondo parlano dei benefici dei vini bianchi e spumanti. Consumo limitato fa bene, l’abuso fa malissimo. Azioni terapeutiche e preventive scoperte nelle bacche delle uve bianche. Oggi, l’attenzione dei giovani consumatori e dei neofiti per il vino di qualità è orientata verso i vini bianchi, purché di qualità e ben ancorati al territorio di origine. Una ricerca  presentata  già nel 2005 della Università di Davis (USA) ha dimostrato    che i componenti polifenolici “ dei vini bianchi”  migliorino la digestione dei cibi poco grassi. 

Sono oramai centinaia gli studi mondiali che sostengono gli effetti benefici sulla salute di un consumo moderato del vino, e – novità  recentissima – è stato scoperto che un migliore risultato si ha con una assunzione regolare e in equilibrio e – assolutamente al contrario e negative  –  con ingestioni massive e sporadiche.  
Inoltre  le più recenti ricerche pongono in risalto  la enorme differenza fra l’assimilazione dell’alcol del vino con l’alcol dei superalcolici, due prodotti con risposte diverse e opposte per lo stesso quantitativo di consumo e momento di assunzione.  

Soprattutto i polifenoli presenti nel vino sono  dei coadiuvanti e corroboranti terapeutici molto utili all’organismo umano soprattutto di fronte alla stressante vita di tutti i giorni e sono noti gli effetti benefici sugli apparati cardiocircolatorio e digestivo, cioè  la capacità preventiva e curativa.  

A dimostrazione che oltre al vitigno, anche il clima e l’ambiente di coltivazione  influiscono  sul contenuto di antiossidanti, polifenoli e altre sostanze  nelle uve , è dato dal recente riscontro scientifico dei ricercatori americani e finlandesi sulle uve a bacca bianca. Infatti le uve a bacca bianca, pur contenendo molto meno resveratrolo e tannini che quelle rosse, possiedono alcuni polimeri frazionati che, correlati alla biodisponibilità e al grado di assimilazione dell’organismo umano, agiscono con intensità e forza superiore sulle cellule in presenza di bassa gradazione alcolica e con acidità potassica elevata, come nei vitigni a bacca bianca a più basso tenore di alcol sviluppato direttamente. In termini pratici più un vino bianco è di bassa gradazione complessiva, più contiene potassio, più è leggero, maggiore è l’effetto terapeutico e coadiuvante delle funzioni proteiche antiossidanti.

In estratti di bacca bianca di  Vitis Vinifera  Sativa autoctona  è stato riscontrato un elevato tenore di melatonina e di tirosolo, il primo è un potente regolatore dei ritmi del sonno e della veglia, ovvero contribuisce a prevenire l’insonnia e  i colpi di sonno durante la giornata, oltre ad essere anch’esso un potente antiossidante.  Il tirosolo (presente anche nell’olio extra vergine di oliva, da qui il colore giallo verdognolo )  è invece un potente antiossidante specifico  per le proteine nel sangue che, insieme ad altri due elementi presenti nell’uva ( ma anche nel caffè e nella frutta ) come il potassio e la niacina, agiscono direttamente contro le sostanze responsabili delle infiammazioni e regolano l’eccitazione nervosa.  I vini bianchi contribuiscono anche alla inibizione dell’attività delle citochine, cioè le sostanze nel sangue che favoriscono le infiammazioni e responsabili di malattie quali l’artrite reumatoide, il trombo, la placca arteriosclerotica  e l’osteoporosi , solo però a piccole dosi e continue nel tempo. 

Soprattutto il tirosolo e l’acido caffeico con la presenza di potassio,  rallentano  la maturità delle cellule epiteliali.  Cioè il tirosolo, presente esclusivamente nei vini bianchi e in quantità maggiore nei vini effervescenti e spumanti per la presenza di un  precursore catalitico come la molecola di potassio,  agisce contro l’invecchiamento delle cellule.  

Il British Medical Journal  ha pubblicato recentemente diversi contributi sul consumo del vino bianco, compreso quello della equipe scientifica del prof Alberto Bertelli,   che hanno evidenziato in diversi vini bianchi prodotti in Italia contenuti di quercitina e di acido sci chimico:  quest’ultimo  è fondamentale per la sintesi produttiva di principi attivi di farmaci antivirali come l’ oseltamivir , utile contro i virus delle influenze  più pericolosa, come l’aviaria.  

Anche Artur Klatsky, epidemiologo statunitense del Medical Center, ha monitorato in 10 anni 130 mila pazienti notando che la somministrazione giornaliera di un calice di vino bianco effervescente aveva un effetto protettivo sul sistema cardiovascolare più intenso che la stessa quantità di vino rosso, dovuto alla presenza di idrossitirisolo che ha la capacità di attivare le proteine sirtuine che nell’essere umano rallentano  l’apopstosi, cioè il deterioramento delle cellule del cuore! 

Inoltre l’Istituto di Sociologia e del Comportamento di Tokio ha scoperto che l’assunzione regolare e minima al giorno di vino bianco, meglio se tendenzialmente con una acidità elevata tipo lo spumante, determina un aumento della voglia di amore e disponibilità ad offrire affetto, definendo il vino spumante “ un toccasana per chi ha sangue freddo”.

Per finire, alcuni  studi svolti negli Stati Uniti e quello attuato su 30mila donne dal Centro danese di epidemiologia di Copenaghen  hanno dimostrato che il vino bianco  è un ottimo alleato per le coppie che desiderano un bambino, alzando notevolmente il grado di fertilità della donna.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=88]]></link></item><item><title><![CDATA[Premio UniCredit Comitati Territoriali al Forum Spumanti d'Italia]]></title><pubdate><![CDATA[Martedì 25 Novembre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Golosaria (Torino): Il premio è assegnato in qualità di manifestazione 2008 nazionale che ha saputo aggregare territori produttivi differenti di vini spumanti  nel rispetto delle singole individualità e peculiarità in una ottica di multifunzionalità agroalimentare  ottenendo successo di pubblico nazionale e internazionale e promuovendo uno dei prodotti espressione del made in Italy.

[I]Nella foto a destra (da sinistra) Paolo Massobrio patron di Golosaria; Giampietro Comolli direttore Forum spumanti; Riccardo Della Valle direzione generale UniCredit Group; Marco Gatti giornalista e scrittore enogastronomo.[/I]]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=87]]></link></item><item><title><![CDATA[Alimentare: Premio UniCredit al Forum Spumanti d'Italia]]></title><pubdate><![CDATA[Domenica 23 Novembre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Roma - Riconoscimenti alle figure imprenditoriali che rappresentano modelli sostenibili per promuovere iniziative virtuose legate all'alimentazione. Questa l'iniziativa dei Comitati Territoriali di UniCredit e di Club Papillon a Golosaria 2009 con consegna di 6 ambiti premi nazionali domenica 23 novembre.

L'iniziativa - per le Comunità Territoriali di UniCredit Group - è quella di essere a fianco degli imprenditori che, per crescere e competere, valorizzano le vocazioni e le specificita' del territorio e investono in qualita' di prodotto. UniCredit, in sintonia con la propria storia, punta a coltivare con costanza un forte radicamento nei territori dove il Gruppo opera guardando agli scenari del mondo per ricercare il meglio nelle tecnologia di produttive e di servizio.

Per Paolo Massobrio - patron di Golosaria e di Papillon - i premiati sono imprenditori dentro al sociale capaci di sostenere lo sviluppo. Tra i premiati Giampietro Comolli, direttore di Altamarca in provincia di Treviso, per il suo Forum dedicato agli spumanti italiani, giudicata la manifestazione dell'anno perche' e' un evento decisamente in crescita che ha messo in luce la straordinaria vocazione del nostro Paese alla produzione di questo vino con le bollicine, richiesto, nelle sue molteplici varieta' , in tutto il mondo.

"Orgoglioso e stimolato - commenta il manager - a fare ancora di piu'. Crescere e competere sui vari mercati vuol dire puntare alla identita' e al valore di un marchio o prodotto che sia espressione di un territorio o di un Paese. Conoscenza ed innocazione come fattori per guardare oltre al caso individuale e agli elementi contingenti. Il premio e' un riconoscimento che va oltre la persona ed e' dedicato al ricco patrimonio di qualita' che tutti i territori produttivi italiani esprimono, alla forza di filiera messa in campo e condivisa da tanti imprenditori piccoli e grandi insieme, ma anche un Forum rispettoso delle singole identita' tipologiche, territoriali, culturali e di metodo, finalmente riconosciute dal consumatore finale per il loro valore reale ed espressione di un marchio attrattivo del made in Italy. Oggi gli Spumanti sono - in un momento di crisi globale - ancora un prodotto ricercato, acquistato e consumato. I consumi di fine anno si preannunciano il linea con il 2007, una tenuta sul mercato nazionale e un aumento sui mercati esteri."]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=86]]></link></item><item><title><![CDATA[Pinzimonio di spumante e sicurezza stradale]]></title><pubdate><![CDATA[Lunedì 20 Ottobre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Il piacere di un bicchiere di spumante e la responsabilità di una guida sicura potrebbero sembrare due argomenti incompatibili tra loro. Il giusto compromesso è invece stato trovato nella trasmissione di enogastronomia Pinzimonio, andata in onda ieri sera su Alice tv, canale 416 di Sky. 

Il critico Paolo Massobrio ha ospitato il comunicatore e sociologo Efrem Bovo, presidente onorario dell’Istituto Cuniolo, e Giampietro Comolli, direttore del Forum Spumanti d’Italia. L’intento di Comolli è stato quello di dare informazioni corrette e dettagliate sulle caratteristiche dei vari tipi di spumante, invitando la gente, tramite attività culturali, a conoscere meglio i vini. Efrem Bovo invece, impegnato nel campo della sicurezza stradale con importanti iniziative (ricordiamo ad esempio la campagna TIRispetto), combatte i pericoli causati dalla guida in stato di ebbrezza. Queste due diverse posizioni hanno però trovato un punto d’incontro: attenendosi alle giuste quantità di alcool consentite, si può conciliare il piacere di un bicchiere di spumante con la responsabilità di una guida sicura. 

A questo proposito uno strumento efficace è l’etilometro monouso, che permette un rapido controllo sulla quantità di alcool presente nel sangue del guidatore, che dovrà semplicemente verificare di avere o no la possibilità di mettersi alla guida. 

Efrem Bovo e Giampietro Comolli concordano con Orazio: est modus in rebus.

http://www.giornal.it/pagine/articolo/articolo.asp?id=20988]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=85]]></link></item><item><title><![CDATA[4&#176; Forum, Cultura e Consumi sanciscono il successo]]></title><pubdate><![CDATA[Sabato 18 Ottobre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Quarta edizione del Forum, nuova formula della antica mostra, denominata Bubble’s Club ha chiuso gli eventi del 2008 fra bollicine e ristorazione regionale e creativa. Una kermesse che dura un anno, con una decina di eventi in location differenti, un ricco programma di convegni e incontri, di pubblico e di esperti, di degustazioni libere con i sommelier e guidate, presenza dei tavoli delle case spumantistiche, simposi tecnici, ricerche ed indagini di mercato, rapporti con università e corsi di cultura gastronomica, ambientale e produttiva. 

Numeri importanti con 350 etichette presentate, 150 case spumantistiche partecipanti, circa 19.000 ingressi ai vari eventi, oltre 90 cuochi e gourmet, quasi 1000 accrediti fra enologi, agronomi e sommelier, 400 ospiti stranieri; oltre 200 giornalisti accreditati. ]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=83]]></link></item><item><title><![CDATA[Premio &#8220;Spumanti a &#8230;sproposito&#8221; e Premio Gerolamo Conforto]]></title><pubdate><![CDATA[Giovedì 16 Ottobre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Il Bubble’s club di Roma chiude con l’assegnazione a Sabrina Manfroi del TG1 di Milano e a Mario Soldati dei 2 premi storici del Forum Spumanti d’Italia. Il Festival al Rome Cavalieri con 1500 operatori  sede Ais-Lazio. Aperta la caccia a “...sproposito2009”.

Il premio 2008 a chi parla, scrive e usa la parola  “Spumante” o similari fuori dal tradizionale contesto enogastronomico purchè in senso positivo, è stato assegnato alla redazione economica del TG1 della Rai Lombardia e alla giornalista Sabrina Manfroi per la frase “ …titoli spumeggianti a Piazza Affari” quando nel 2007 vi fu una particolare rincorsa al rialzo dei valori azionali. Quasi un controsenso rispetto ad oggi, ma sicuramente un termine strano “autenticamente italiano” per indicare l’euforia che la borsa italiana stava registrando in quel particolare momento.

Il secondo premio, quello intitolato al medico bresciano Gerolamo Conforto che nel 1570, ben 100 anni prima della leggenda di Pierre Perignon, scrisse un libretto con le indicazioni di come produrre un vino rifermentato che sprigionasse bollicine, chiamato allora “ vino picante, racente o mordace”, l’antesignano del poi tanto decantato metodo champenoise, è stato assegnato a Mario Soldati che nell’azienda del fratello si dedicò a creare un vino spumante italiano, metodo classico, con uve totalmente autoctone di Cortese in una terra di grandi vini rossi come il Piemonte dedicato alle sue trasmissioni in Rai, la prima rubrica enogastronomica-turistica televisiva a metà degli anni sessanta.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=84]]></link></item><item><title><![CDATA[Rapporto ONES 2008]]></title><pubdate><![CDATA[Mercoledì 8 Ottobre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Pubblicato in allegato il Rapporto dell'Osservatorio Economico Spumanti 2008. L’Osservatorio Nazionale Economico Spumanti, ovvero O.N.E.S., grazie alla disponibilità e alla forte e concreta collaborazione del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali - Dipartimento delle Politiche di Sviluppo Direzione Generale informazione e tutela del consumatore, ha continuato a svolgere un lavoro di raccolta dati e di monito- raggio. Rappresenta l’unico strumento di rilevazione e di analisi del settore nazionale dei vini per legge classificati tutti come “vini spumanti”, cioè metodo classico e metodo charmat o metodo Martinotti.

Voluto dal mondo spumantistico e originariamente dalle Istituzioni Pubbliche locali (CCIAA di Treviso e Regione del Veneto in primis), l’Osservatorio può, oggi, fare riferimento annualmente e con continuità di intenti e di sede logistica al FORUM SPUMANTI D’ITALIA per un lavoro di relazioni, di divulgazione e di comunicazione.

L’Osservatorio offre una possibilità di raffronto e confronto di tutte le diverse e differenziate componenti imprenditoriali che producono un “ Vino Spumante” e punta a osservare e studiare l’evoluzione dei mercati, l’andamento delle diverse tipologie, le tendenze del gusto e del consumo, della domanda e dell’offerta, sia in Italia che all’estero.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=82]]></link></item><item><title><![CDATA[Commento generale sui vini spumeggianti italiani]]></title><pubdate><![CDATA[Lunedì 6 Ottobre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[CEVES e Forum Spumanti d’Italia
In Europa tutti scommettono su Bubble-Wine. Lo Champagne dice di arrivare a 400 milioni di bottiglie nel 2012, il Cava è convinto di superare 300 milioni di bottiglie nello stesso anno, la Germania continua ad essere il primo paese produttore e consumatore al mondo con 4 0 milioni di bottiglie. L’Italia ha raddoppiato la produzione in 15 anni (eccetto l’exploit del 1 5).

Secondo una indagine Ismea-Ac Nielsen ben 6 bottiglie su 10 acquistate nel mese di dicembre sono di Spumanti dolci e aromatici nazionali (Asti docg e Prosecco doc Conegliano Valdobbiadene in testa con altre 30 milioni di bottiglie) e 35 milioni di altre bottiglie di Spumanti ottenute con il metodo charmat, ovvero Martinotti, dal nome dell’enologo italiano che lo inventò alla fine del 1 00. Oltre a 10 milioni di bottiglie di Spumanti Classici e Talento con Franciacorta docg e Trento doc ai vertici.

Una riflessione importante è da fare sul rapporto fra spumanti docg e doc e quelli vs e vsq, soprattutto in riferimento alla richiesta di chiarezza del consumatore, sia come designazione che come rapporto identità/valore (ormai è superato il parametro del rapporto qualità/prezzo). Il caso emblematico è sicuramente il Prosecco (tipologia spumante) che come doc e come non doc rappresenta (ma non vi sono dati certi) oltre 120 milioni di bottiglie.

Anche nel 200 le case degli italiani sono saltati (dal 10 dicembre al 6 gennaio) più di 5 milioni di tappi “a fungo e gabbiette” fra acquisti e regali e altre 15 milioni bottiglie sono state consumate fuori casa nei ristoranti e alberghi per una spesa globale di circa 50 milioni di euro (110 milioni di bottiglie su 153) pari al 1, %.

Costante crescita del Franciacorta docg e del Trento doc per il metodo classico e ottime performance all’estero per il Prosecco doc Conegliano Valdobbiadene. Cresce l’Asti DOCG sui mercati esteri, e recupera sul mercato nazionale. Cala l’interesse verso gli spumanti metodo classico ottenuto da vitigni autoctoni.

Una indagine svolta dal CEVES e dall’Osservatorio Nazionale Economico Spumanti (ONES), ha verificato che i prezzi al consumo in Italia di Spumanti e Champagne nella Gd non sono pressocchè aumentati negli ultimi 3 anni, quindi a prezzi costanti sono aumentati i volumi, segno che il costo è un fattore ancora strategico per l’acquisto di una bottiglia di Spumante rispetto ai vini rossi di qualità, per i quali è determinante il marchio di origine, cioè la doc!

Per gli Spumanti, la DOCG/DOC è un fattore determinante, ma non strategico per la scelta in base al prezzo. All’estero invece crescono i consumi di bollicine italiane, ma ancor più (circa il doppio) crescono i fatturati nei paesi d’oltreocenao e nei paesi neofiti. La conferma viene dal sondaggio del Forum Spumanti d’Italia svolto su 00 consumatori a caso appassionati-abituali (più di 12 bottiglie l’anno consumate), che non c’è una cultura al consumo quotidiano e continuo e la bottiglia di Spumante è ancora legata per l’ 0% ad occasioni di festa e oltre il 0% della vendita/consumo totale di un anno avviene in neanche un mese.

Continua per gli spumanti italiani la forte crescita dei consumi: nei ristoranti e nelle enoteche il trend è stabile (+1/+3%), nei bar invece oltre il 60% degli aperitivi è a base di vini bianchi e Spumanti nazionali e questo determina una crescita anno su anno precedente di circa il 6%. Nel 200 si conferma la tendenza favorevole per i vini più giovani e meno impegnativi per bevibilità, prezzo più contenuto, più abbinamenti a tavola, più facilità di consumo e meno gusto vinoso e continua a crescere il Rosè anche sul mercato interno e nazionale.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=81]]></link></item><item><title><![CDATA[Roma, capitale degli spumanti d&#8217;Italia con un Bubble&#8217;s Club]]></title><pubdate><![CDATA[Lunedì 6 Ottobre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Martedì 7 ottobre
Ore 16:30 - 21:30
Rome Cavalieri Grand Hotel – Roma 
150 grandi spumanti italiani  per gli appassionati sparkling-lovers.  Premio Gerolamo Conforto 2008 a Giorgio Soldati per aver consolidato il progetto-bollicine di Mario Soldati in terra di vini rossi. Consegna del premio Spumanti a….sproposito 2008 alla redazione economica della Rai di Milano per aver enunciato al Tg1 i dimenticati successi della Borsa Italiana come “spumeggianti”.

Talk-show su “ Economia e provocazione: niente spumanti a Natale, ma 364 giorni all’anno” con politici, giornalisti e personaggi dello spettacolo che raccontano le intime passioni verso le bollicine e presentazione rapporto2008 sui dati consumi&mercati in Italia e nel mondo a cura dell’Osservatorio Nazionale Economico-Ones  in collaborazione con il Dipartimento tutela consumatore del Ministero Politiche Agricole e UniCredit Group.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=80]]></link></item><item><title><![CDATA[Premio Gerolamo Conforto 2008]]></title><pubdate><![CDATA[Giovedì 2 Ottobre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Kermesse all’Hotel Rome Cavalieri, uno fra i migliori 17 alberghi del mondo della catena Waldorf Astoria Collection. 100 grandi vini spumanti italiani in degustazione aperta al pubblico guidata dai sommelier Ais-Lazio e con partner UniCredit Group.  Premio Gerolamo Conforto 2008 ad un imprenditore pioniere e personaggio amante delle bollicine doc italiane.

Consegna del premio Spumanti a….sproposito  per la citazione strana del termine “spumante” o simile in un contesto fuori dal settore e di comunicazione.  Talk-show semiserio e privato su attualità e emozioni con politici, giornalisti e personaggi dello spettacolo. Tema “Niente Spumanti a Natale, ma 364 giorni all’anno”. 

Presentazione del 5° rapporto dell’Osservatorio Nazionale Economico con i dati dei mercati del 2007 per tutti i prodotti e i diversi  canali di consumo.

[I]Vignetta " picante..." di Alessandro Gatto[/I]]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=74]]></link></item><item><title><![CDATA[Gli spumanti sono perfetti per essere bevuti a tutto pasto]]></title><pubdate><![CDATA[Giovedì 2 Ottobre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Da un sondaggio di Winenews e Forum Spumanti d'Italia emerge che per il 74% degli amanti del buon bere gli spumanti sono perfetti per essere bevuti a tutto pasto. In allegato l'articolo completo]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=79]]></link></item><item><title><![CDATA[Premio Nastro d'Oro Francesco Scacchi]]></title><pubdate><![CDATA[Lunedì 29 Settembre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Fabriano, per il secondo anno, palcoscenico della premiazione  dei premi intitolati al medico fabrianese  Francesco Scacchi ideati e realizzati dal Forum Spumanti d’Italia e il premio Cuoco alle Stelle 2008, voluto da GustaFabriano, occasione di incontro con le migliori case spumantistiche nazionali che hanno meritato il Nastro di argento e di Bronzo al Concorso Enologico Nazionale 2008 e con quelle regionali che oggi vivono una interessante rinascita culturale  e commerciale in Italia e soprattutto nel Mondo.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=73]]></link></item><item><title><![CDATA[Presentata una nuova scheda analitica per il metodo Charmat]]></title><pubdate><![CDATA[Domenica 21 Settembre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Al Bubble’s Club di Valdobbiadene spunta l’idea di usare due schede di valutazione diverse in funzione del metodo produttivo dei vini spumeggianti.

L’evento Veneto si è concluso con la presenza oceanica di oltre 400 sommelier Ais provenienti da tutta Italia, in testa il presidente Terenzio Medri e il presidente Ais Veneto Dino Marchi, all’incontro tecnico che quest’anno ha avuto come ospite il docente di analisi sensoriale, scrittore e giornalista televisivo, Osvaldo Murri,  che ha lanciato un’interessante provocazione. Si tratta di separare la metodologia e l’analisi degustativa e sensoriale dei vini spumeggianti poiché è estremamente difficile,  forse troppo soggettivo e anche limitativo, utilizzare  la stessa scheda dei punteggi , quando sono enormi e abissali le diversità e le differenze fra un vino ottenuto con il metodo della rifermentazione in bottiglia (piccolo recipiente) e uno ottenuto in autoclavi (grandi recipienti), cioè può essere necessario diversificare voti e descrittori fra  il classico e lo charmat.

In allegato l'articolo completo e la scheda analitica proposta]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=75]]></link></item><item><title><![CDATA[Il nome SPUMANTI  batte  BOLLICINE]]></title><pubdate><![CDATA[Venerdì 19 Settembre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Gli opinion leader del “wine & food” promuovono  “vini spumanti ”. Il sondaggio svolto da Winenews.it  e promosso dal Forum Spumanti d’Italia boccia il  termine “bollicine”. E’ un sondaggio realizzato tra i maggiori giornalisti e opinion leaders del “Wine e food” italiano a sancire il successo dei vini Spumanti su  Bollicine come termine riconosciuto per i vini italiani che “producono la spuma”.

L’indagine è stata richiesta  dal Forum Spumanti d’Italia su sollecitazione di diversi giornalisti stranieri e diversi importatori di molti paesi al fine di conoscere l’opinione di chi scrive e  come supporto di chiarezza al lavoro più economico-statistico  svolto  dall’Osservatorio Nazionale Economico  a  uno dei siti di comunicazione sul mondo del vino più cliccati  Winenews.it con oltre  18.000 enonauti.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=77]]></link></item><item><title><![CDATA[7&#176; Concorso Enologico Nazionale Spumanti d&#8217;Italia 2008 - Risultati]]></title><pubdate><![CDATA[Lunedì 15 Settembre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Complesse operazioni di valutazione per la 7° edizione del Concorso Enologico Nazionale riservato ai soli Vini Spumanti, organizzato dal Forum Spumanti, gestito da Assoenologi e  con la supervisione del Ministero Politiche Agricole che ha con-cesso l’uso dei bollini di riconoscimento.

4 commissioni, per due giornate di lavoro, ognuna composta da 4 enologi, da due giornalisti e da un sommelier, hanno valutato i 312 campioni ammessi e pre-sentati da 117 aziende in rappresentanza di 12 regioni italiane. Sono state compilate 2.184 schede di valutazione e attribuito 32.760 giudizi parziali e utilizzato ol-tre 2.400 bicchieri.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=71]]></link></item><item><title><![CDATA[Valdobbiadene - Il Ministro Zaia sulla Forza di filiera nazionale]]></title><pubdate><![CDATA[Mercoledì 10 Settembre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Luca Zaia, ha tagliato il nastro del 4° Forum Spumanti d’Italia. Occasione per parlare del comparto spumantistico italiano, fiore all’occhiello della esportazione agroalimentare nazionale. Lo spumante oggi non è solo il vino delle feste e delle ricorrenze, ma è un vino che sta affermandosi tutti i giorni, per qualità e specificità, ma anche per modo di vivere  e per scelta . I dati dell’Osservatorio Nazionale Economico Spumanti, che segnala per i primi 6 mesi del 2008  un incremento di fatturato all’estero del 60%, sono la conferma che la strada della qualità che i nostri produttori hanno intrapreso è vincente...

In allegato articolo completo]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=76]]></link></item><item><title><![CDATA[Italian Spumante sales rise 60% ]]></title><pubdate><![CDATA[Mercoledì 10 Settembre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Italy’s spumante sales for the first six months of 2008 registered a 60% increase in value and a 10% increase in volume over 2007 exports, according to a study carried out by Osservatorio Nazionale Economico Spumanti (Ones).  In value, this equates to €1.3bn and 320m bottles.  

Consumption of both imported Champagnes and locally produced sparkling wines are rising rapidly in Italy, the world’s fourth largest importer of Champagne. In 2007, Italy’s champagne imports registered a 11% increase on 2006, selling over 10m bottles. 

The Ones report states that 72% of sparkling wine in Italy is consumed over a period of 25 days, creating a seasonal high around Christmas and New Year. While exports of sparkling wines are higher around the festive season, they continue throughout the year. Prosecco leads the way, mainly due to its value for money quality. 

Italian sparkling sales for 2007
299m bottles of Italian sparkling exported
153m bottles produced nationally sold in Italy 
165m bottles of sparkling wine, including imported sparkling and Champagne, sold in Italy 
€2.3bn spent on Italian sparkling wines

Italy, September 10th 2008 
[I]Michèle Shah[/I]

www.wine-business-international.com]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=72]]></link></item><item><title><![CDATA[Forum Spumanti d'Italia e Distretti di Produzione DOC-DOP]]></title><pubdate><![CDATA[Mercoledì 10 Settembre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Interessante dibattito e relazioni al convegno: “Parchi alimentare e giacimenti gastronomici in territori spumantistici”. Fra i diversi momenti culturali del 4° Forum a Valdobbiadene, una interessante occasione di riflessione  è stata la tavola rotonda fra diversi esperti e docenti universitari sul tema dei territori spumantistici italiani e il loro legame con le altre produzioni e le diffuse offerte della stessa regione vitivinicola. Una occasione per parlare di spumanti e bollicine in un modo diverso, allargato a contesti differenziati ma proiettati tutti verso una qualificazione produttiva di un distretto agroalimentare, tipicità italiana e soprattutto delle aree agricole italiane per la poliedricità e la ricchezza delle risorse alimentari, gastronomiche, enoiche e ambientali.

Coordinati dal prof Danilo Gasparini docente dell’Università di Padova, il prof Gianni Moriani di Ca’ Foscari ha inquadrato la scelta di “parco alimentare” da un punto legislativo, giuridico, di riferimento con i distretti industriali  e di riconoscimento dello stesso da parte del consumatore finale, con concetti di sistema rete fra imprese diverse ma con un unico obbiettivo...

In allegato Comunicato Stampa completo]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=70]]></link></item><item><title><![CDATA[Inaugurazione Valdobbiadene: Spumanti italiani unitevi]]></title><pubdate><![CDATA[Domenica 7 Settembre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Ecco il deciso e unanime invito partito dal 4° Forum Spumanti d'Italia inaugurato stamane a Villa dei cedri a Valdobbiadene alla presenza del Ministro alle politiche agricole e forestali, Luca Zaia. Interventi del sindaco di Valdobbiadene Pietro Giorgio Davì, del Presidente di Provincia Leonardo Muraro, del Vice Presidente di Regione Veneto, Franco Manzato, del Presidente di Altamarca, Floriano Zambon, del presidente di Unioncamere Veneto, Federico Tessari e del Ministro Luca Zaia.  

In allegato l'articolo completo]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=69]]></link></item><item><title><![CDATA[Inaugurazione del FORUM SPUMANTI D&#8217;ITALIA]]></title><pubdate><![CDATA[Mercoledì 3 Settembre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Comunichiamo che la cerimonia di inaugurazione della  quarta edizione FORUM SPUMANTI D’ITALIA, in programma sabato 6 settembre presso Villa dei Cedri a Valdobbiadene, è stata anticipata alle ore 10,00. E’ confermata la presenza del Ministro Luca Zaia.
]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=65]]></link></item><item><title><![CDATA[Forum 2008, tra Cultura e Ristorazione]]></title><pubdate><![CDATA[Martedì 2 Settembre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Il Forum Spumanti d’Italia, voluto dal Comune di Valdobbiadene, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio delle più importanti Istituzioni pubbliche e private, sostenuto quest’anno dalla partnership di UniCredit Group, organizza nella città di Valdobbiadene e in Villa dei Cedri il momento annuale e tradizionale di riferimento per tutto il comparto spumantistico nazionale, prova di una storia italiana antica nella produzione di vini con bollicine che prende origine all’epoca dei Romani, i primi amanti “wine lover” dei vini “spumanti”.

In allegato tutti gli articoli completi

Tabelle Produzione e Consumi 2007
In allegato il prospetto della produzione e consumo nel 2007

Trend Economico Spumanti
Continua il boom dei vini spumanti italiani all’estero. Oltre 1,3 mld Euro il valore dell’export 2007. 320 milioni di bottiglie a fine 2008? Trend in crescita: + 40 milioni di euro il fatturato nei primi 6 mesi del 2008. Il mercato chiede etichette “parlanti”.

I numeri dell’evento Forum Spumanti d’Italia a Villa dei Cedri 2007
Riassumiamo in breve iu numeri del Forum2007. In allegato l'articolo completo:
- 300 etichette  e  125 Imprese presenti
- 14 Regione Italiane rappresentate
- 14 Nastro d’Argento assegnati  ai migliori vini su 280 campioni: unico primo premio assoluto di tipologia
- 1 Nastro d’Oro, Francesco Scacchi, premio speciale assoluto
- 1.800 addetti e professionali presenti a eventi, convegni, degustazioni, officine, laboratori
- 3.300 gli ingressi paganti
- 26 milioni contatti attraverso  quotidiani,periodici, radio e televisioni nazionali ed estere 
- 38 giornalisti italiani e stranieri accreditati]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=66]]></link></item><item><title><![CDATA[Bollicine &#232;&#8230; vino]]></title><pubdate><![CDATA[Lunedì 1 Settembre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[A Valdobbiadene protagonisti il buon umore e l’arte con le vignette di Alessandro Gatto.

Calici di perle che diventano perlage, uomini lillipuziani che scalano un flûte di spumante, o una bottiglia di vino vestita come la celeberrima Banda Bassotti, forse a scongiurare gli eccessi nell’uso dell’alcool, questi alcuni dei disegni del celebre artista Alessandro Gatto, presenti in mostra dal 01 al 30 Settembre, nella sala Camino dei Dogi di Villa dei Cedri a Valdobbiadene. Un’artista internazionale, Alessandro Gatto, che arriva da importanti riconoscimenti quali il 2° premio al First International Cartoon Contest “Molla Nasreddin” a Baku (Azerbaijan), il premio speciale 4th International Cartoon Contest in Syria e la menzione d’onore all’International Gaza Cartoon Contest di Tehran. Premi conferitigli quest’anno e che lo rendono un artista apprezzato dal grande pubblico oltre che dalle giurie d’esperti. Con la mostra di vignette umoristiche ospitate in occasione del 4° Forum Spumanti d’Italia che si terrà a Valdobbiadene dal 06 al 08 Settembre prossimi, Alessandro Gatto torna nella terra che gli ha dato i natali per far sognare e riflettere attraverso le sue opere, dove spesso affronta tematiche d’attualità. “Bollicine è…vino” s’inserisce quindi a pieno titolo nel ventaglio di eventi offerti al pubblico nella tre giorni dedicata ai migliori spumanti italiani.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=64]]></link></item><item><title><![CDATA[Bollicine in Vetrina 2008]]></title><pubdate><![CDATA[Lunedì 1 Settembre 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Entra nel vivo la seconda edizione del Premio “Bollicine in Vetrina” organizzato nell’ambito del Forum Spumanti d’Italia che si svolgerà a Valdobbiadene dal 06 al 08 Settembre. Il primo step di Bollicine in Vetrina ha visto l’abbinamento tra i vetrinisti dell’Accademia di Arte Vetrinistica e Visual Merchandising Studio Leonardo di Treviso e i negozi della città pedemontana che si sono iscritti al concorso. 

Indetto dal Comune di Valdobbiadene in collaborazione con l’Ascom di Montebelluna, Bollicine in Vetrina è nato un anno fa da un’idea del Prof. Luigi Modolo, fondatore dell’Accademia ed esperto in comunicazione visiva.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=68]]></link></item><item><title><![CDATA[100miglia sulla Strada del Prosecco]]></title><pubdate><![CDATA[Lunedì 25 Agosto 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Ormai divenuta una classica nel suo genere la Centomiglia sulla Strada del Prosecco, si svolgerà il 5 e 6 settembre 2008 tra le colline dell’Alta Marca Trevigiana. L’evento, organizzato dall’Associazione Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene, consiste in un tour in due tappe, al quale partecipano una cinquantina di auto d’epoca straordinarie che rappresentano una parte importante della storia dell’automobile.

www.coneglianovaldobbiadene.it
]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=67]]></link></item><item><title><![CDATA[Sondaggio Winenews-Forum degli Spumanti d&#8217;Italia]]></title><pubdate><![CDATA[Venerdì 25 Luglio 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Gli spumanti italiani valgono soprattutto perché vale la cantina che li produce, ubicata principalmente in Franciacorta, nel distretto di Conegliano e Valdobbiadene, in Trentino e nell’Asti, a rimarcare anche il valore dei terroir...

Macchè “bollicine”, meglio continuare a chiamarlo “Spumante” … l’importante e’ che sia prodotto seguendo regole rigorose: ecco cosa ne pensano gli opinion leader del “Wine & Food”.

Gli spumanti italiani valgono soprattutto perché vale la cantina 
che li produce: i territori di elezione sono la Franciacorta, il distretto di Conegliano e Valdobbiadene, il Trentino e l’Asti.

“Bollicine” è forse un termine più glamour, ma in questo caso è preferibile seguire il filo della tradizione e continuare a chiamarlo “spumante”: l’importante è che sia prodotto seguendo regole rigorose, con maggiori vincoli qualitativi e territoriali. Meglio ancora se tutti gli spumanti italiani potessero fregiarsi della denominazione Doc o Docg, poiché ad oggi la qualità sembra essere affidata, tranne rare eccezioni, alla riconoscibilità dei brand piuttosto che a sistemi di regole imposte dal territorio.

Gli spumanti italiani valgono soprattutto perché vale la cantina che li produce, ubicata principalmente in Franciacorta, nel distretto di Conegliano e Valdobbiadene, in Trentino e nell’Asti, a rimarcare anche il valore dei terroir. Uno dei punti di forza della produzione spumantistica italiana è anche la sua ricchezza varietale, con vitigni particolari come il campano Asprinio d’Aversa, i piemontesi Erbaluce di Caluso e Cortese di Gavi o il siciliano Nerello Mascalese, sempre più in ascesa sul mercato. Peccato, però, che gli spumanti di casa nostra non siano ancora riusciti a diventare dei “love brand”, in possesso della medesima forza evocativa dei marchi eletti a status symbol internazionali.

E’ questa l’opinione dei più importanti giornalisti e opinion leader del “wine & food” italiano, protagonisti del sondaggio promosso da Wine News, dei siti di comunicazione sul mondo del vino più cliccati dagli amanti del buon bere e dal Forum degli Spumanti d’Italia, una sorta di “Cernobbio degli Spumanti”, che con iniziative (convegni, indagini, incontri tecnici) punta a creare una “forza di filiera” per raggiungere obiettivi strategici nazionali e internazionali.

L’indagine, indirizzata a 120 professionisti (con risposte da 96), è volta a tracciare la percezione di uno dei più interessanti prodotti dell’enologia del Bel Paese: per il 53% degli intervistati, l’impatto comunicativo del termine “spumante” è più efficace di quello di “bollicine”; nonostante che il termine “bollicine” sia in termini di marketing più incisivo, almeno secondo alcuni, è altrettanto vero che il suo senso resta eccessivamente vago e, nella peggiore delle ipotesi, addirittura banalizzante; il termine “bollicine” potrebbe nell’immediato essere più glamour, ma la definizione “spumante” resta senz’altro più precisa, completa e già “sedimentata” nella lingua e nei comportamenti diffusi. 

Parere quasi unanime sulla necessità di regole più rigorose per gli spumanti: il 94% ritiene che il comparto spumantistico dovrebbe avere più vincoli, qualitativi, territoriali, regionali e di metodo produttivo, di quelli attuali; per gli opinion leader del “wine & food”, in giro ci sono ancora molti prodotti che niente hanno a che vedere con uno spumante e il caos sembra davvero regnare sovrano; la qualità è affidata, salvo rare eccezioni, alla riconoscibilità dei brand piuttosto che al sistema qualitativo imposto da un territorio. Ma il giudizio del campione analizzato è ancora più duro quando si considera gli effetti del marketing dello spumante d’Italia: poca o nulla distinzione dei prodotti a marchio da quelli di massa, scelta strategica tutta orientata sulla piacevolezza del vino con le bollicine, piuttosto che sulla sua intrinseca valorialità (intesa come processo, come territorialità e come qualità).

In linea con questa visione, ma con qualche dubbio sulla sua effettiva praticabilità, l’auspicio (58%) che tutti gli spumanti diventino vini a denominazione d’origine: una opzione in grado di articolare con più solidità questa tipologia, ma, appunto, di attuazione tendenzialmente molto complicata; anche in questo caso, dalle risposte dei “sondati” trapela la convinzione che, nel mondo spumantistico italiano, ci sia ancora molta confusione e che di molti prodotti non si conosca né l’origine né i vitigni con cui questi vini sono prodotti. 

Una medesima percentuale di risposte (58%), a conferma di questa sensibilità verso il potenziale degli spumanti a Doc/Docg, rileva che, sia sul piano della qualità sia su quello dell’immagine, gli spumanti a denominazione si distinguono nettamente da quelli privi di questa caratteristica, anche se gli opinion leader segnalano una differenziazione più consistente specialmente dal punto di vista dell’immagine, data, evidentemente, dalla capacità delle aziende dotate di più risorse, maggiore professionalità e una politica commerciale più articolata.

Apparentemente contraddittoria la convinzione degli intervistati (76%) che, al di là delle metodologie di produzione, esistano spumanti che risultano migliori in assoluto; una risposta che, evidentemente, va letta considerando il rilevante peso specifico dei grandi marchi di casa nostra. Per il campione sondato, non ci sono dubbi: esistono spumanti che valgono perché vale la marca della cantina che li produce, ubicata principalmente in Franciacorta, nel distretto di Conegliano e Valdobbiadene, in Trentino e nell’Asti, a rimarcare anche il valore dei terroir. Un valore rimarcato ulteriormente dal fatto che gli opinion leader non hanno dubbi sul considerare i grandi territori degli spumanti ormai alla stregua dei luoghi dove nascono i vini più importanti del Bel Paese: il piacere di bere uno spumante non finisce, insomma, con il finire della bottiglia, ma prosegue visitando vigneti e cantine per comprendere fino in fondo il loro spessore storico, sociale e culturale. Non sono mancate poi segnalazioni a proposito della grande ricchezza varietale che, anche in fatto di spumanti, distingue la produzione spumantistica italiana: dal campano Asprinio d’Aversa, al piemontese Erbaluce di Caluso, fino al siciliano Nerello Mascalase, solo per fare alcuni degli esempi più noti.

Gli opinion leader del “wine & food” hanno indicato, in una sorta di classifica dei migliori, anche le cantine capaci di interpretare al meglio questa forza competitiva: al primo posto, c’è il “triumvirato” degli spumanti Ferrari-Bellavista-Ca’ del Bosco; quindi Bisol; a seguire, gli spumanti Antinori (compresa la franciacortina Montenisa), Berlucchi, Fontanafredda, Gancia, Martini, Rotari-Mezzacorona. Ed ancora Contadi Castaldi, Uberti, Monte Rossa, Cavit, Cesarini Sforza, Banfi, La Scolca.

Nessuna incertezza, almeno stando alla percentuale (70%), sul fatto che gli spumanti italiani ancora non sono riusciti a diventare, neppure con le cantine migliori, dei “love brand” percepiti internazionalmente, con la medesima forza evocativa dei marchi eletti a status symbol. Evidentemente, la concorrenza del glamour dello Champagne è ancora molto solida. E se, certamente, cantine del Bel Paese dello spumante sono molto vicine per qualità e immagine ai “cugini” francesi, nessun spumante italiano si è affermato come marcatore di uno stile, come segno distintivo di una valorialità capace di oltrepassare il prodotto stesso.

Uno su tre degli opinion leader del “wine & food” ha affermato di stappare almeno 80 bottiglie di spumante all’anno: un dato che indica un solido trend di consumo tra gli esperti di settore che, per una buona bottiglia, sono disposti, senza nessun sacrificio, a scavalcare i troppo spesso formali dogmi dell’abbinamento, considerando ormai lo spumante un vino “a tutto pasto”.

Montalcino, 25 luglio 2008
						
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Il primo Forum delle Donne del Vino si è svolto nella Fortezza Medicea, presso la prestigiosa Enoteca Italiana di Siena in occasione della 42esima edizione della Settimana dei Vini.

Dopo i saluti di apertura dei lavori tenuti dal Presidente dell’Enoteca, Claudio Galletti, e di Donatella Cinelli Colombini, vice presidente, nonché delegata regionale dell’Associazione Nazionale Donne del Vino, si è dato spazio alle relazioni gestite dal moderatore, il giornalista del Sole 24 Ore, Nicola Dante Basile.

La prima relatrice è stata l’Onorevole Lella Golfo, Presidente del Premio “Marisa Belisario”. La Fondazione, che fa capo al Premio, da 20 anni promuove l’imprenditoria femminile nei vari settori del mondo del lavoro. Nel suo intervento ha affermato che le donne, imprenditrici dei prodotti agricoli, sono la vera risorsa del nostro Paese. Questa affermazione è stata recentemente avvalorata anche dal nuovo Governo che ha nominato per la prima volta una donna, Emma Marcegaglia, Presidente degli Industriali Italiani.

Il Professor Andrea Rea, responsabile dell’Osservatorio Marketing SDA Bocconi di Milano, ha presentato i risultati di una ricerca, commissionata dall’Associazione Nazionale Donne del Vino, riguardante i vent’anni della stessa Associazione. Da circa trecento interviste, il Professor Rea ha potuto rilevare che le donne hanno una grande visione del futuro e che le parole “passione, innovazione e tradizione” siano quelle che meglio esprimono la personalità delle Donne del Vino.

Il Presidente del Censis Servizi, Fabio Taiti, ha esposto un identikit delle donne consumatrici di vino, stabilendo una gerarchia di cinque gruppi in base all’età ed all’appartenenza socio-economica.

Brigitte Leloup, vice presidente dell’ASE ( Association Des Sommeliers d’Europe), ha evidenziato il fatto che nel 1987, quando ella iniziò il suo lavoro, pochissime donne erano in grado di degustare i vini e di comprarli in modo adeguato. Oggi, invece, le donne hanno affinato i sensi del gusto e dell’olfatto diventando le migliori acquirenti di vini di qualità.

Simonetta Doni, Graphic desiner, disegna etichette di vino in tutto il mondo. Nella sua relazione ha puntualizzato l’importanza che l’etichetta ha sulla bottiglia, in quanto deve raccontare tutta la storia del vino che contiene, dall’uva da cui si produce, all’azienda che lo imbottiglia. Inoltre ha evidenziato come il ruolo della donna nella società sia mutato, in quanto ha acquisito maggior sicurezza, capacità decisionale e volontà di azione.

Il Forum è stato concluso dall’intervento di Pia Donata Berlucchi, Presidente dell’Associazione Nazionale delle Donne del Vino. Dopo aver ringraziato l’Enoteca di Siena, per aver dedicato la gior nata alle Donne del Vino, si è complimentata con i relatori per i loro vari ed interessanti interventi, capaci di dare ampio respiro al mondo del vino, sottolineando come lo stesso convegno nella varietà degli aspetti  trattati,  abbia espresso l’apertura stessa del mondo del vino a mille diverse, profonde, affascinanti sfaccettature. Un’elegante pranzo con vini dell’Italia tutta, prodotti dalle Donne de Vino, ha concluso la mattinata.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=62]]></link></item><item><title><![CDATA[Siena brinda alle Settimane dei Vini tra calici di gusto, cultura e salute.]]></title><pubdate><![CDATA[Venerdì 23 Maggio 2008]]></pubdate><description><![CDATA[[I]Cerimonia di inaugurazione nel Palazzo Comunale con la consegna dei premi Giovanni Dalmasso-Vite d’oro a Nicola Dante Basile, Dioniso d’oro ad Anatoli Korneev e Torchio d’oro-Immagine Doc Paolo Desana ad Amleto Annesi.[/I]

[I]Manifestazione entra nel vivo con il Primo forum delle donne del Vino (sabato 24 maggio) e con il tour turistico enogastronomico in città (domenica 25 maggio)[/I]

L’Italia enologica si dà appuntamento a Siena per conoscere, approfondire, celebrare il gusto, la storia e la cultura del prodotto principe del Belpaese. Si rinnova l’appuntamento con la “Settimana dei Vini – Le Settimane dei Vini, il giro d’Italia tra le regioni del Vino” che si è aperta quest’oggi con la consueta cerimonia di inaugurazione tenutasi presso la Sala del Concistoro del Palazzo Comunale.
«In un periodo che presenta qualche difficoltà per il mondo del vino e per il made in Italy in generale – ha spiegato il presidente di Enoteca Italiana Claudio Galletti -, la Settimana dei Vini si propone oggi più che mai di assolvere a quei compiti di sostegno e valorizzazione del mondo vitivinicolo che da sempre fanno parte della mission di Enoteca Italiana sostenendo le imprese della filiera per rafforzare i mercati sia interni che esteri, diffondendo la cultura del vino e promuovendo un consumo moderato e consapevole in abbinamento ad un corretto e salutare stile di vita». 
Durante la cerimonia di inaugurazione è avvenuta anche la consegna degli importanti riconoscimenti con i quali ogni anno l’Enoteca Italiana premia chi, nel proprio settore, si è distinto nella valorizzazione dell’immagine e della cultura del vino italiano. Il premio Giovanni Dalmasso-Vite d’oro 2008 è andato così al giornalista de Il Sole 24 Ore Nicola Dante Basile; il Dioniso d’oro 2008 è invece stato consegnato all’importatore dei vini italiani in Russia Anatoli Korneev; il premio Torchio d’oro-Immagine Doc Paolo Desana 2008 è stato consegnato ad uno dei padri della legge sulle denominazioni, Amleto Annesi. 
«Una manifestazione giunta quest’anno alla 42esima edizione – ha sottolineato il direttore di Enoteca Italiana Fabio Carlesi – e che guarda alle nuove frontiere del vino sia in termini di mercato sia in termini di consumi. Grande attenzione, infatti, sarà rivolta alle donne che sempre più si stanno imponendo nel settore vinicolo sia come produttrici che come consumatrici in un mondo che fino a pochi anni fa era decisamente ad appannaggio maschile. Un’attenzione particolare che si concretizzerà proprio con il primo Forum delle donne del vino. Ampio spazio poi – ha concluso Carlesi - a momenti di approfondimento, degustazioni, arte e cultura che si racchiudono in una bottiglia».
Il programma della Settimana dei Vini, dopo l’inaugurazione delle mostre “Vestire il vino” e “Venere ed Eros” e la presentazione della guida “Spumanti d’Italia” (Veronelli Editore), entra nel vivo con il primo Forum delle Donne del Vino.  
Sabato 24 maggio presso il Bastione San Filippo della Fortezza Medicea, sede dell’Enoteca Italiana è infatti in programma alle 11 con il convegno “Vino di Genere” dove sarà presentato, per la prima volta, il profilo delle donne italiane che amano il vino (in tutto sono 13 milioni): come si caratterizzano, cosa preferiscono, le tendenze. Alle 16 invece l’incontro “Il vino ti fa Giovane” in collaborazione con l’Associazione Donne del Vino e con l’Associazione Vino e Salute, che presenta in anteprima i risultati della ricerca scientifica sugli effetti benefici del vino e dei suoi derivati, in particolare sulle donne in menopausa.
Da non perdere poi nel primo weekend della Settimana dei Vini il primo tour turistico enogastronomico in città organizzato dall’Associazione Guide Turistiche per domenica 25 maggio. In occasione di Cantine aperte, con partenza dalle 16, un giro nelle vie del centro di Siena fra arte e degustazioni alla scoperta dei luoghi simbolo di Siena, del vino e dei prodotti tipici. 

Nella foto i premiati.
In allegato pdf completo comunicato stampa.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=61]]></link></item><item><title><![CDATA[Gusto e cultura in bottiglia con le Settimane dei Vini]]></title><pubdate><![CDATA[Martedì 20 Maggio 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Fino al 6 luglio la quarantaduesima edizione dell’evento
organizzato dall’Ente Mostra Vini Enoteca Italiana con il contributo del Mipaaf
Gusto e cultura in bottiglia con le Settimane dei Vini
Decine gli appuntamenti a Siena tra degustazioni e convegni. 

Inaugurazione il 23 maggio con il Forum Spumanti d’Italia e la presentazione dell’Enoteca Vini Spumeggianti 

L’Italia ª del vino si dà appuntamento a Siena per conoscere, approfondire, celebrare il gusto, la storia e la cultura del prodotto principe del Belpaese. Si rinnova l’appuntamento con la “Settimana dei Vini – Le Settimane dei Vini, il giro d’Italia tra le regioni del Vino”. A partire da venerdì 23 maggio due mesi di appuntamenti grazie alla manifestazione organizzata dall’Ente Mostra Vini Enoteca Italiana con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e giunta quest’anno alla 42esima edizione. Degustazioni, assaggi, celebrazioni a Siena e lungo tutto lo stivale.
Inaugurazione dunque venerdì 23 maggio alle 17 presso la Sala del Concistoro del Comune di Siena durante la quale si terrà anche la consueta cerimonia di premiazione nella quale saranno consegnati i riconoscimenti Dioniso d’Oro, Vite d’Oro Giovanni Dalmasso  e Torchio d’Oro – Immagine Doc Paolo Desana. Sempre venerdì 23 maggio (ore 19) si terrà inoltre l’inaugurazione delle mostre Vestire il vino e Venere e Vino che rimarranno aperte al pubblico nel Bastione San Francesco della Fortezza Medicea fino al 21 giugno. Alla sera spazio alle bollicine – madrine dell’evento – con  la presentazione della guida “Spumanti d’Italia” (Veronelli Editore) e con la proposta di realizzare l’ Enoteca dei  vini spumeggianti d’Italia da una collaborazione fra Enoteca Italiana e Forum Spumanti d’Italia. La serata è l’occasione per far conoscere la versione “virtuale”. Una proposta lanciata a Valdobbiadene all’inaugurazione del Forum 2007 da Luca Zaia, allora vicegovernatore del Veneto ed ora Ministro delle Politiche Agricole con il parere favorevole di Federico Tessari, presidente Unioncamere Veneto e dall’ex sottosegretario Guido Tampieri che aveva auspicato un progetto di sinergia nazionale con altre strutture e il Ministero, insieme alla società Buonitalia, in primis. 
Progetto che può nascere a breve proprio nell’ambito del sistema “enoteche” regionali e nazionali, per fare rete fra i vari territori e le diverse e peculiari produzioni docg e doc e le molteplici attività di promozione all’estero coordinate da soggetti istituzionali e enti fieristici, visto soprattutto il successo e il valore di immagine ed economico che le Bollicine spumeggianti hanno raggiunto con 300 milioni di bottiglie stappate nel 2007, di cui 146 milioni all’estero per un fatturato globale di oltre 2,3 mld di Euro.   

PROSEGUE IL PROGRAMMA  DELLA  42° SETTIMANA DEI VINI 
Sabato 24 maggio la giornata sarà interamente dedicata al mondo femminile ed al rapporto tra donne e vino. Il via alle 10 presso la Camera di Commercio di Siena con il convegno “Vino di Genere” dove sarà presentato un profilo inedito della donna italiana che ama il vino; alle 16 presso il Bastione San Filippo della Fortezza Medicea in programma invece l’incontro “Il vino ti fa Giovane” in collaborazione con l’Associazione Donne del Vino e con l’Associazione Vino e Salute. Nella giornata di domenica 25 maggio La Settimana dei Vini sposa la musica grazie al “Festival Contemporaneamente Barocco Vivaldi vero e falso” (ore 11 – Pinacoteca Nazionale di Siena). Spazio poi ad una delle novità più importanti della manifestazione con il primo tour turistico enogastronomico in città organizzato dall’Associazione Guide Turistiche. A partire dalle 16 un giro tra le vie del centro di Siena alla scoperta dei luoghi simbolo del vino e dei prodotti tipici. Da venerdì 30 maggio a lunedì 2 giugno la Settimana dei Vini si sposta poi nella patria della bistecca fiorentina grazie alla partecipazione a “La Valle del Gigante Bianco” in programma a Bettolle con una serie di degustazioni e momenti di approfondimento sul vino e sul sodalizio a tavola con la carne di Chianina. Giovedì 5 giugno alle 18.30 il primo degli appuntamenti di Vino e cultura quando alle 18.30 nel bastione San Filippo della Fortezza Medicea un’iniziativa speciale dedicata al brunello di montalcino in compagnia di uno dei padri fondatori del celebre vino: Ezio Rivella. Giovedì 12 giugno giornata dedicata alle produzioni da agricoltura biologica con la degustazione libera di vini ed oli extravergine delle aziende che hanno aderito al progetto “Bio 360°” (dalle 18 alle 22 Enoteca Italiana – Bastione San Francesco). Connubio poi tra cinema e produzioni enologiche con la Settimana dei Vini che porta in assaggio alcune tra le migliori bottiglie italiane all’interno di “Hai visto Mai! Festa del Documentario” (venerdì 13 giugno). Si rinnova inoltre l’appuntamento con la Flai Cgil che proporrà anche quest’anno un convegno sui temi d’attualità nel mondo del vino (Martedì 17 giugno – bastione San Filippo della Fortezza Medicea). Da non perdere poi l’appuntamento con l’Happy Wine, da venerdì 30 maggio a lunedì 2 giugno e venerdì 6 e sabato 7 giugno, venerdì 13 e sabato 14 giugno, la possibilità di degustare dalle 17 alle 20 dei curiosi e prelibatissimi cocktail a base di vino. 
La Settimana dei Vini si sposta poi dai confini senesi per approdare in Sicilia grazie al 5° Malvasia Wine Tour in programma nelle isole Eolie dal 19 al 22 giugno. Gran Finale da venerdì 4 a domenica 6 luglio in terra di Mulazzo (MS) in occasione di “BancarelVino” durante la quale è stato organizzato un concorso promosso dal Comune di Mulazzo ed organizzato da Slow Food Toscana, Enoteca Italiana e Slow Food Lunigiana e che premierà i vini che si sono distinti in Italia per qualità e caratteri di originalità.

In allegato comunicato stampa]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=60]]></link></item><item><title><![CDATA[Spumanti Doc o non Doc: visti dalla nuova OCM-vino]]></title><pubdate><![CDATA[Venerdì 16 Maggio 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Nuovi risultati di ricerche e sperimentazioni in campo viticolo ed enologico per i
vini spumeggianti italiani. Norme più chiare e semplici utili a produttori e
consumatori – Il successo degli spumanti italiani decretato dalla certificazione.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=78]]></link></item><item><title><![CDATA[III Simposio Tecnico Vini Spumeggianti - Spumanti Doc e non Doc]]></title><pubdate><![CDATA[Mercoledì 14 Maggio 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Tutela del vino e garanzia per il consumatore 
di [I]Davide Bonassi[/I] 
Promosso dal Forum Spumanti d'Italia, con autorevoli patrocini istituzionali e il sostegno di importanti sponsor privati, si è svolto lo scorso 9 e 10 maggio, presso Villa dei Cedri a Valdobbiadene, la terza edizione del Simposio Tecnico Vini Spumeggianti. L'appuntamento ha proposto una ricca ed articolata serie di contributi da parte di importanti accademici del settore, riepilogati in tre sessioni: viticoltura, moderata dal Prof. Angelo Costacurta Direttore CRA - Istituto Sperimentale per l'Agricoltura di Conegliano; enologia, analisi e formazione, moderata dal Prof. Aureliano Amati - Dipartimento di Scienze degli Alimenti della Facoltà Agraria dell'Università di Teramo ed economica, mercato e normativa, moderata dal Prof. Vasco Boatto Direttore CIRVE presso l'Università di Padova.
 
Ad aprire i lavori Giampietro Comolli, patron del Forum Spumanti d'Italia, artefice organizzativo del simposio che cede, in perfetto orario sulla tabella di marcia, la parola al moderatore della sessione viticoltura. Nel suo intervento, il Prof. Angelo Costacurta dichiara subito l'utilità di momenti di approfondimento di questo livello, necessari a fornire ed informare la filiera delle conoscenze acquisite e in corso di sviluppo, per meglio fronteggiare le due sfide che il mondo del vino ha di fronte a sé: la globalizzazione dei mercati, con il suo portato di competitors che possono utilizzare a fondo, senza impedimenti, tecnologie e condizioni socio-economiche favorevoli; e l'emergere di consumatori sempre più esigenti, alla ricerca della qualità mosaico di tipicità, tradizione, tracciabilità, piacevolezza, salubrità, e altro ancora. L'Italia starebbe meglio di altri Paesi tradizionali produttori di vino se solo sapesse sfruttare meglio l'invidiabile, in quanto unico, patrimonio genetico-ambientale di cui dispone. L'italico Stivale offre uve che possono arrivare a maturazione dai 120 ai 200 giorni dopo il germogliamento; uve in grado di dare vini con acidità dal 6-7 per mille fino al 15 per mille; una variabilità di ambienti di coltivazione unica, dalle pendici retrostanti Bolzano alla piana degradante verso il mare di Trapani. Serve però tecnologia viticola, enologica e, dato l'argomento del simposio, spumantistica all'altezza. Neppure gli spumanti fanno eccezione: per averne di grande qualità bisogna innanzitutto curare la qualità delle uve e quindi del lavoro in campagna. Poi il bravo enologo sarà colui che cercherà di perdere il meno possibile della qualità in cantina.
 
Interessanti e di grande attualità gli argomenti trattati nei loro interventi dal Dott. Diego Tomasi del CRA di Conegliano e dal Prof. Alberto Vercesi dell'Istituto di Frutti Viticoltura dell'Università di Piacenza e ERSAF della Regione Lombardia. Il primo si è confrontato con il tema "I cambiamenti climatici e le possibili ripercussioni sull'attitudine spumantistica di varietà e luoghi". In primo luogo alcuni fenomeni climatici, intensificatisi negli ultimi anni, sono particolarmente preoccupanti per la viticoltura di qualità: le prolungate ondate di calore durante il periodo estivo sottopongono i vigneti a forti stress idrici e al pericolo di scottature dei grappoli; la diminuzione dell'escursione termica, evidenziatasi ultimamente soprattutto tra luglio e agosto, proprio nel periodo di invaiatura e maturazione delle uve comporta un minore accumulo di sostanze aromatiche negli acini. Nel breve periodo le soluzioni possono essere di tipo colturale, quali una più accorta gestione delle sfogliature, la disposizione dei filari lungo direzioni E-O meno favorevoli all'intercettazione della radiazione solare da parte dei grappoli o l'adozione di forme di allevamento che espongano meno i grappoli al sole (es. pergola). Nel lungo periodo, se le tendenze di cambiamento del clima attuali si confermassero,  vedremo probabilmente la vite colonizzare nuovi terroir ad altitudini o latitudini più elevate, ad oggi inutilizzati o marginali. Il Prof. Vercesi, nel suo intervento, porta la sua esperienza pluriennale su un caso specifico di conseguenze del cambiamento climatico, quello del pinot nero per basi spumante prodotto in Oltrepo. Il problema all'ordine del giorno è l'anticipo vendemmiale sempre più spinto che si è registrato a partire dagli anni '70, che pone in aggiunta il problema di portare l'uva in cantina in epoche radicalmente diverse rispetto al passato, con rischi sulla qualità della successiva vinificazione. Anche in questo caso le soluzioni indicate dal relatore sono di ordine agronomico nell'immediato, ma di altro tipo nel lungo periodo. Fondamentali saranno infatti l'attenta scelta delle zone da vitare, che in Oltrepo dovranno essere quelle poste a più di 300 metri s.l.m. e tendenzialmente esposte a nord, e la selezione genetica delle viti, anche attraverso la sperimentazione di incroci quali riesling x pinot nero, pinot nero x barbera e altri ancora.
 
A seguire la sessione enologia, analisi e formazione, di altrettanta qualità dal punto di vista dei relatori e dei contributi proposti. In particolare estremamente curioso il tema "Innovazione della tecnica di vinificazione del Brachetto d'Aqui DOCG spumante e valutazione della shelf life del prodotto" svolto dal Prof. Luca Rolle dell'Università degli Studi di Torino. Nell'esporre ed argomentare le soluzioni trovate al problema di riuscire a dare una caratteristica cromatica interessante e al contempo duratura nel tempo al Brachetto d'Acqui, il relatore ha dato conferma di come il vino spumeggiante, probabilmente più di ogni altra tipologia di vino, sia anche e soprattutto un atto produttivo ragionato dell'uomo.  Nell'intervento dal titolo "Selezione di lieviti ecotipici per la vinificazione del Prosecco doc" tenuto dal Prof. Alessio Giacomini e dalla Prof.ssa Viviana Cocich del Dipartimento di Biotecnologie Agrarie dell'Università di Padova, ad emergere con forza è l'esigenza di spingere le conoscenze in campo enologico verso nuove frontiere, oggi rappresentate dalla genetica. La scelta di studiare in modo così approfondito i lieviti va inoltre letta come giusto riconoscimento al ruolo imprescindibile di mediatore che i lieviti hanno tra l'uva e la tecnologia di vinificazione per l'ottenimento del vino inteso come prodoto finito e la sua caratterizzazione organolettica. Al Prof. Roberto Miravalle dell'Università degli Studi di Milano il compito invece di dare in anteprima la notizia dell'imminente avvio di un Master Gestione del Sistema Vitivinicolo focalizzato sui vini spumanti, unico nel suo genere nel panorama italiano dell'alta formazione universitaria e dei master tecnici di settore. Decisamente dai toni forti l'intervento del Dott. Nichi Stefi, curatore e coordinatore della Guida Oro Spumanti d'Italia della Veronelli Editore. I concetti che porta all'attenzione della platea si susseguono netti, inequivocabili. Punto primo: la tutela normativa è altra cosa rispetto alla tutela del consumatore, il quale, all'atto dell'acquisto, deve sapere cosa compra. Questa tutela chiama decisamente in campo l'informazione: la corretta comunicazione di cosa è lo spumante italiano. Secondo punto: l'univocità del prodotto, vedi caso Franciacorta, paga. Terzo punto: è però paradossale "che la parte più bassa" (Prosecco ed Asti) del mercato debba trovare i soldi per comunicare e difendere la spumantistica italiana. Quarto punto: attenzione che oggi di Prosecco se ne vende, e tanto, ma è, in quanto nome di vitigno, copiabile. Bisogna quindi trovare un nome di luogo, più difendibile. Quinto punto: chi decide il valore del vino? o qual è buono? Le guide su questo punto sono in piena ritirata non riuscendo più ad essere oggettive e risultando sempre più imprecise, dato il numero impressionante di vini che vogliono o devono recensire. E' quindi la pubblicità a fare la differenza, ma quest'ultima, soprattutto sui media più importanti, è alla portata solo dei budget delle aziende più grandi. La chiosa è amara: manca la volontà politica perchè il settore spumantistico funzioni meglio.
 
Nella sessione economia, mercato e normative l'intervento d'apertura del Prof. Davide Gaeta e del Prof. Angelo Cassinelli, entrambi della Facoltà di Economia dell'Università di Verona, scandaglia le potenzialità del webwine. Innanzitutto scopriamo che dopo i Baby Boomers e la GenX una nuova categoria sociologica, i Millenial, rappresentata dai nati dopo il 1977 ha fatto la sua irruzione sul mercato del consumo del vino e ha eletto Internet quale strumento primario per raccogliere informazioni e passare da queste all'acquisto. Inoltre, si ha evidenza di un accelerato fenomeno di democratizzazione dei saperi, anche in ordine all'industria del vino. Ne consegue che il panorama della critica del vino sta cambiando radicalmente, lasciando spazio al fenomeno delle virtual community. Queste comunità posso fungere da aggregatori di domanda e pertanto posso diventare importanti leve di business, a patto che si sia capaci di utilizzarle. In questo caso il ritardo delle cantine italiane è ancora notevole. A chiudere il simposio tre interventi che hanno cercato di fare il punto della situazione sulla nuova OCM vino, ormai prossima all'entrata in vigore. Il nuovo quadro normativo, seppur frutto di mediazioni al ribasso necessarie quando intorno al tavolo si siedono in 27 (il numero degli attuali Paesi facenti parte dell'UE) e gli interessi dei paesi mediterranei, storicamente produttori di vino, si scontrano con quelli dei paesi nordici, tradizionalmente dediti alla produzione di altre bevande, dipinge uno scenario futuro dove la qualità dovrebbe finalmente prevalere in via definitiva, con l'espulsione dal mercato di quei soggetti, ancor oggi presenti, parassiti di sussidi e contributi che non hanno più ragion d'essere.

Davvero due giornate impegnative, ma le cose migliori si conquistano con un poco di sacrificio. ]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=58]]></link></item><item><title><![CDATA[3&#176; Simposio Tecnico sugli Spumanti Italiani]]></title><pubdate><![CDATA[Martedì 6 Maggio 2008]]></pubdate><description><![CDATA[9 – 10 maggio 2008,  Auditorium Villa dei Cedri  a Valdobbiadene
Valdobbiadene sempre più la Cernobbio dei vini Spumanti. Il Forum delle Bollicine  rappresenta il cotesto nazionale per confrontarsi su tematiche di attualità, per informare e formare, per parlare di metodi produttivi e di peculiarità tipologiche diverse, per creare cultura, per diffondere una mentalità di consumo moderna e giovane, per sfatare luoghi comuni, per presentare ricerche tecniche sulla qualità  dei vini e per offrire garanzie e certezze di tutela ai consumatori. 

[I]Conclusioni di Markus Klinger, direzione generale agricoltura UE
“Norme più chiare e semplici utili a produttori e consumatori – Il successo degli spumanti italiani decretato anche da controllo qualità e certificazione” [/I]

Il  Forum attribuisce un significato fondamentale agli incontri tematici nazionali e internazionali che  vanno oltre i confini della degustazione e dell’assaggio – come oramai sono organizzati in tutti i territori  produttivi - puntando ad una funzione superpartes  istituzionale e nazionale, anche supporto tecnico e istituzionale  alle imprese spumantistiche.
Parlare di qualità e di tutela, di controlli e di aspetti innovativi tecnici e di comunicazione, di uso del web come strumento di conoscenza e di identità certa dei vini, questi sono gli obiettivi del III° Simposio Tecnico del Forum: una precisa conoscenza tecnica è basilare per diffondere la cultura e quindi a sviluppare  il consumo di vini, infatti gli spumanti sono vini ottenuti con due metodi naturali diversi per produrre effervescenza e la presa di spuma. Sono vini a tutti gli effetti. III° Simposio possibile grazie al supporto di Siad, Robino&Galandrino, Same e Sasa e con il patrocinio del Ministero Politiche Agricole, Comitato Nazionale Vini DO-IGT, Ersaf e Organizzazione Internazionale  della Vite e del Vino-OIV Parigi.  

Il 3° Simposio sugli Spumanti è in programma venerdì 9 e sabato 10 maggio 2008 sul tema “Spumanti Doc e non Doc:  tutela del vino e garanzia per il consumatore”, e vedrà la partecipazione di docenti e ricercatori universitari e di centri sperimentali di viticoltura ed enologi, fra cui le Facoltà di Agraria della Cattolica di Piacenza, di Bologna, Trento, Bari,Verona,Padova, Portici, Potenza,Teramo,Ancona, Torino e gli Istituti di Conegliano, Asti, San Michele all’Adige.       

Particolarmente attesa la relazione della Direzione dell’Ispettorato Centrale Controllo Qualità dei Prodotti Agroalimentari proprio alla luce delle procedure innovative di certificazione e tutela previste dalla OCM-vino alla vigilia di entrare in vigore nel 2008 . 

Il programma  è su http://www.forumspumantiditalia.it/appuntamenti_desc.asp?id=1       
            
Le conclusioni saranno della Direzione Generale della Commissione Agricoltura dell’Unione Europea sul regolamento applicativo  dell’OCM-vino con riferimento a termini e menzioni riservate  all’Italia, come ” Vino Spumante “ e altri. 
 I ricercatori e i partecipanti a Master  con tesi in materie spumantistriche possono esporre Poster dei lavori. ]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=57]]></link></item><item><title><![CDATA[Acquista in rete la Guida Oro Veronelli Editore ]]></title><pubdate><![CDATA[Giovedì 24 Aprile 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Gli Spumanti d’Italia (alla seconda edizione) è sempre una guida non guida. L’obiettivo è far comprendere che lo spumante non è più solo il vino della festa e della seduzione, che accompagna perfettamente un pasto o uno spuntino, che è molto più facilmente abbinabiie dei vini fermi; è perfetto come aperitivo e come bottiglia da stappare in qualsiasi momento quando arriva un ospite improvviso.

Guida Oro Veronelli Editore 
Collana: Le Guide Oro
Edizione: Seconda
Curatore: Nichi Stefi (degustatori: Andrea Alpi, Luigi Bortolotti, Antonio Paolini, Roger Sesto, Michèle Shah)
Pagine: 432, a colori, con cartine geografiche
Indici: per Produttori e Vini 
Prezzo di copertina: € 19.00
Prezzo per chi acquista on-line (Sconto 20%): € 15.20

Per chi acquista on line avrà uno sconto del 20%!
www.veronelli.com/Pubblicazioni/Cat4/Notizie/News19

La guida è divisa in due parti:
1, una corposa introduzione: una sorta di manuale piuttosto completo su: la storia, le tipologie, le zone di produzione, i metodi di spumantizzazione e i vitigni utilizzati, la legislazione e le istruzioni per l’uso (come aprire e servire una bottiglia, come sceglierla per le varie occasioni e conservarla); infine, anche un po’ di numeri e statistiche, per informare il lettore sulla valenza economica del comparto, e anche qualche curiosità per saperne di più e diffondere la cultura del buon bere.
2, l’elenco delle aziende (circa il 10% in più rispetto alla prima edizione) e la descrizione dei loro vini (anche questi aumentati del circa 10%): una descrizione in cui sono riportate le opinioni dei singoli degustatori e in cui emergono anche le differenze; ne esce così un’antologia di miniracconti che coinvolgono il lettore e che lo aiutano a capire che si possono avere giudizi diversi così da fare acquisti consapevoli; tutti i giudizi sono firmati perché l’assunzione di responsabilità è il primo segno di serietà.
L’obiettivo è far comprendere che lo spumante non è più solo il vino della festa e della seduzione, che accompagna perfettamente un pasto o uno spuntino, che è molto più facilmente abbinabiie dei vini fermi; è perfetto come aperitivo e come bottiglia da stappare in qualsiasi momento quando arriva un ospite improvviso. Uno spumante si può bere ogni giorno, non costa necessariamente più di un altro vino, è più fresco e allegro, mediamente meno alcolico e più digeribile.
E poi ci sono i voti degli esperti, le indicazioni del pubblico tramite un sondaggio effettuato sul sito della Veronelli Editore, utili indici e, novità importante, le cartine per l’individuazione geografica delle zone di produzione e, per ciascuna di esse, delle aziende.

Dati tecnici
Vini degustati: 1512
Vini recensiti: 656
Aziende inserite: 282
Giudizi: da 1 a 5 foglioline di vite

Veronelli Editore
via Gandhi 1, 24048 Treviolo (BG)
tel. 035/6226133 

In allegato presentazione del volume]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=56]]></link></item><item><title><![CDATA[3&#176; Simposio Tecnico 2008 - Programma]]></title><pubdate><![CDATA[Giovedì 17 Aprile 2008]]></pubdate><description><![CDATA[- Il programma dei 2 giorni tecnici è on line! -" Spumanti Doc e non Doc: tutela del vino e garanzia per il consumatore "
Scarica il programma definitivo.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=55]]></link></item><item><title><![CDATA[Gli spumanti d&#8217;Italia 08-09: pi&#249; che una guida, un libro che guida]]></title><pubdate><![CDATA[Mercoledì 9 Aprile 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Successo per la presentazione della seconda edizione della guida oro Gli Spumanti d’Italia, sabato 5 aprile, presso la sala New Beetle di Verona Fiere, nell’ambito del 42° Vinitaly. 
Successo determinato dalla formula: conferenza più degustazione di 9 vini citati in guida (scelti per sorteggio); Gian Arturo Rota, direttore della Veronelli Editore, ha spiegato il senso della pubblicazione; Nichi Stefi, curatore, presentato le novità del volume; Giampietro Comolli, direttore del Forum Spumanti d’Italia, fatto un bilancio sull’andamento dello spumante nel mercato; Roger Sesto e Luigi Bortolotti, due dei cinque degustatori (gli altri sono Andrea Alpi, Michèle Shah e Antonio Paolini) hanno guidato gli assaggi e risposto alle domande degli intervenuti (stampa, produttori, pubblico), animando un interessante dibattito, e sullo spumante in genere e sui singoli prodotti.
Molto gradita quest’ultima parte, perché ha permesso e favorito lo scambio di opinioni tra il pubblico e i degustatori, dando vita a una dimostrazione pratica di ciò che la guida si propone di essere: non solo una guida né un semplice elenco di aziende e vini, bensì un aiuto alla conoscenza del mondo spumantistico e uno strumento critico di analisi della produzione nazionale. Un mezzo per conoscere e imparare ad assaporare gli spumanti, guidati dai degustatori (sempre più di uno per ogni vino), con i loro giudizi diversi, a volte contrastanti, che ben rendono l’idea di quanto sia a volte complessa l’analisi di un vino e di quanto sia importante fuggire dai verdetti assoluti.
Ecco l’elenco dei vini assaggiati: Altalanga Contessa Rosa 2004 Brut, di Fontanafredda; Franciacorta Arcano 1994 Brut, di Gatta, Oltrepò Pavese Cuvée Ca' del Tava Brut, di Monsupello; Prosecco Cartizze Dry, di Adami; Blanc Fripon Brut, della Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle; Verdicchio Riserva Ubaldo Rosi 2001 Brut, di Colonnara; Epilogo 2004 Brut, di Cantarutti; Bagnoli Classico Brut, di Dominio di Bagnoli; Asti La Selvatica, di Caudrina.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=54]]></link></item><item><title><![CDATA[Gli Spumanti d&#8217;Italia: pi&#249; che una guida, un libro che guida]]></title><pubdate><![CDATA[Lunedì 31 Marzo 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Sarà presentata sabato 5 aprile alle ore 15, durante Vinitaly, la seconda edizione della Guida Oro Gli Spumanti d’Italia presso la sala New Beetle (padiglione 9, I piano) di Verona Fiere. Interverranno Gian Arturo Rota, Direttore Veronelli Editore, Nichi Stefi, curatore della Guida, Giampietro Comolli, Direttore Forum Spumanti d’Italia ed Elena Amadini, Responsabile Vinitaly. 

Presenti inoltre i degustatori: Andrea Alpi, Luigi Bortolotti, Antonio Paolini, Roger Sesto, Michèle Shah.

L’Opera è divisa in due parti:
1, una corposa introduzione, una sorta di manuale per saperne di più sul mondo dello spumante.
2, l’elenco delle aziende (circa il 20% in più rispetto alla precedente edizione) e la descrizione dei loro vini (nuovi o di nuove annate).

L’obiettivo è far comprendere che lo spumante non è più solo il vino della festa e della seduzione, ma anche in grado di accompagnare un pasto o uno spuntino; uno spumante si può bere ogni giorno, non costa necessariamente più di un altro vino, è più fresco e allegro.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=53]]></link></item><item><title><![CDATA[Bollicine d'Artista 2008 - Regolamento]]></title><pubdate><![CDATA[Lunedì 10 Marzo 2008]]></pubdate><description><![CDATA[On line il Regolamento Concorso Bollicine d'Artista 2008.
Il Forum Spumanti d’Italia, in collaborazione con la Fondazione Mostra Internazionale di Illustrazione per l’Infanzia di Sarmede, indice per il 2008, la settima edizione del premio internazionale di illustrazione “Bollicine d’Artista” aperto ad artisti italiani e stranieri, riservato come tema ed espressione artistica ai vini e a tutti gli elementi, attrezzi, strumenti referenti agli Spumanti d’Italia. Il Concorso intende far conoscere nuovi artisti ed illustratori, proponendo loro il Tema “spumanti”, ovvero un vino che fa la spuma, ottenuto con metodi di produzione naturale e tecnicamente noti, con le uve provenienti da vigneti ed elaborate in cantina coniugando e legando elementi come il piacere e il gusto della tavola, la misura di consumo, la storia e la fiaba, emozioni e brindisi, cultura e amore, passione produttiva,coscienza,spirito,anima o comunque qualsiasi sentimento e azione creativamente scelta in grado di valorizzare e rappresentare in forma positiva i nostri vini spumanti.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=52]]></link></item><item><title><![CDATA[7&#176; Concorso Enologico Spumanti d'Italia - Termini di Consegna]]></title><pubdate><![CDATA[Lunedì 10 Marzo 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Entro il 4 luglio 2008 la consegna dei campioni a Villa dei Cedri
Il Concorso Enologico, organizzato dal Forum Spumanti d’Italia 2008, assegna quest’anno 2 premi speciali, uno per ogni metodo di produzione. Separate le categorie DOCG-DOC dai Vini Spumanti. Il Ministero Politiche Agricole-Comitato Nazionale Vini Do e Igt ha approvato il nuovo regolamento e ha autorizzato il rilascio delle distinzioni speciali. Unico concorso nazionale riservato solo ai “vini spumeggianti”. Il coordinamento del concorso e delle commissioni è affidato alla Associazione Enologi Enotecnici Italiani. Il Concorso si propone di evidenziare la migliore produzione spumantistica nazionale, eterogenea e ricca di tante diversità e peculiarità. Il Concorso divide i vini in due grandi categorie, quelli ottenuti con il metodo classico e quelli ottenuti con il metodo charmat italiano. Una ulteriore importante divisione è fra le tipologie Docg e Doc e tutte le altre dei Vini Spumanti e di Qualità. Ognuno dei 4 gruppi poi è diviso secondo le tipologie di sapore ( da non dosato a dolce), mentre i vini rosati e millesimati sono considerate a parte. Così ogni tipologia ha la assegnazione di premi.

L’edizione 2008 presenta alcune novità: oltre ai Diplomi di Merito assegnati solo ai vini che superano 80 punti su 100, ai Nastri di Bronzo e ai Nastri d’Argento ( i primi premi in assoluto per categoria), sono istituiti 2 premi Nastro d’Oro (entrambi intitolati al medico-abate fabrianense Francesco Scacchi), uno riservato al miglior metodo classico e l’altro al miglior charmat dell’anno.

Il concorso affianca e interpreta così la strategia del Forum in una ottica di considerare gli Spumanti “vini” a tutti gli effetti con la particolarità di essere spumeggianti o effervescenti per metodo di produzione. Ciò non deve identificare gli Spumanti come vini eccezionali per occasioni speciali,ma per un consumo quotidiano e legato al modo di vivere e di abbinamento a tavola e fuori pasto come qualunque altro vino, da trasmettere ai consumatori e al pubblico insieme alla valorizzazione delle migliori tipologie e dei migliori produttori. In quest’ottica si inserisce anche la richiesta del Forum di interpretare la norma comunitaria e quelle nazionale in base alle volontà delle singole DO e delle scelte dei Consorzi e delle Case Spumantistiche. Il Concorso punta a evidenziare le differenze sostanziali fra i vini ottenuti con il metodo classico e quelli ottenuti con il metodo charmat, per riconoscere e valutare le diverse tipologie di prodotto secondo tutte le caratteristiche sensoriali, organolettiche e analitiche tipiche. Soprattutto un contesto tecnico-valutativo come il primo concorso nazionale deve essere esempio di massima precisione, di attenzione tecnica e di diffusione delle diversità fra il “metodo classico” che esalta la corposità e la complessità di sapori, la consistenza glicerica e i profumi secondari e terziari e il “metodo charmat” che sprigiona la
intensità e la gradevolezza di gusti fragranti e fruttati, di freschezza persistente e di aromi varietali primari e inconfondibili. Il Forum,infatti, sta studiando una nuova scheda analitica di degustazione e di valutazione che recepisca la ricchezza e la variabilità produttiva nazionale e le diversità organolettiche dei 2 metodi di produzione nell’ottica di essere considerati vini,solo dei vini.

I campioni devono essere inviati a
Forum Spumanti d’Italia
Altamarca-Villa dei Cedri
31049 Valdobbiadene 
dal 23 giugno al 4 luglio 2008 in numero di 6 bottiglie con copia del versamento della quota di € 100 + iva per ogni campione.

Ogni commissioni è composta da 5 enologi, da 1 giornalista e da un sommelier. Nel 2007 sono stati iscritti 290 campioni provenienti da 140 case spumantistiche nazionali in rappresentanza di 16 regioni italiane.

Forum Spumanti d'Italia
Villa dei Cedri 31049 Valdobbiadene (TV)
Tel 0423 972655 
Fax 0423 975510
segreteria@forumspumantiditalia.it

In allegato la comunicazione completa]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=48]]></link></item><item><title><![CDATA[La Terza B del Benvenuto Brunello quest'anno &#232;: Bollicine]]></title><pubdate><![CDATA[Mercoledì 20 Febbraio 2008]]></pubdate><description><![CDATA[Dodici tra le migliori aziende spumantistiche italiane hanno voluto manifestare concretamente il loro augurio per l’uscita in commercio della nuova annata di Brunello (vendemmia 2003) e di quella del Rosso di Montalcino Doc (vendemmia 2006) inondando la città di Montalcino, sede della manifestazione annuale organizzata dal locale consorzio, con milioni di bollicine.

Coordinate dal Forum Spumanti d’Italia, il ruolo del quale è il punto di riferimento principale e costante del settore spumantistico Italiano, le aziende che hanno offerto i loro prodotti per i tanti brindisi che si svolgeranno per l’occasione sono:

La Tordera, che si presenta con due prosecco di sua produzione a Valdobbiadene;
Dezzani, dal Piemonte, con i suoi spumanti brut;
La Scolca, con un millesimato 2000 da Gavi;
Villa Frattina con una elaborazione di Chardonnay metodo classico;
Beato Bartolomeo, che ha offerto un Breganze Brut tra i gioielli della sua produzione:
Carpené Malvolti con un metodo classico millesimato di gran valore;
Cantine Gancia, dall’astigiano, la cui qualità non ha bisogno di presentazione;
Agostinetto, re del Prosecco di Valdobbiadene;
Santa Margherita, azienda leader nella produzione di Prosecco;
Santero, ancora dalla zona di produzione dell’Asti Docg;
Tenuta San Giorgio, dal Friuli Venezia Giulia;
Manzane, con il Proséo Rosé Brut.

I momenti nei quali si stapperanno queste bottiglie sono divisi tra le migliori enoteche di Montalcino, a partire dal brindisi per la posa della piastrella commemorativa nella Piazza del Teatro degli Astrusi, organizzato dal wine bar enoteca “Il Leccio”, per passare dall’elegante piccola enoteca di “Montalcino 564”, nella piazza principale del paese, per giungere all’Enoteca “La Fortezza” che domina il tendone dove ogni anno si svolgono le emozionanti degustazioni del nuovo Brunello.

I seguenti ristoranti della città senese offriranno poi in degustazione gli spumanti delle aziende partecipanti: 

“Il Giardino”, dove si svolgono in quei giorni importanti incontri enogastronomici tra produttori e amatori del Brunello;
“Il Grappolo Blù”, storico ristorante tipico; “Osteria d’Altri Tempi”, il piccolo ristorante dell’azienda Padelletti, tra i pionieri del Brunello; 
“L’Assedio”, elegante ristorantino nel cuore del centro strorico;
“Il Pozzo” Osteria di chiara fama che ha sede a Sant’Angelo in Colle, uno dei principali “cru” della zona;
Ristorante “Il Leccio” a Sant’Angelo in Colle

Maggiori informazioni: www.benvenutobrunello.com]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=44]]></link></item><item><title><![CDATA[Boom  degli Spumanti d&#8217;Italia all&#8217;estero per il terzo anno consecutivo.]]></title><pubdate><![CDATA[Venerdì 21 Dicembre 2007]]></pubdate><description><![CDATA[Fine anno nazionale con il botto: 115 milioni di bottiglie stappate per 800 milioni di euro nel periodo delle feste.  Minimo 4 bottiglie a testa per 16,5 milioni di italiani. Si brinda di più fra le mura domestiche.
2007:  vicino a 300 milioni  di bottiglie per 2,3 mld di euro

21 dicembre 2007. Rincari di bollette e del pieno dell’auto,ma a Natale le rinunce sono poche. Ogni 100 euro, 42 sono per gli alimentari, 13 per accessori e abbigliamento, 45 per viaggi,persona, benessere, casa: totale  17 miliardi di euro spesi. 800 milioni solo per gli spumanti nazionali. 16,5 milioni di italiani acquisteranno almeno 4 bottiglie di spumanti negli ultimi 25 giorni di feste, dal 10 dicembre al 6 gennaio.  1 regalo su 2 contiene almeno 1 bottiglia di spumante:  gli acquisti – come riferiscono alcuni sondaggi di associazioni Commercianti e del Forum Spumanti – sono basati su qualità e piacere della vita. Vince il prodotto che offre garanzie di etichetta, qualità e origine, ma soprattutto un prezzo accessibile.  I rincari e le stangate possono attendere: è ritornata la voglia di soddisfare i gusti personali. Vincono le vacanze, gli accessori di abbigliamento e giochi, alimentari e – al quarto posto – i vini Spumanti. I sondaggi in Gdo, enoteche, gastronomie, cantine indicano acquisti superiori al 6 % rispetto al Natale 2006 . ” Si calcola – dice Giampietro Comolli direttore del Forum e dell’Osservatorio di mercato realizzato con Ismea e Ministero Politiche Agricole – di  superare al consumo  un fatturato mondiale di 2,3 mld di euro, oltre il 56 % nei 62 paesi dove si esporta. Vicinissima la soglia di 300 milioni di bottiglie spedite“. Infatti l’export vale più di 150 milioni di bottiglie: 2 di metodo classico, 50 di Asti, altrettante di Prosecco e idem per Spumanti di vitigno di grandi case Piemontesi e Venete.  Trend record soprattutto in Usa,Inghilterra,Germania e Svizzera per il Prosecco che è sempre più sinonimo di Spumante nazionale quindi ambasciatore e biglietto da visita per tutte le bollicine italiane. L’export fa segnare incrementi medi a 2 cifre di fatturato e di volumi, con punte eccezionali in Russia e India. In Usa il binomio Asti docg e Prosecco ha superato gli Champagnes.   In Italia il consumo di Spumanti  è ancora concentrato per il 78% nei 25 giorni delle feste di fine anno: 115 milioni  su circa 147 nell’anno. Per le feste volano  15 milioni di tappi fra Franciacorta, Trento doc, Oltrepo Pavese e Altalanga Piemonte; altri 100 fra 50 milioni di Prosecco, 20 di Asti docg e 30 di diversi Oltrepo Pavese,Trentino,Piemonte e prodotti in regioni come Alto Adige, Friuli,Emilia e Marche. Boom soprattutto di Asti docg in abbinamento con il panettone e il pandoro; leader del fuori pasto, del consumo domestico e dello spuntino si conferma il Prosecco Spumante doc; il Franciacorta e il Trentodoc vincono nei menù di fine anno in concorrenza con gli Champagnes.  Forte la richiesta di Franciacorta Saten e Spumanti Rosè nei veglioni e nelle discoteche. 3,8 milioni di italiani pasteggeranno solo con Spumanti nei cenoni di capodanno. Prezzo medio di una bottiglia docg-doc fra i 5 e i 12 euro in Gdo,dove avviene il 70% degli acquisti. “Segnale importante  –ribadisce Comolli–  è il rapporto fra quantità e spesa: in proporzione cresce percentualmente più il fatturato che i volumi, quindi riconoscimento della qualità del vino e richieste di esclusività  nelle cene fuori casa. Più valore al prodotto,  a scapito dell’euforia e del banale botto “.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=46]]></link></item><item><title><![CDATA[Un anno di consumi di Spumanti Rosati]]></title><pubdate><![CDATA[Giovedì 13 Dicembre 2007]]></pubdate><description><![CDATA[Non più solo moda. I dati del 2007 confermano la tendenza al consumo e la crescita dei volumi. Gli analisti giustificano tale incremento ( superiore in Italia a qualsiasi altra tipologia di vini spumeggianti) come “la soluzione” a rendere un vino con le bollicine più assimilabile ad un vino rosso e ideale per un consumo con piatti differenti. 

C’è anche una componente – da non trascurare – cosidetta “della padrona di casa”, ovvero della importante scelta femminile per gli spumanti rosati.  Quindi nel consumatore e nella opinione diffusa,  lo spumante rosato assomma le caratteristiche emozionali delle bollicine e la più importante corposità di aromi e gusti che un vino rosso offre su diversi piatti.

L’indagine dei consumi dimostra (esclusi gli esperti e degustatori professionali) che lo spumante rosato ha il più basso livello di “ riconoscibilità” fra il metodo classico e il metodo charmat.

In allegato l'articolo completo]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=91]]></link></item><item><title><![CDATA[Cartella stampa Forum Spumanti - Roma]]></title><pubdate><![CDATA[Sabato 10 Novembre 2007]]></pubdate><description><![CDATA[In allegato la cartella stampa.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=49]]></link></item><item><title><![CDATA[2&#176; Festival Spumanti &#8211; Grand Hotel Parco dei Principi sede Ais - Roma]]></title><pubdate><![CDATA[Sabato 10 Novembre 2007]]></pubdate><description><![CDATA[Una giornata dedicata ai 100 grandi spumanti italiani. Grande banco per appassionati e sparkling-lovers. 
Premio Gerolamo Conforto a un personaggio che ha vissuto per gli Spumanti. Talk-show con politici, giornalisti, artisti e produttori. 
Asta di beneficenza di eccezionali bottiglie d’annata a favore del CESVI “Fermiamo l’AIDS sul nascere”.

L’incontro sarà di emozione e seduzione quello fra parlamentari e spumanti ? Dibattito che tocca l’attualità politica e
le bollicine, entrando con l’occhio curioso dei giornalisti nella sfera privata dei partecipanti, dai politici ai direttori di
testate giornalistiche, da attrici alla potente nobiltà romana, scoprendo segreti e rapporti privati di consumo, indagando
le scelte fra donne e uomini, fra momenti diversi e tipologie differenti di prodotto con un grande brindisi “ effervescente”
made in Italy nei saloni dell’hotel Parco dei Principi di Roma.
Ecco il file-rouge che guiderà il “Secondo Festival Nazionale Spumanti d’Italia”, in programma sabato 10 novembre, dalle
16,30 alle 21,30, nel magico scenario vicino a Villa Borghese. Giornata glamour ricca di degustazioni, dibattiti, premiazioni,
organizzata dal Forum Spumanti d’Italia, in collaborazione con Veronelli Editore e Associazione Italiana Sommelier Roma
e la partnership strategica di Veneto Banca, con Italesse che presenta il miglior calice per degustare i vini spumanti brut.
Dopo il grande successo del 2006 con la presenza di 1800 appassionati, il Festival rafforza l’idealità che gli Spumanti sono
vini per ogni occasione, sia di festa che quotidianamente. Inoltre oggi i vini Spumanti italiani riscontrano un grande
successo all’estero acquisendo sempre più mercati e sempre più consumatori: qualità e immagine vincente a scapito di
concorrenti storici.
Grazie alla maestria e all’impegno di circa 100 sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier di Roma è consentita
l’apertura al pubblico che può accedere ai tavoli delle Case Spumantistiche italiane, al massimo 100 etichette, tra le più
rappresentative dei territori Doc e Docg, come gli spumanti metodo classico Alta Langa, Franciacorta, Trento, Oltrepo
Pavese, Alto Adige, Gavi, Friuli e tanti altri dalla Sicilia alla Val d’Aosta e i metodo charmat italiani di vitigni autoctoni e
autentici come Asti, Prosecco Conegliano Valdobbiadene, Cartizze, Lessini Durello, Oltrepo Pavese, Brachetto d’Acqui e
Trentino.
Tra le aziende partecipanti Ferrari, Gancia, La Scolca, Cavit, Bortolomiol, Bisol, Carpenè Malvolti, Mionetto,Villa Sandi,
Santa Margherita, Kettmeier, Travaglino, CastelFaglia-Franciacorta, solo per citarne alcune.
Alle 17.30 andranno in scena le confidenze ,le rivelazioni dei politici in un contesto di attualità giornalistica e riferito alla
attenzione nel consumo, con giusta misura senza demonizzazione, fra controllo severo degli eccessi e difesa di un made in
Italy che piace sempre di più nel mondo.
Presenti e invitati al dibattito i politici Mariapia Garavaglia vice sindaco di Roma, i parlamentari Gaetano Pecorella,
Adolfo Urso, Laura Bianconi e Luca Marcora della associazione Luigi Veronelli, Maurizio Migliavacca , i giornalisti e
personaggi televisivi, tra cui Maria Teresa Ruta, Oreste Lionello, Roberto Arditti, Sergio Vastano, Maria Antonietta Pacelli,
Gelasio Gaetani Lovatelli d’Aragona, il regista Aurelio de Laurentis e i fratelli Vanzina, con Iole Cisnetto presidente della
Associazione Amici di Cortina, nel ruolo di conduttore del talk show.
Ad un protagonista, inteso come patron o tecnico o impresa, della storia spumantistica italiana viene assegnato il premio
intitolato a “Gerolamo Conforto” ( medico bresciano che anticipando molte leggende nel 1570 scrisse un interessante
libretto su come si producevano in Italia i vini spumanti o racenti), già attribuito a Vittorio Vallarino Gancia, a Franco
Ziliani della Guido Berlucchi, a Etile Carpenè della Carpenè Malvolti.
Il premio consiste in una prova d’autore del pittore Roberto Bertazzon interprete di una simbiosi fra immagine e parole,
fra significati diversi e reali e dialogo immaginifico e faunistico , arricchito dalla forza di colori accesi. L’opera – unica e
riservata – è dedicata al vincitore come rappresentazione e attestazione della indelebile, autentica, primogenitura della
spumantistica nazionale.
Al termine del talk show viene anche assegnato l’altro grande premio istituito dal Forum Spumanti d’Italia per creare una
cultura e una attenzione comunicativa accattivante attorno al mondo produttivo degli Spumanti,il premio “ Spumanti ….a
sproposito”. Assegnato a chi ha usato – fuori dal contesto merceologico – la parola “ spumante o il nome di una docg-doc
“ con un significato, una funzione e uno scopo totalmente diverso da quello logico del vino , cioè espressione di un modo
di dire e di fare strano, ma pregnante di significato comunicativo.
Il Festival 2007 termina verso le ore 22 con una specialissima asta di lotti particolari di vini spumanti, assegnati al miglior
offerente, il cui ricavato sarà devoluto al CESVI per il progetto “Fermiamo l’AIDS sul nascere”. Fra i lotti presentati anche
una bottiglia della riserva personale del regista cinematografico e scrittore Mario Soldati del 1972 a ricordo del successo
della fortunata e copiata serie televisiva sulla enogastronomia padana, donato da Giorgio e Luisa Soldati de “La Scolca” e
una serie di “ coppie seduttrici” di prestigiose bottiglie d’annata della cantina personale di “ Gino” Veronelli donate dalla
Veronelli Editore.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=47]]></link></item><item><title><![CDATA[Il Forum Spumanti di Valdobbiadene a Fabriano - Premiato il Nastro d'Oro]]></title><pubdate><![CDATA[Domenica 7 Ottobre 2007]]></pubdate><description><![CDATA[Fabriano ha reso omaggio al suo illustre concittadino Francesco Scacchi (1577-1656) con una giornata dedicata agli Spumanti ed alla enogastronomia d’eccellenza, il loggiato di San Francesco è stato sede di un banco d’assaggio in cui si sono potuti assaggiare i vini Spumanti che hanno meritato il Nastro d’Argento 2007, migliori e unici 12 proclamati dalla giuria del VI° Concorso Enologico Nazionale di Valdobbiadene e quelli delle aziende spumantistiche marchigiane.

L’antico Oratorio della Carità, stracolmo con oltre 150 presenti, ha ospitato la tavola rotonda dal titolo Spumanti: partita a scacchi con gli Champagne! Una storia iniziata 50 anni prima… 

Piero Guidarelli ha portato i saluti del comitato promotore dell’evento, il Sindaco di Fabriano Roberto Sorci ha lanciato l’idea di consolidare l’evento, il vice sindaco di Cupramontana signora Mondini ha elogiato il connubio delle due città legate, l’enologo Alberto Mazzoni ha dato la massima disponibilità di Assoenologi a contribuire perché il Concorso Enologico sia sempre più espressione della massima qualità e cresca a Fabriano una manifestazione importante per tutta la Regione Marche e,infine, Alberto Ciappelloni Presidente della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana partner strategico dell’iniziativa, ha sottolineato che la banca è vicina al territorio e alle imprese per questo impegnata a sostenere iniziative che possano dare impulso alla cultura ed all’economia insieme, come un legame con il Forum Spumanti d’Italia.

Il volto noto della Tv Rosanna Vaudetti ha condotto un dibattito partito in sordina, molto culturale con la prolusione di Alvise Manni, storico, che ha ricordato la figura di medico di Francesco Scacchi che parla della produzione e del consumo di spumanti già nel 1622 esattamente 50 anni prima di Dom Pèrignon, rappresentando un tassello importantissimo nella storia dello spumante italiano,purtroppo una figura ancora locale e non considerata dai grandi mezzi di comunicazione. 

Proprio su questo tema è intervenuto Bruno Gambacorta, giornalista TG RAI 2 che si occupa di comunicazione enogastronomica e ha spiegato i limiti che la televisione ha in questo settore perché, nonostante gli ottimi ascolti televisivi di trasmissioni come Eat Parade, non si riesce ad approfondire temi culturali e storici che farebbero capire anche il valore dei prodotti e della realizzazione. 

Francesco Scacchi ha chiosato Gambacorta meriterebbe la realizzazione di uno sceneggiato televisivo al pari di tanti personaggi che hanno reso celebre il Made in Italy. 

Di Spumanti italiani e Champagne d’oltralpe, ha parlato Carlo Valli, docente ed esperto di marketing, fra luci ed ombre, sui contesti extra prodotto e fuori dal territorio da cui nasce il mito dello Champagne e per questo gli spumanti italiani non possono entrare in gioco alla pari ma sfruttando le proprie peculiarità che fanno grande la spumantistica italiana. Un esempio delle opportunità di successo nazionale è stato testimoniato dalla produttrice marchigiana Paola Cocci Grifoni della Tenuta Cocci Grifoni che da anni è impegnata nel recupero del vitigno autoctono Passerina, da cui ha ottenuto una versione spumante. 

Giampietro Comolli, direttore del Forum Spumanti d’Italia, ha fornito alcuni dati utili per dimostrare lo stato felice e di prospettiva degli Spumanti italiani: 280 milioni di bottiglie consumate nel mondo all’anno. Secondo Comolli una partita a “Scacchi” con gli Champagne è giocabile, anzi il confronto qualitativo e di mercato è sostenibile in poche mosse potendo arrivare allo scacco matto; altrimenti si negherebbe la forza oggi della Franciacorta, del Trento e dell’Oltrepo Pavese per il metodo classico e la diffusione dell’Asti e il fenomeno spumantistico del terzo millennio del Prosecco Spumante dall’altro lato. Il gioco è vincente per l’offerta variegatissima nazionale a fronte di un monoprodotto francese alla ricerca continua di differenziarsi. 

Ma quanto si fa o si potrebbe fare di più lo ha aggiunto Arturo Rota, direttore della Veronelli Editore, che ha testimoniato il debutto di questa importante e selezionata casa editrice nel modo degli spumanti con una proposta innovativa di proporre guide, non giudizi assoluti ma proposte e valutazioni per un consumatore consapevole, come quelli contenuti nella Guida Oro Spumanti d’Italia 2007. 

Ad Eugenio Medagliani ultimo ospite della Tavola Rotonda è toccata la conclusione che è risultata soprattutto una esortazione a porsi tante domande sui perché delle cose e delle nostre abitudini enogastronomiche per non rimanere passivi a ciò che viene dato per tradizione, come dire: il mito dello Champagne ha ancora ragione di esistere?

Al termine,dopo alcuni interessanti contributi dal pubblico, sono stati consegnati i premi Nastro d’Oro Francesco Scacchi 2007 allo Spumante D’Antan 1995 Az. Soldati La Scolca di Gavi in Piemonte, il premio Cuoco alle Stelle 2007 a Moreno Cedroni e il riconoscimento di cuoco emergente 2007 a Giuliano Sperandio.

L’iniziativa è stata organizzata da GustaFabriano, Magna Come Parli e Gruppo Arte Vino e Musica con il Patrocinio di Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Fabriano, Regione Veneto, Provincia di Treviso e Comune di Valdobbiadene, in collaborazione con Forum Spumanti d’Italia, la partecipazione dei Sommelier delle sezioni locali FISAR e AIS e Associazione Fabriano Turismo. Partner strategico e sponsor la Fondazione e Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=42]]></link></item><item><title><![CDATA[I numeri del Forum Spumanti d'Italia 2007 a Villa dei Cedri]]></title><pubdate><![CDATA[Giovedì 20 Settembre 2007]]></pubdate><description><![CDATA[In allegato un confronto tra le cifre del Forum Spumanti d'Italia del  2006 e 2007]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=50]]></link></item><item><title><![CDATA[Finale 3&#176; Forum Spumanti d'Italia - Villa dei Cedri]]></title><pubdate><![CDATA[Lunedì 10 Settembre 2007]]></pubdate><description><![CDATA[[align=center]3° FORUM SPUMANTI A VILLA DEI CEDRI ALL’INSEGNA DI
Benvenuto&Buongusto, Bollicine in vetrina
[I]SINTONIA ZAIA – TAMPIERI SUI PROGETTI DEGLI SPUMANTI D’ITALIA[/I][/align]]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=51]]></link></item><item><title><![CDATA[II Simposio Tecnico sui Vini Spumanti]]></title><pubdate><![CDATA[Lunedì 14 Maggio 2007]]></pubdate><description><![CDATA[Il Forum Spumanti d’Italia 2007 è iniziato con il botto: grande attesa per le anticipazioni del dirigente Ersilia Moliterno, capo Unità Vino ed Alcol della direzione generale europea della Commissione Agricoltura e di Teresa de Mattheis, dirigente della politiche Agricole Comunitarie del Ministero sulle attese italiane pro-contro alla proposta della nuova Ocm-vino dal 2007 al 2013 del Commissario Fischer Boel. 

OCM-vino 2007: riforma strutturale, eliminare distillazione e zuccheraggio, via i sostegni al mercato, armonizzazione delle norme internazionali, doc e dop stesse regole. Anche i Vini Spumanti devono puntare sulle Doc. Impossibile registrare i nomi di vitigno. 

Il Simposio è iniziato venerdì, alla presenza di oltre 90 tecnici, assistenti, laureati in viticoltura ed enologia provenienti da Udine, Bologna, Firenze, Milano, Torino, Piacenza, Brescia, con la presentazione delle ricerche e sperimentazioni di Istituti Italiani sugli Spumanti, in viticoltura e in enologia. 

Interventi di saluto e di buonlavoro di Marco Prosdocimo assessore provinciale alle politiche agricole e di Pietro Giorgio Davì sindaco di Valdobbiadene.
I professori Maurizio Boselli, Alberto Vercesi, Giancarlo Spezia, Antonio Calò hanno illustrato le innovazioni tecniche in campo e Aureliano Amati, Enrico Vaudano, Claudio Riponi, Luca Rolle, Giuseppe Versini, Bruno Fedrizzi, Roberto Zironi, Andrea Curioni, Giuseppe Tondello, Roberto Miravalle hanno presentato le novità tecnologiche e i risultati di ricerche nella enologia spumantistica nazionale. 

Il tema “ Ricerca e sperimentazione per gli spumanti docg e doc “ è stato affrontato anche sabato mattina, però in una ottica di mercato, economica e legislativa con le relazioni del prof. Vasco Boatto di Padova e del prof. Andrea Rea della Bocconi di Milano. 

La attenzione si è concentrata sulla illustrazione della nuova legislazione alle porte che coinvolgerà per i prossimi 5 -10 anni tutto il mondo viticolo ed enologico europeo dei 27 stati membri, tanti paesi consumatori e pochi produttori. 
Teresa de Mattheis ha evidenziato le varie problematiche che hanno interessato i dibattiti nazionali dell’ultimo anno a partire dalla contrarietà all’enorme e indiscriminato estirpo di vigneti alla omogeneizzazione della etichettatura fra vini da tavola e doc, dalla rinuncia alla distillazione alla eliminazione dei sostegni al mercato. Infine ha sottolineato che dal 1985 la normativa sugli spumanti italiani non è mai stata rivista, che non sono mai state fatte proposte di modifica o di integrazione all’Ocm e che il nuovo regolamento prevede un automatico adeguamento della etichettatura di tutti i vini, compreso gli spumanti. C’è tempo ancora un mese per presentare qualche richiesta del comparto unito degli Spumanti d’Italia. 

Ersilia Moliterno ha anticipato che la nuova proposta (rivista dal commissario Fischer Boel all’inizio di questa settimana, sarà ufficializzata i primi giorni di luglio) si presenta come una riforma strutturale e forte e non di transizione. Le proposte sono dirette e immediate, ma ci saranno concessioni collaterali per andare incontro alle singole esigenze ed adattabilità richieste dagli stati membri. Non cambieranno i punti salienti e si interverrà probabilmente su modalità, tempistica, organizzazione e libertà di adattamento ai singoli paesi. E’ una riforma che non ha più al centro la produzione, ma il consumo per questo si intende armonizzare le norme del vino ai prodotti alimentari, la etichettatura dei vini europei deve essere uniforme e in linea con quelli mondiali, sarà eliminato l’uso dello zucchero e in contemporanea verrà perso il sostegno della distillazione con l’introduzione di regole più semplici.

Il dibattito finale si è concentrato su una domanda del produttore Gianluca Bisol in merito alla difesa del nome [I]Prosecco [/I]solo per il prodotto doc. Sono intervenuti tutti i relatori sostenendo che il nome di varietà o di vitigno non può essere registrato e tutelato per legge, la nuova Ocm rafforzerà tale concetto di liberalizzazione dei nomi comuni, per cui il mercato, la globalizzazione e il consumatore sono gli arbitri della vita di un prodotto. Moliterno ha sostenuto che già da anni ci sono regole chiare e per superare il problema bisogna puntare su un nome geografico unico e aggregare più livelli della produzione.

Il 2° Simposio Tecnico sugli Spumanti ha avuto il patrocinio dell’Organisation Internationale de la Vigne et du Vin e del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari. 

Partner strategico Veneto Banca , da anni sostiene il Forum Spumanti d’Italia, sponsor Italesse di Trieste e Siad società specializzata nella innovazione tecnica della produzione enologica e l’ Ersaf-Ente regionale per i servizi in agricoltura e foreste della Regione Lombardia.]]></description><link><![CDATA[http://www.forumspumantiditalia.it/news_desc.asp?id=43]]></link></item></channel></rss>